Brothers a Tale of two Sons Remake Recensione del titolo prodotto da 505 Games e realizzato dal team italiano di Avantgarden. Disponibile per PlayStation 5 (la versione da noi testata), Xbox X|S e PC (via Steam, Epic Game Store e GOG), questo remake in Unreal Engine 5 rimane federe all’opera originale uscita oltre 10 anni fa (il 7 agosto del 2013) e, anticipando le conclusioni, il lavoro svolto è stato davvero eccellente e prezioso.

Perché se oggi il medium videoludico è maturato e cresciuto ed ovviamente si è diversificato lo dobbiamo ad alcuni titoli di avanguardia che hanno preceduto i tempi proponendo un approccio differente al gaming e tra questi indubbiamente c’è anche l’opera creata da Josef Fares che, tra l’altro, ha dato la sua approvazione al progetto di remake. Per l’esattezza Fares ha dichiarato “È un privilegio veder rinascere BrothersAvantgarden ha compiuto un ottimo lavoro nel portare questa storia a una nuova generazione di videogiocatori.”

Sia la produzione che ovviamente il remake sono infatti lontani da clichè e stereotipi dei titoli di “massa” ma si muove su coordinate più emozionali ed emotive. Senza volervi rovinare neppure una delle sorprese che vi aspettano nelle circa 4-5 ore (veramente intense e con il grande pregio di non riproporre in nessun caso situazioni già vissute se non per chi ha giocato l’originale) di esperienza da vivere, vi diciamo soltanto che qualche lacrimuccia in più di una situazione potrebbe cadere anche dagli occhi del videogiocatore più “duro”.

La trama del gioco è soltanto accennata: in un mondo “fantastico” c’è uomo moribondo ed i suoi due figli, alla ricerca disperata di una cura che possa guarirlo. I due hanno solo un opzione: dovranno mettersi in viaggio per trovare “l’acqua della vita” contando l’uno sull’altro per sopravvivere. Da questo incipit ci troveremo di fronte a molte situazioni, spesso (per non dire sempre…) metafore di problemi che potenzialmente possono riguarda ognuno di noi, portandoci a riflettere ed ovviamente emozionare.

Il gioco potrà essere vissuto in single player, alternando il controllo dei fratelli oppure in coop locale in compagnia di un’altra persona. Al di là del gameplay (un misto di puzzle game – avventura – platform che funziona bene in tutte le situazioni proposte) e del buon appeal visivo su cui torneremo a brevissimao, la differenza la fa un carico emozionale incredibile anche grazie ad una colonna sonora molto puntuale e struggente nei punti giusti.

Come già ampiamente specificato, il team italiano di Avantgarden ha rispettato fedelmente il gioco originale pur ricostruendolo da capo in Unreal Engine 5. Il migliore motore grafico per gaming attualmente in circolazione ci regala così un appeal visivo molto più elevato per le ambientazioni così come i personaggi ora più caratterizzati in volto ma anche sotto il profilo stilistico/estetico il lavoro fatto, pur nella fedeltà dell’opera originale, merita un giudizio completamente e meritatamente positivo. Ultima info utile: il gioco è stato localizzato in italiano per tutti i testi a schermo.

Brothers a Tale of two Sons Remake Recensione – IN CONCLUSIONE
Il team italiano di Avantgarden ha maneggiato con cura una perla videoludica come Brothers a Tale of Two Sons proponendo un remake fedele all’originale ma arricchito dalla potenza e dalla bellezza dell’Unreal Engine. Un prodotto dalla durata ridotta (difficilmente ci metterete più di cinque ore a completarlo), ma sarebbe davvero un peccato limitarsi alla longevità visto che stiamo parlando di una vera e propria perla videoludica. Inoltre ha dalla sua anche un prezzo ridotto che invita ancora di più ad acquistarlo. E vi assicuriamo che pur essendo figli unici, si potrà apprezzare tantissimo ugualmente Brothers A Tale of Two Sons.

VOTO: 9