Age of Empires II è uno dei capisaldi indiscussi della strategia in tempo reale, un classico immortale che ha attraversato le epoche videoludiche mantenendo intatto il suo fascino e aggiornandosi costantemente per adattarsi ai tempi e alle piattaforme. Il suo arrivo su PlayStation 5 con la Definitive Edition non rappresenta soltanto una curiosa deviazione dal percorso classico del franchise, tradizionalmente legato al mondo PC, ma segna anche un nuovo tassello nella strategia sempre più esplicita di Microsoft: portare i propri titoli anche sulla console di casa Sony, aprendo così le porte di un ecosistema un tempo chiuso ai gioielli degli Xbox Game Studios.

Questa apertura, peraltro, non è più un’eccezione isolata, ma si inserisce in un contesto ben più ampio che in tempi recenti ha visto titoli come Hi-Fi Rush, Sea of Thieves e ancora più recedente Doom: The Dark Ages. Age of Empires II: Definitive Edition giungw sulle console Sony con il bagaglio completo della sua lunga evoluzione. Ed è sorprendente scoprire come un titolo nato nel 1999 (la prima edizione) e rimasterizzato nel 2019 possa oggi trovare una nuova linfa anche su console.

Il punto centrale di questa trasposizione, naturalmente, riguarda l’interfaccia. Chiunque abbia giocato a Age of Empires II su PC sa quanto sia importante la combinazione di mouse e tastiera per la gestione rapida delle unità, la costruzione degli edifici e l’ottimizzazione della propria economia. Su PlayStation 5, però, il DualSense prende il posto della classica combo, e con risultati sorprendentemente efficaci. Sebbene sia possibile collegare mouse e tastiera anche alla console Sony, è evidente che una percentuale infinitesimale di utenti farà questa scelta, motivo per cui la bontà del porting risiede proprio nella qualità dell’adattamento ai controlli da pad.

E, va detto subito: Age of Empires II: Definitive Edition su PS5 riesce là dove molti RTS falliscono su console. Il sistema di controllo è stato ridisegnato per adattarsi al meglio al pad, con una curva di apprendimento inizialmente più ripida rispetto al PC ma con risultati che, una volta presa la mano, permettono sessioni di gioco fluide e soddisfacenti. La selezione delle unità avviene tramite stick e grilletti, mentre l’apertura dei menu rapidi è affidata ai tasti dorsali: un layout che funziona, anche se inevitabilmente meno immediato e veloce rispetto alla tastiera.

Tecnicamente, il titolo gira in maniera impeccabile su PS5. I tempi di caricamento sono ridotti, la grafica risulta pulita e piacevolmente nitida, e l’interfaccia è stata adattata in modo intelligente per la fruizione su schermo televisivo. L’ottimo lavoro svolto da World’s Edge e Tantalus Media – già responsabili della versione Xbox – si ripete anche qui, garantendo un’esperienza solida, rifinita e capace di valorizzare il grande lavoro fatto nel 2019 con la Definitive Edition, a sua volta arricchita nel tempo da numerose espansioni e migliorie.

Uno degli aspetti più interessanti dell’edizione Premium su PlayStation 5 è l’inclusione del pacchetto The Three Kingdoms, un contenuto del tutto inedito rispetto alla versione PC. Si tratta di una nuova campagna ispirata al celebre periodo storico della Cina feudale, con tre nuove civiltà, missioni dedicate e un comparto narrativo curato come da tradizione. Questo contenuto aggiuntivo non è soltanto un extra cosmetico, ma amplia concretamente le possibilità strategiche e il valore del gioco, rendendo l’offerta su console ancora più appetibile, soprattutto per chi ha già spolpato il contenuto base altrove.

Il cuore del gameplay, ovviamente, resta immutato: Age of Empires II è un gioco che richiede riflessione, pianificazione e adattamento. Le 42 civiltà disponibili (se si include anche il pacchetto Premium) offrono un ventaglio di possibilità vastissimo, ognuna con le proprie peculiarità, unità esclusive e strategie favorite. Le campagne storiche sono un viaggio affascinante tra le epoche, con narrazioni coinvolgenti e missioni ben bilanciate. Il comparto multiplayer, anch’esso presente su PS5, consente di affrontare giocatori umani in modalità competitive o cooperative, anche se in questo ambito l’assenza della chat da tastiera e la gestione meno agile delle macro rispetto al PC potrebbero scoraggiare i più hardcore.

Eppure, proprio in questa trasposizione su console, Age of Empires II: Definitive Edition mostra una vitalità che va oltre le barriere dell’hardware. È la dimostrazione che, con il giusto lavoro di adattamento, anche generi tradizionalmente legati a una piattaforma possono essere reinterpretati altrove senza perdere la loro anima. Certo, il pad non potrà mai eguagliare la reattività di mouse e tastiera, ma l’ottimizzazione è tale da garantire un’esperienza piena, appagante, e in grado di offrire decine (se non centinaia) di ore di contenuti.

Non mancano, ovviamente, alcune piccole criticità. La precisione nei comandi in alcune fasi più concitate può risultare leggermente frustrante, e il posizionamento degli edifici richiede un po’ di pazienza extra. Ma sono aspetti marginali, che non intaccano l’esperienza complessiva e che, anzi, vengono in parte mitigati dall’eccellente lavoro di UI design pensato appositamente per le console.

In conclusione, Age of Empires II: Definitive Edition su PlayStation 5 è una vera e propria lettera d’amore alla strategia in tempo reale, capace di far convivere la profondità di un classico immortale con la comodità del gioco da salotto. Microsoft ha dimostrato di voler condividere i propri gioielli anche al di fuori del proprio ecosistema, e questo titolo è forse l’esempio più emblematico di quanto questa apertura possa funzionare, a patto che ci sia un lavoro di adattamento degno di questo nome.

Age of Empires II Definitive Edition PS5 Recensione – IN CONCLUSIONE

Meglio di così non poteva essere realizzato Age of Empires II: Definitive Edition su PlayStation 5, e dunque se amate la strategia in tempo reale ma misteriosamente non avete un PC da gaming, è assolutamente il caso di tuffarvi in questo titolo!

VOTO: 8.5