Se sopravviviamo alla profezia Maya, potrebbero essere i robot ad eliminare il genere umano: contro il rischio Matrix-Terminator si muove la Cambridge University.

Dobbiamo avere più paura delle profezie Maya o dello sviluppo incontrollato delle nuove tecnologie? Se il 21 dicembre prossimo il mondo non finirà, probabilmente la risposta giusta è la seconda! E alla Cambridge University hanno perfino aperto un centro, il Centre for the Study of Existential Risk, per studiare quelle che vengono considerate le quattro più grandi minacce per il genere umano: l’intelligenza artificiale, i cambiamenti climatici, le guerre nucleari e le biotecnologie clandestine. Stiamo veramente per arrivare alle profezie più allarmanti dei film di fantascienza ed alla ribellione delle macchine sul genere umano?

A detta di Lord Rees, direttore del nuovo centro studi, astronomo e cosmologo, i rischi di una possibile estinzione del genere umano a causa di quello che noi stessi abbiamo creato è possibile, ipotizzando perfino che il tutto potrebbe avvenire nel giro di neanche 100 anni. Anche Huw Price, professore di filosofia e membro del centro studi, ha messo in allerta sui rischi della cosiddetta Intelligenza Artificiale Generata e sulla possibilità da parte della tecnologia di generare effettivi danni per il genere umano. Per ora non è possibile prevederlo, ma proprio questo sarebbe il rischio, di non considerare adeguatamente gli effetti delle nuove ricerche e scoperte tecnologiche. Insomma, la fine del genere umano magari non avverrà fra meno di un mese come hanno predetto i Maya, ma è solo rinviata a data da definirsi! Attenti ai robot!