Esplorare mondi e linguaggi, attraversare secoli di arte e cultura pop, riscoprire i protagonisti che hanno plasmato l’immaginario collettivo. Le mostre di Lucca Comics & Games 2025 si confermano come un percorso unico nel panorama internazionale, capace di unire fumetto, illustrazione, gioco e creatività in una narrazione continua. Quest’anno, tra Palazzo Guinigi, la Chiesa dei Servi, la Torre Guinigi, il Palais de France e Japan Town, le esposizioni offrono un vero viaggio sensoriale — dal western al cyberpunk, dai manga al fantasy — in un caleidoscopio di emozioni, storie e visioni d’autore.

Tutte le mostre, già inaugurate, resteranno visitabili fino al 2 novembre, con ingresso libero o prioritario per chi possiede il biglietto del festival. Un’occasione imperdibile per chi ama scoprire l’arte dietro le icone.

¡Hola, Tex! – L’epopea del ranger nell’interpretazione dei Maestri ispanici

Palazzo Guinigi, a cura di Riccardo Moni e Mauro Uzzeo

Il mito di Tex Willer incontra l’energia e la passione dei grandi maestri spagnoli. La mostra ¡Hola, Tex! celebra la più amata icona del fumetto italiano attraverso oltre cento tavole originali, mettendo in dialogo autori come Horacio Altuna, Enrique Breccia, Alfonso Font e Carlos Gómez.

Un viaggio nel tempo che parte dagli anni ’80, quando Jesús Blasco e Víctor de la Fuente aprirono la strada alla scuola ispanica, fino alle firme contemporanee che hanno ridefinito l’estetica del ranger di casa Bonelli.
Tra i pezzi imperdibili, gli originali inediti del nuovo Texone di Altuna, presentato in anteprima a Lucca.

Un’esposizione che non è solo omaggio, ma dialogo tra culture: la Spagna e l’America Latina reinterpretano l’Ovest italiano, trasformandolo in un mito universale.

Kevin Eastman: A Twisted Ronin Ninja

Palazzo Guinigi, a cura di Giovanni Russo

Prima di conquistare il mondo con cartoon, action figure e videogiochi, le Teenage Mutant Ninja Turtles erano un progetto underground.
Nate nel 1984 dalla collaborazione tra Kevin Eastman e Peter Laird, le Turtles originali erano in bianco e nero, irriverenti e cariche di energia punk.

Questa mostra riporta alle origini del mito con una selezione di tavole che mostrano la forza sperimentale e la creatività sfrenata di Eastman. L’artista stesso, nel catalogo ufficiale, racconta:

“I primi fan trovarono qualcosa di speciale nelle TMNT. Oggi, quarant’anni dopo, i giovani continuano ad amarle. È commovente vedere genitori e figli uniti dallo stesso entusiasmo.”

Un tributo alla libertà creativa e all’indipendenza artistica che hanno reso le Turtles un fenomeno culturale senza tempo.

L’Eternauta: oltre lo spazio e il tempo

Palazzo Guinigi, a cura di Pier Luigi Gaspa

Una nevicata mortale su Buenos Aires. Un’umanità in fuga dal dominio dei “Loro”. Una parabola universale sulla libertà e la resistenza.
L’Eternauta, capolavoro di Héctor Germán Oesterheld e Francisco Solano López, torna a Lucca in una mostra che ne celebra la potenza visionaria e la tragica attualità.

Le oltre cento tavole originali raccontano la nascita del fumetto argentino per eccellenza, una storia che fonde fantascienza e politica, avventura e riflessione morale.
L’esposizione include anche le letture sceniche El Desaparecido: Héctor Oesterheld, The Ethernaut, firmate dal Centro Teatrale MaMiMò, che danno voce a un autore diventato simbolo di libertà artistica e sacrificio civile.

Un’opera che continua a parlare al presente, ricordando quanto fragile possa essere la linea tra sogno e oppressione.

Forging the Myth: Art & Artifacts from the Workshop

Palazzo Guinigi, a cura di Luca Bitonte, Roberto Di Meglio e Karl Kopinski

Tra miniature, regni oscuri e divinità del caos, questa mostra racconta la nascita del mito Warhammer.
Un percorso tra arte e gioco che parte dalle intuizioni di Ian Livingstone e Steve Jackson fino a costruire l’estetica gotica e visionaria che ha ispirato milioni di appassionati.

Dai bozzetti alle illustrazioni, dalle mappe alle copertine, Forging the Myth celebra il laboratorio creativo che ha trasformato il fantasy e la fantascienza in un linguaggio visivo universale.

Rébecca Dautremer: The Artist Is In

Palazzo Guinigi, dal 29 ottobre al 2 novembre – a cura di Cosimo Lorenzo Pancini

Autrice del manifesto ufficiale di Lucca Comics & Games 2025, Rébecca Dautremer trasforma la Limonaia di Palazzo Guinigi nel proprio atelier.
L’artista francese, nota per l’eleganza onirica delle sue illustrazioni, ha ricreato il suo studio bretone, invitando il pubblico a sbirciare dietro le quinte del suo processo creativo.

