Con l’uscita di Wild Hearts S su Nintendo Switch 2, Koei Tecmo riporta sotto i riflettori uno dei giochi di caccia ai mostri più interessanti degli ultimi anni. Ma cos’è cambiato rispetto alla versione originale del 2023? Vale la pena riscoprire il titolo in questa nuova veste? Ecco tutto ciò che devi sapere sulle differenze tra Wild Hearts e Wild Hearts S.

La prima grande novità riguarda la pubblicazione. Se il titolo originale, uscito il 17 febbraio 2023, è frutto della collaborazione tra Omega Force e Electronic Arts sotto l’etichetta EA Originals, Wild Hearts S è un progetto interamente gestito da Koei Tecmo. Il gioco è stato ricostruito appositamente per Nintendo Switch 2, senza coinvolgimento di EA e con una filosofia più accessibile e focalizzata sul pubblico console portatile.

Wild Hearts offriva un multiplayer fino a tre giocatori con supporto completo al cross-play tra PS5, Xbox Series X|S e PC, ma richiedeva obbligatoriamente un account EA per le funzionalità online.

La nuova versione S, invece, permette di affrontare le cacce in quattro giocatori sia in locale che online. Il rovescio della medaglia? Nessun supporto cross-play con le altre versioni. Inoltre, non è più necessario un account EA: basta un abbonamento Nintendo Switch Online per accedere al multiplayer. Un cambio che semplifica notevolmente l’accesso al gioco, ma che lo isola rispetto alla community preesistente.

Dal punto di vista dei contenuti, Wild Hearts S include tutti gli aggiornamenti rilasciati per il titolo originale: nuovi mostri, missioni endgame, bilanciamenti e funzionalità extra. Una proposta completa, dunque, ma senza aggiunte inedite. Nessun nuovo mostro esclusivo, nessuna arma extra o Karakuri originale. Chi ha già spolpato la versione PS5 o PC non troverà motivi per tornare a caccia — se non la voglia di giocare in mobilità.

Wild Heart S

Inclusi fin da subito anche i contenuti estetici precedentemente riservati alla Karakuri Edition e al preordine: set Samurai e Ninja, lanterna Tsukumo, emote ed elementi decorativi.

Una delle modifiche più apprezzate riguarda il bilanciamento. In Wild Hearts S, i nemici risultano leggermente meno aggressivi nelle prime ore, e alcune armi sono state potenziate per favorire una progressione più dinamica. Inoltre, i Kemono (le creature da cacciare) tendono a fuggire meno spesso durante gli scontri, rendendo il ritmo delle battaglie più serrato e meno frustrante. Un piccolo ma significativo passo avanti, soprattutto per i nuovi arrivati.

Dal punto di vista tecnico, Wild Hearts ha avuto una partenza zoppicante, con performance irregolari su PC e Xbox Series S, specialmente nei primi mesi. Con Wild Hearts S, la situazione migliora sensibilmente, pur con i limiti dell’hardware portatile.

Wild Heart S

In modalità docked su Switch 2, il gioco raggiunge i 60 fps stabili, mentre in portatile si attesta tra i 40 e i 45 fps. La risoluzione è dinamica, tra i 900p e i 1080p. Texture e dettagli ambientali sono stati alleggeriti rispetto alle versioni next-gen, ma l’esperienza rimane solida e gradevole, specialmente considerando la natura ibrida della console.

Wild Hearts S è ambientato in un Giappone medievale “alternativo” dove la fauna esistente ha dimensioni ben più grandi rispetto al nostro mondo. Fauna e ambiente sono strettamente correlati e quando questo filo indissolubile si spezza, arrivano i Kemono, bestie giganti assetate di sangue umano. Non vogliamo darvi spoiler di alcun tipo ma possiamo dirvi che la narrazione di WH, se pur infarcita di molti cliché, sia di livello nettamente superiore a quella di Monster Hunter. Una sorta di favola nipponica adulta con un forte messaggio ambientalista.

E qui entriamo in gioco noi, un cacciatore che si sente in colpa per essere stato concausa dell’invasione dei Kemono. Primo aspetto da mettere in evidenza è l’editor del nostro personaggio decisamente di livello eccellente e che anticipa la qualità dei modelli degli altri co-protagonisti del gioco con cui andremo ad interagire.

Wild Heart S

Giocato in singolo o in coop, un elemento fondamentale dell’esperienza di gioco sono i karakuri, vari oggetti e utensili che saranno letteralmente fondamentale per avere la meglio sui bestioni “indemoniati”. Alcuni karakuri saranno d’obbligo per arrivare ad alcune zone altrimenti irraggiungibili dei Kemoni, altri invece avranno effetti mistici sulle nostre armi convenzionali.

L’interazione invece della ricerca e della caccia delle grandi bestie è indubbiamente derivativo da Monster Hunter senza però sfociare nel plagio, quanto richiamarsi a quelle che possono considerarsi elementi basici di un vero e proprio genere che ha creato la serie di Capcom. Differente almeno in parte invece sarà il modo con cui rinforzare il proprio personaggio visto che anche accarezzare i Kemoni ci darà dei poteri. Accarezzare esseri all’apparenza demoniaci? Non possiamo darvi spoiler ma possiamo affermarvi che tutto l’elemento ontologico narrativo di Wild Hearts ha coerenza, bellezza ed un bel messaggio da comunicare.

Wild Hearts S si merita un encomio speciale per essere stato LOCALIZZATO COMPLETAMENTE in italiano, doppiaggio compreso che è pure di buon livello. Un quasi unicum nel campo dei giochi nipponici e che speriamo possa fare da esempio anche agli altri publisher. Anche l’accompagnamento musicale e gli effetti sono di eccellente fattura.

Wild Hearts S Recensione –  IN CONCLUSIONE

Wild Hearts S, senza troppi giri di parole, conferma l’ambizione della serie di proporsi come una valida alternativa a Monster Hunter e riesce ancora una volta nell’intento. Su Nintendo Switch 2, dove al momento non sono presenti capitoli nativi della serie Capcom (se non tramite retrocompatibilità), questo titolo arriva al momento giusto, a poche settimane dal lancio della seconda generazione della console ibrida di Nintendo. L’esperienza di caccia ai Kemono è solida, ricca di contenuti fin dal primo avvio, con un gameplay che unisce esplorazione, creatività e combattimenti spettacolari. Certo, come ogni nuova IP può ancora perfezionarsi sotto vari aspetti, ma il debutto su Switch 2 è assolutamente convincente, con alcuni elementi che spiccano: a partire da un universo immaginifico ben costruito, coerente, e spesso più maturo e drammatico rispetto a quello proposto da Capcom. Per chi ama questo genere di interazioni videoludiche, Wild Hearts S rappresenta una scelta quasi obbligata su Nintendo Switch 2.

VOTO: 8.5