A volte i social servono. Spesso ci propongono pubblicità che ignoriamo, meme che abbiamo già visto e notizie che ci fanno alzare gli occhi al cielo. Ma ogni tanto, nel mare di contenuti che scivolano sotto il nostro pollice, può capitare un piccolo miracolo. È il caso di RetroMania Wrestling. Un post su Facebook, che annunciava l’arrivo a settembre di un DLC ricco di novità, ha attirato la nostra attenzione: tra le nuove aggiunte, nientemeno che i Demolition e Macho Man Randy Savage! E così, spinti dalla curiosità e da un pizzico di nostalgia, abbiamo scoperto un gioco che – colpevolmente – non conoscevamo.
Eppure RetroMania Wrestling è già disponibile da qualche anno su PC, Xbox, PlayStation e Nintendo Switch, e rappresenta un vero e proprio omaggio al wrestling anni ’80 e ’90, con una dichiarata ispirazione a WWF WrestleFest, l’intramontabile cabinato arcade che ha fatto la storia del genere. Non si tratta solo di un’operazione nostalgia, ma di un titolo ben costruito, capace di mescolare con intelligenza il fascino retrò a dinamiche più moderne, e per questo destinato a diventare un piccolo culto tra gli appassionati.
Un’anima arcade, ma non solo
Dal primo match, RetroMania Wrestling riesce a evocare immediatamente l’atmosfera delle sale giochi degli anni ’90: grafica in pixel art, colori sgargianti, animazioni volutamente vintage e una colonna sonora a base di riff rockeggianti. Il feeling è quello giusto, il colpo d’occhio è azzeccato e il fan di vecchia data si sente subito a casa.
Il gameplay, però, non è la copia carbone di WrestleFest, e qui arriva il primo elemento distintivo: Retrosoft Studios ha voluto proporre un sistema più stratificato, meno immediato, ma in grado di offrire una profondità inaspettata, specie se si gioca con costanza. Gli attacchi base sono semplici da eseguire, ma l’efficacia dipende dal tempismo e dalla gestione dell’energia, con una curva di apprendimento che può inizialmente spiazzare chi cerca la rapidità e la semplicità dei vecchi arcade.

A sorpresa, poi, si possono modificare alcuni parametri del gameplay, rendendolo più “simulativo”. Per certi versi, si sfiora il gusto dei vecchi Fire Pro Wrestling, mitica serie giapponese apprezzata per la profondità strategica e per un sistema di combattimento basato più sulla tecnica che sulla velocità. Questa doppia anima – arcade ma anche tecnica – rende RetroMania un prodotto curioso, quasi ibrido, che sa accontentare tanto chi cerca partite spensierate tra amici sul divano quanto chi ama studiare le contromosse e padroneggiare il ring.
RetroMania Wrestling – Modalità per tutti i gusti (tranne l’online)
Uno dei grandi punti a favore del gioco è la varietà di modalità disponibili. C’è lo Story Mode, con una narrativa che non si prende mai troppo sul serio e ci mette nei panni di Johnny Retro (ovvero John Morrison, ex WWE), e ci porta in giro per gli Stati Uniti tra arene, alleanze, rivalità e tornei.
C’è poi una modalità 10 Pounds of Gold, simile a una Tower Mode, dove il nostro obiettivo è scalare la classifica per conquistare il titolo NWA. La Battle Royal è presente, con un approccio caotico ma sempre divertente. Inoltre, si possono scegliere stipulazioni varie nei match singoli e tag team, come Steel Cage o Falls Count Anywhere.
Manca però una modalità online, elemento che oggi è quasi imprescindibile in qualsiasi gioco competitivo. La sua assenza si sente, e anche l’assenza di un editor per creare personaggi personalizzati potrebbe far storcere il naso ai fan più creativi. Tuttavia, considerando che WrestleFest non offriva nemmeno lontanamente tutto questo, e che per molti di noi spendere monete su quel cabinato era un rito, possiamo perdonare queste mancanze. Anzi, proprio l’assenza di certi orpelli moderni rende il gioco più diretto e focalizzato sulla parte ludica.
RetroMania Wrestling: Un roster che unisce passato e presente
Il roster è forse l’elemento più interessante di RetroMania Wrestling. Unisce leggende del passato e nomi di rilievo della scena indipendente, creando una lineup eclettica e molto ben bilanciata. Ci sono i mitici Road Warriors, simbolo del wrestling anni ’80, ma anche nomi come Matt Cardona (ex Zack Ryder in WWE) e James Storm, star dell’indie americano e della TNA.
Ogni lottatore ha un moveset personalizzato, mosse speciali e una cura nei dettagli che mostra tutto l’amore del team per il wrestling old school. In attesa del DLC di settembre, che promette di ampliare ulteriormente il roster con personaggi storici amatissimi come i Demolition e Macho Man, già oggi il parco lottatori è vario e ben costruito.
Questa scelta di unire il meglio delle vecchie glorie con la linfa vitale della scena indie crea una bella commistione generazionale, che rende il gioco interessante sia per i nostalgici che per i fan più giovani e aggiornati.
Un piccolo grande gioco da riscoprire
RetroMania Wrestling è un titolo di nicchia, certo. Ma è anche un prodotto curato, rispettoso, appassionato, che merita di essere (ri)scoperto. Non si tratta solo di replicare un classico, ma di rendere omaggio a una certa idea di wrestling e di videogioco, oggi sempre più rara.
Il gioco non è perfetto – mancano editor e online, qualche mossa in più non guasterebbe, e il bilanciamento della difficoltà non è sempre impeccabile – ma nel complesso si comporta egregiamente, soprattutto se valutato in relazione al suo budget e alla sua natura indie.
La versione da noi testata su PC gira in modo fluido, con caricamenti rapidi e controlli ben mappati (soprattutto con controller). Anche su console, il titolo si comporta bene, e su Nintendo Switch è perfetto per qualche match veloce in modalità portatile.
RetroMania Wrestling Recensione – IN CONCLUSIONE
RetroMania Wrestling è un riuscitissimo tributo all’età d’oro del wrestling videoludico. Riprende lo spirito di WrestleFest e lo aggiorna con nuove modalità, un roster interessante e una discreta profondità di gioco. Manca qualcosa sul fronte delle funzioni moderne, ma compensa con tanto cuore e una chiara visione autoriale. In attesa del DLC di settembre, possiamo solo dire che il ring di RetroMania è già affollato di personaggi affascinanti, e che questo piccolo gioiello vintage merita attenzione, rispetto e… qualche match in più!


