Dredge Recensione dell’opera di debutto del team neozelandese di Black Salt Games in collaborazione con il publisher britannico di lunga data (indimenticabili le sue produzioni per Commodore Amiga…) Team 17 disponibile su console Playstation (la versione da noi testata), Xbox, Nintendo Switch e PC.
In Dredge, i giocatori si calano nei panni di un pescatore intento ad esplorare una serie di isole remote, setacciando i fondali circostanti alla ricerca di una varietà di pesci e di preziose rarità del mare profondo. Una volta che il peschereccio è pieno, è possibile vendere il proprio bottino ai singolari abitanti del luogo, completando le missioni e scoprendo di più su ogni arcipelago. È inoltre possibile potenziare la propria imbarcazione, le proprie abilità e le proprie conoscenze per scavare più a fondo e raggiungere terre isolate e misteriose.
Se la descrizione fatta potrebbe far pensare di Dredge come l’ennesimo sim, in realtà la produzione neozelandese ha una natura decisamente differente. Sul fronte più strettamente ludico può considerarsi una sorta di puzzle game con il minigioco della pesca che si attiva successivamente all’esplorazione in mare può ricordare per certi versi una variazione sul tema di Tetris in merito alla gestione dell’inventario del pescato sulla barca dove anche il fattore tempo ha un aspetto fondamentale. Si sa, il pesce fresco vale molto di più anche all’ingrosso ed inoltre di notte, se pur sia più pericolarsi avventurarsi in mare aperto, potremo pescare delle specie più rare.
Inoltre potremo anzi dovremo potenziare la nostra barca sotto vari aspetti per renderla più veloce, performante e sicura oltre che più ampia per poter pescare molto di più rispetto alle dimensioni iniziali.
E poi Dredge nel corso della circa 10 ore che servono per portarlo a termine, ha una trama ed una narrazione decisamente intriganti soprattutto per chi ama la letteratura di Howard Phillips Lovecraft, da cui il team ha sicuramente tratto ispirazione senza però cadere nel plagio o derivazione eccessiva.

Dunque in mare non ci saranno soltanto pesci più o meno grandi ma creature decisamente pericolose e mostruose che nell’oscurità metteranno a repentaglio la già citata nostra imbarcazione. Pian piano potremo anche scoprire cosa è accaduto al nostro predecessore pescatore e non mancheranno spunti di attenzione nei dialoghi che avremo con i vari PNG che avranno varie funzionalità nella nostra avventura.
Passando al comparto tecnico, Dredge come scritto inizialmente è un titolo indie (il team di sviluppo per la cronaca è composto da sole 4 persone…) quindi la sua realizzazione grafica non metterà a repentaglio le schede video di PC e console ma sul fronte estetico lo stile è assolutamente brillante e convincente, ricco di dettagli e particolari e sempre coerenti. Tra l’altro le ambientazioni sono piuttosto varie e ben caratterizzata. Strepitosa la colonna sonora che valorizza incredibilmente le atmosfere di mistero proposte nel corso di tutta l’avventura interattiva. Il gioco è localizzato in italiano con i sottotitoli.
Dredge Recensione – IN CONCLUSIONE
Dredge è davvero una perla indie ed un incredibile debutto per il team neozelandese di Black Salt Games. A dinamiche da puzzle game (e non solo…) decisamente riuscite, si innesta una componente narrativa che vi farà stare davanti al monitor fino alla fine della storia per un’esperienza di gioco che forse non sarà apprezzata da chi ama i super titoloni tripla A con super grafica ma che si dimostra davvero brillante sotto ogni aspetto. Chapeau!
Dredge Recensione – VOTO: 9
