Zen Studios continua la sua missione di riportare in vita i grandi classici del flipper con Williams Pinball Volume 9, una raccolta che mette insieme tre tavoli molto diversi tra loro, capaci di coprire epoche e suggestioni lontane ma ugualmente affascinanti. Si tratta di PIN·BOT, WHO dunnit e Taxi, tre esperienze che, pur con stili differenti, rappresentano un tassello fondamentale nella storia del flipper e che oggi tornano accessibili su tutte le piattaforme digitali supportate. Noi li abbiamo provati su PC Steam.

Per gli amanti del genere, siamo di fronte a un’uscita che non si limita a riproporre fedelmente i tavoli originali, ma che li valorizza e li inserisce all’interno dell’ecosistema Zen Studios, con tutte le opzioni grafiche e tecniche moderne che rendono l’esperienza coinvolgente sia su schermo che in VR.

PIN·BOT – Fantascienza luminosa

Tra i tre, PIN·BOT è senza dubbio il più iconico dal punto di vista visivo. Nato a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, è un omaggio alla fantascienza di quel periodo: robot, luci abbaglianti, suoni sintetici e una progressione di gioco che sembra riprodurre un viaggio interplanetario. Lo scopo è accendere i vari pannelli, aprire i “circuiti” del robot e infine innescare un multiball spettacolare.

La forza di questo tavolo è l’impatto scenico. Giocare a PIN·BOT significa immergersi in un’estetica che oggi ha un sapore vintage irresistibile: colori accesi, design futuristico dal gusto retrò e un ritmo serrato che non concede pause. Non è forse il più profondo a livello di gameplay, ma resta tra i più suggestivi e immediati da vedere e da giocare.

WHO dunnit – Il noir investigativo

Il vero gioiello della raccolta è però WHO dunnit, un tavolo che mescola l’azione tipica del flipper con l’atmosfera del cinema noir degli anni ’40 e ’50. Originariamente lanciato a metà anni ’90, riesce ancora oggi a sorprendere per la sua struttura narrativa: il giocatore è chiamato a indagare su delitti, raccogliere indizi, interrogare sospetti e, naturalmente, ottenere il punteggio più alto risolvendo il mistero.

La colonna sonora è un’autentica chicca, con brani che sembrano usciti da un jazz club fumoso e che donano al tavolo un’anima unica. A questo si aggiunge un multiball tra i più divertenti e frenetici della raccolta, capace di trasformare ogni partita in un crescendo di tensione e spettacolo. L’atmosfera noir è ricreata alla perfezione: luci soffuse, dialoghi e un’estetica che richiama i grandi classici del cinema d’investigazione. Per molti sarà il motivo principale per acquistare questo Volume 9, ed è senza dubbio il tavolo che si presta meglio a sessioni lunghe e appassionanti.

Taxi – Una corsa frenetica negli anni ’80 in Williams Pinball Volume 9

Chiude il pacchetto Taxi, un tavolo che riporta il giocatore alla fine degli anni ’80. Qui il tema è molto più leggero e immediato: si impersona un tassista che deve raccogliere passeggeri improbabili, ognuno con il proprio carattere e le proprie animazioni, da Dracula a Santa Claus, passando per personaggi bizzarri e surreali.

Taxi è rapido, caotico e divertente, perfetto per chi ama partite veloci senza troppe complicazioni. Certo, rispetto agli altri due tavoli ha meno fascino iconico: manca l’impatto estetico di PIN·BOT e la profondità narrativa di WHO dunnit, ma resta comunque un’esperienza piacevole, capace di regalare qualche partita spensierata e di bilanciare il pacchetto con un tocco di leggerezza.

Williams Pinball Volume 9 – Un trittico da non perdere

Williams Pinball Volume 9 dimostra ancora una volta la capacità di Zen Studios di selezionare tavoli capaci di raccontare epoche e stili molto diversi. WHO dunnit emerge come il vero protagonista, grazie a una struttura unica e a un’atmosfera noir che non ha eguali. PIN·BOT è un trionfo estetico e un omaggio perfetto alla fantascienza vintage, mentre Taxi, pur essendo il meno memorabile dei tre, arricchisce l’offerta con il suo spirito giocoso e la sua immediatezza.

In definitiva, il pacchetto si rivolge a tutti: dal collezionista nostalgico che vuole rivivere i grandi classici al neofita curioso di scoprire cosa rendeva così irresistibili i flipper del passato. La qualità della realizzazione è, come sempre, eccellente: fisica della palla realistica, dettagli grafici curati e una fedeltà che riesce a far rivivere i tavoli come se fossero davanti a noi, in sala giochi.

Ancora una volta, Zen Studios ci ricorda perché il flipper digitale ha trovato nuova vita: non si tratta solo di preservare tavoli storici, ma di dar loro una seconda esistenza, arricchita e valorizzata dalle tecnologie di oggi. Williams Pinball Volume 9 ne è la dimostrazione più recente e convincente.