Tra schizzi, costumi e oggetti personali, Dautremer lavora in diretta al suo nuovo graphic novel Bise Ruby (in uscita nel 2026).
Il suo manifesto per il festival, ispirato al tema French Kiss, mette in scena sei archetipi — Guerriero, Strega, Mannaro, Contessa, Lukawa e Mostro — sospesi nell’attimo prima del bacio.

Un inno all’arte come dialogo, un bacio tra immaginazione e umanità.

Tetsuo Hara: Come un fulmine dal cielo

Chiesa dei Servi, a cura di Alessandro Apreda

Per la prima volta al mondo, fuori dal Giappone, una mostra dedicata ai lavori originali di Tetsuo Hara, il leggendario autore di Hokuto no Ken.
Cento tavole che raccontano non solo l’epopea di Kenshiro, ma anche opere come Keiji il Magnifico e Sōten no Ken.

L’impatto di Hokuto no Ken negli anni ’80 fu dirompente: influenzò generazioni di artisti e ridefinì il concetto stesso di eroe.
In questa esposizione, l’eleganza del tratto e la potenza drammatica del segno restituiscono tutto il carisma di un maestro che ha reso il manga una forma d’arte totale.

Sergio Algozzino: Invito a Palazzo

Torre Guinigi, a cura di Pio Corveddu e Dario Dino-Guida

Alla Torre Guinigi, la storia del festival si trasforma in videogioco.
Con Invito a Palazzo, Sergio Algozzino propone un percorso interattivo che attraversa i manifesti storici di Lucca Comics & Games reinterpretandoli in chiave 8-bit.

Dai lavori per Monster Allergy e Geronimo Stilton alle graphic novel dedicate a Fabrizio De André, Algozzino si conferma autore poliedrico, capace di unire cultura pop e sensibilità artistica.
Un’esposizione che è anche una retrospettiva ludica e affettiva, culminante nel “boss finale”: il leggendario drago di Ciruelo Cabral, manifesto del 2003.

L’Hexagone: la BD e altre rivoluzioni

Palais de France (Fondazione Banca del Monte di Lucca), a cura di Luca Raffaelli e Donato Larotonda

La rivoluzione francese del fumetto prende forma nelle tavole di dodici maestri che hanno trasformato la bande dessinée in un linguaggio adulto e personale.
Da Moebius a Claire Bretécher, da Druillet a Tardi, l’esposizione L’Hexagone racconta come, dagli anni ’70, il fumetto d’oltralpe sia diventato specchio del mondo interiore degli autori.

Accanto ai protagonisti storici, anche voci come Florence Cestac e François Boucq, a testimoniare la forza poetica e anarchica della scuola francese.
Una mostra che celebra la libertà di raccontarsi attraverso il disegno, in tutte le sue infinite forme.

Alfred: Viaggio in Italia

Palais de France, a cura di Mauro Bruni e Michele Foschini

Le atmosfere mediterranee incontrano la sensibilità francese nel percorso dedicato ad Alfred, autore del capolavoro Come prima e dei successivi Senso e Maltempo.
Attraverso tavole originali e materiali d’archivio, la mostra racconta il profondo legame dell’artista con l’Italia, terra di ricordi e ispirazioni.

La sua “trilogia italiana” diventa così un viaggio emotivo tra paesaggi, memorie e silenzi, dove il colore diventa emozione pura.
Un tributo all’intimità narrativa di un autore che parla con la stessa dolcezza dei suoi personaggi.

Les Enfants? Terribles!

Palais de France, a cura di Sarah Genovese e Francesco Morgando

Tre protagonisti, tre mondi, un’unica grande avventura.
Questa mostra riunisce i piccoli (ma terribili) eroi della nuova generazione francese del fumetto: Ariol di Guibert e Boutavant, Astrid di Fabrice Parme e Greenwood di Barbara Canepa con Anaïs Halard.

Tra ironia, poesia e magia, le loro storie raccontano l’infanzia come forza creativa e ribelle, in grado di spiazzare gli adulti e rimettere in discussione il mondo.
Un percorso che diverte, emoziona e invita a riscoprire la curiosità come forma di libertà.

Akemi Takada: l’incantevole strada della fantasia

Japan Town (Polo Fiere), a cura di Edoardo Serino e Giorgia Vecchini

Con L’incantevole Creamy, Orange Road e Patlabor, Akemi Takada ha definito l’estetica degli anime degli anni ’80 e ’90.
La mostra a lei dedicata — per la prima volta in Italia — raccoglie venticinque opere originali e una selezione di merchandising vintage, dagli artbook ai cel animation, dalle copertine LP ai poster d’epoca.

Il tratto di Takada, morbido e sognante, ha trasformato personaggi e serie in vere icone pop.
Un viaggio nel cuore dell’animazione giapponese, tra nostalgia e meraviglia, che mostra come il disegno possa diventare emozione pura.

Un viaggio nell’immaginazione

Dalle atmosfere polverose del West alla fantascienza di Buenos Aires, dalle visioni francesi ai sogni animati del Giappone, le mostre di Lucca Comics & Games 2025 sono un invito a esplorare l’immaginario contemporaneo in tutte le sue forme.

Ogni sala, ogni tavola, ogni segno racconta una storia che parla di libertà creativa, di resistenza e di bellezza.
Perché a Lucca, come sempre, l’arte non si guarda soltanto: si vive.