Final Fantasy 7 Rebirth arriva su PC a meno di un anno di distanza dalla versione Playstation 5. Vi diciamo subito che il porting, pur non presentando nessun contenuto extra, è di qualità elevatissima, riuscendo a migliorare un livello già elevatissimo raggiunto sulla console di casa Sony. Ma andiamo con ordine…

Quando si deve commentare qualsiasi cosa dedicata a Final Fantasy 7 bisogna sempre stare molto attenti perché i fan di questo gioco divenuto un vero e proprio universo immaginifico a sè sono molto “devoti”. Alcuni cambiamenti narrativi avvenuti (nonostante gli eventi siano stati riprodotti in modo sostanzialmente pedissequo) con Rebirth (ovviamente qui non vi diamo spoiler: vi diciamo soltanto che arrivano molto in là nell’esperienza di gioco) sono stati terreno di scontro ma al di là del proprio parere personale la nuova produzione di Square Enix è davvero una gran bella esperienza da fare anche su PC e nei prossimi paragrafi cercheremo di dirvi tutte le ragioni di questa nostra visione.

Cominciamo subito con il dirvi che per concludere Final Fantasy 7 Rebirth anche su PC ci impiegherete difficilmente meno di 70 ore e già potete facilmente capire come il titolo sia una produzione mastodontica e longeva in modo molto soddisfacente.

FFVIIR si propone come un tipico JRPG vicino per molti versi alle produzioni anni ’90 di Square Enix ovviamente riveduto e corretto per il presente. Vivremo così un’esperienza di gioco all’interno di un open world (e per una volta, questa definizione può considerarsi letterale visto che ci muoveremo all’interno di quasi tutto il pianeta Gaia che fa da ambientazione al gioco) con una serie di attività da compiere nella tipica dinamica delle side quest.

Tantissime sono le attività proposte, alcune più tipiche del genere, altre più caratterizzate e specifiche per l’universo di Final Fantasy tra cui un inedito gioco di carte chiamato Queen’s Blood (Regina Cremisi nella versione italiana) e che potrebbe appassionarvi a lungo. Ma vi assicuriamo che se cercate altri mini giochi di qualità, in FFVVIR ce ne sono davvero tanti altri e che vanno da simil tower defense a sparatutto in prima persona e una sorta di Rocket League ovviamente riveduto e corretto nell’universo immaginifico di Final Fantasy senza tralasciare il “Mario Kart dei Chocobo” che potrebbe inghiottirvi per un numero imprecisato di ore.

Eccellente il cast di personaggi e le le loro interazioni capaci di farci provare qualsiasi emozione. Certo che hanno per così dire “gioco facile” ricreando situazioni iconiche del FFVII originale ma l’opera di “ricostruzione” è di livello sublime e dunque non si può che lodare anche questo importantissimo aspetto del gioco.

Lo stesso si può dire per il sistema di combattimento (tra l’altro ampiamente personalizzabile a seconda delle proprie preferenze) in cui la componente tattico/strategica non solo non si può trascurare ma che risulta essere fondamentale già dopo le prime battaglie da condurre. Ciò significa comprendere bene le caratteristiche di attacco/difesa, poteri e attacchi speciali del nostro party di personaggi così come degli avversari. Allo stesso modo grande attenzione va messa anche al sistema di sviluppo dei personaggi stessi e nella gestione dell’inventario: insomma tutte quelle caratteristiche da sempre tratto distintivo del periodo “classico” di Final Fantasy.

Sul fronte audiovisivo, siamo di fronte ad una produzione di livello elevatissimo, sia sul fronte dei freddi numeri per così dire in fatto di qualità delle texture, illuminazione e così via ma soprattutto per la direzione artistica capace di regalarci ottimi personaggi, splendide ambientazioni ottimamente variegate ed una colonna sonora capace di aumentare ancora di più le emozioni che ci trasmettono le immagini su schermo.

Quanto di bello avevamo visto su Playstation 5, su PC risplende ancora di più grazie all’ampia gamma di opzioni grafiche personalizzabili, che consentono agli utenti di adattare l’esperienza visiva alle capacità del proprio hardware. Queste opzioni includono regolazioni avanzate per texture, illuminazione, ombre, nebbia, distanza di rendering ed effetti visivi, offrendo un controllo dettagliato sulla qualità grafica del gioco. Un ulteriore miglioramento è il supporto per la tecnologia NVIDIA DLSS, che permette di mantenere un frame rate elevato e stabile anche con impostazioni grafiche al massimo. Il risultato finale è di elevatissimo valore, rendendolo uno spettacolo per gli occhi letteralmente indimenticabile.

Final Fantasy 7 Rebirth PC Recensione – IN CONCLUSIONE
Quando si deve commentare qualsiasi cosa dedicata a Final Fantasy VII bisogna sempre stare molto attenti perché i fan di questo gioco divenuto un vero e proprio universo immaginifico a sè sono molto “devoti”. Oggettivamente però FFVII Rebirth è un bellissimo JRPG capace di coniugare passato e presente, proponendoci un’esperienza di gioco straordinaria sotto ogni punto di vista. Alcuni cambiamenti narrativi sono stati terreno di scontro ma al di là del proprio parere personale, la nuova produzione di Square Enix è davvero una gran bella esperienza da fare e che noi non possiamo che consigliare caldamente ancora di più su PC dove la maggior potenza hardware rende la produzione uno spettacolo visivo letteralmente indimenticabile. Un must buy assoluto, senza se e senza ma.

VOTO: 9.5