Armored Core VI Recensione della nuova produzione FromSoftware e Bandai Namco con il sesto capitolo della serie ferma da 10 anni, 2013 dunque, quando arrivò Verdict Day. Ora i mech sono tornati su console Playstation, Xbox (la versione da noi testata più esattamente su Xbox Serie X) e PC con Fires of Rubicon che andiamo subito a conoscere più da vicino.

Al centro della trama fantascientifica di ACVI FoR c’è il Coral, una fonte energetica di incredibile valore che si trova sul pianeta di Rubicon 3 ma anche artefice di una vera e propria catastrofe che ha decimato la popolazione. Circa cinquant’anni dopo, il Coral è riapparso su Rubicon 3, un pianeta ormai contaminato e isolato per via della catastrofe. Le corporazioni extra-planetarie e i gruppi della resistenza hanno quindi iniziato a lottare per il controllo della sostanza. In una guerra che ricorda molto da vicino quella del petrolio a casa nostra e quella per la spezia in Dune, vestiremo i panni di un mercenario indipendente che vivrà in prima persona questo conflitto caldissimo.

C4-621, questo il nome (se pur usi il soprannome Raven) del nostro alter ego umano  ma potenziato con vari innesti artificiali, dovrà affrontare a bordo di un Armored Core una lunga campagna single player dalla durata di venti ore circa e divisa in cinque capitoli con una serie di finali alternativi sbloccabili solo a certe determinate condizioni ovvero le scelte che si compiranno in particolari bivi che porteranno a missioni differenti. Missioni che si potranno giocare per migliorare il punteggio e/o farmare crediti con cui potenziare ulteriormente il proprio mech. Tra l’altro la presenza di un New Game+ è un’ulteriore elemento che va ad incidere sulla potenziale longevità del gioco che si somma infine al comparto on line dove si potranno affrontare due modalità PVP: 1 contro 1 o 3 contro 3, con ovviamente dinamiche e strategie differenti.

Al di là di quale fazione prenderemo le parti, le missioni di Armored Core VI Fires of Rubicon sono di quattro tipi: quelle offensive in cui dovremo assaltare vari tipi di postazione, quelle difensive dove invece saremo noi gli assediati e dovremo resistere entro un tempo limite, quelle di recupero dati ed infine quelle stealth in cui dovremo infiltrarci furtivamente in qualche locazione.

Queste ultime sono le uniche non convincenti fino in fondo anche perché manifestano l’unico vero difetto del gioco: la presenza di muri invisibili che ci fa tornare indietro di tanti anni fa. Tra l’altro barriere “ad personam” visto che ci ritroveremo ad esempio in alcune boss fight dove i nemici invece son liberi di attraversare questi ostacoli a differenza nostra!

Proprio i boss fight appena citati rappresentano invece il momento più appagante della produzione nipponica e mostrano tutta la “Fromsoftware Difference” che i fan della software house hanno imparato ad apprezzare già da diversi anni. La parola più consona da usare per esprimere l’emozione che si prova quando si riesce a sconfiggere i cattivone di turno è pura esaltazione.

Per quanto riguarda infine la realizzazione tecnica, per una volta partiamo dal sonoro, di qualità straordinaria. Più in dettaglio la prima pagina se la prendono gli effetti audio, curati in modo certosino tanto che ogni arma di offesa avrà un suono differente e riconoscibile tanto che ci sarà anche utile per riconoscere quali colpi sta provando a sferrare il nemico anche se non gli saremo di fronte.

Come capita di frequente, anche Armored Core VI propone un selettore grafico tra una modalità performance che garantisce i 60 fotogrammi al secondo ed un’altra che dimezza il frame rate ma migliora la qualità. Dopo due rapidi test, abbiamo optato permamentemente per le performance visto che la dimezzazione dei fotogrammi provoca un impatto non piacevole alle dinamiche ludiche almeno secondo la nostra opinione. Il design dei mech è fenomenale mentre analizzando la realizzazione visiva siamo indubbiamente su buoni livelli anche se si percepiscono alcuni limiti dati dalla produzione crossgenerazionale.

Armored Core VI Recensione – IN CONCLUSIONE
Armored Core VI Fires of Rubicon è un titolo da consigliare senza esitazioni ai fan della serie di FromSoftware così come agli appassionati di mech e similari che magari, per ragioni anagrafiche, non hanno ancora messo le mani su questa proposta videoludica arrivata dall’estremo oriente. Non manca qualche criticità come una partenza decisamente diesel ed alcune scelte che sanno di “arcaico” (i muri invisibili…) ma nell’insieme la proposta è ampiamente di qualità eccellente e sarebbe davvero un peccato perdersi soprattutto i boss fight presenti che sono davvero esaltanti ed epocali.

Armored Core VI Recensione – VOTO: 9