Quando Tales of Xillia uscì su PlayStation 3 nel 2011, segnò un punto di svolta per la serie di Bandai Namco. Non solo per la struttura narrativa a doppia prospettiva – con la possibilità di vivere l’avventura sia nei panni di Jude Mathis che in quelli di Milla Maxwell – ma anche per l’evoluzione del celebre Linear Motion Battle System, capace di fondere in modo naturale l’azione in tempo reale con la strategia tipica dei JRPG.

Oggi, più di un decennio dopo, Tales of Xillia Remastered riporta in auge quel capitolo memorabile, aggiornandolo per le piattaforme moderne, più specificatamente PlayStation 5 (la versione da noi testata), Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch – con una veste grafica rinnovata, numerose migliorie di gameplay e l’aggiunta dei contenuti scaricabili originariamente pubblicati.

Il risultato è un ritorno che riesce a mantenere intatta la magia dell’originale, pur mostrando, inevitabilmente, qualche ruga dovuta all’età del progetto.

Un mondo tra scienza e spiriti

La storia di Tales of Xillia Remastered resta una delle più riuscite dell’intera saga. Ambientata nel mondo di Rieze Maxia – dove spiriti e umani convivono in apparente armonia – segue le vicende di Jude Mathis, giovane studente di medicina nella capitale, e Milla Maxwell, misteriosa donna accompagnata da quattro spiriti elementali invisibili.

I loro destini si intrecciano quando il regno di Rashugal inizia a sperimentare un dispositivo in grado di assorbire il mana, la linfa vitale che alimenta il mondo. Consapevoli del pericolo che tale invenzione rappresenta per l’equilibrio naturale, i due protagonisti intraprendono un viaggio per distruggerlo e ripristinare l’ordine delle cose.

La narrazione si distingue per la sua doppia prospettiva: i giocatori possono infatti scegliere di vivere la storia dal punto di vista di Jude o di Milla, assistendo a eventi comuni ma interpretati da sensibilità differenti. Questa struttura, ancora oggi, conferisce al titolo una profondità narrativa rara nel genere e un valore aggiunto in termini di rigiocabilità.

Tales of Xillia Remastered Recensione

Un sistema di combattimento che non ha perso smalto

Il cuore pulsante dell’esperienza resta il Dual Raid Linear Motion Battle System, evoluzione del sistema originale introdotto all’epoca su PS3. Tale meccanica permette di muoversi liberamente sul campo di battaglia e di concatenare attacchi fisici, magie e abilità speciali (Artes) in tempo reale.

La grande novità è la possibilità di collegarsi a un alleato per combinare le rispettive abilità in devastanti attacchi combo o per sfruttare le capacità di supporto uniche di ogni personaggio. Questa dinamica dona fluidità, ritmo e tattica agli scontri, evitando la ripetitività che spesso affligge i JRPG più tradizionali.

Anche il sistema dell’Assault Counter torna rinnovato: ogni combo è regolata da un contatore che limita la quantità di colpi consecutivi, costringendo il giocatore a dosare le proprie risorse e pianificare i tempi d’attacco.

In Remastered, gli sviluppatori hanno inoltre introdotto una gestione più fluida dei controlli e un bilanciamento migliorato dei nemici, oltre alla possibilità di disattivare gli incontri casuali, una scelta che consente di concentrarsi sulla trama o sull’esplorazione del mondo senza interruzioni.

Tales of Xillia – Un mondo più accessibile e moderno

Tra le novità più significative figurano anche alcune funzionalità pensate per adattare il titolo agli standard moderni. Il salvataggio automatico riduce il rischio di perdere progressi durante le sessioni più intense, mentre le icone di destinazione rendono l’esplorazione più immediata, evitando lunghe fasi di smarrimento tipiche dei JRPG di inizio anni 2010.

È stato inoltre reso disponibile fin da subito il Grade Shop, che permette di sbloccare bonus e vantaggi speciali a ogni nuova partita, incoraggiando la rigiocabilità e una personalizzazione più profonda dei personaggi.

Ritorna infine il celebre Lilium Orb, una sorta di griglia ad albero delle abilità che cresce con l’esperienza accumulata e consente di definire con precisione lo sviluppo di ciascun membro del party. Questo sistema conserva intatta la sua efficacia e risulta ancora oggi uno dei migliori esempi di progressione del personaggio nella serie Tales of.

Tales of Xillia Remastered Recensione

Una rimasterizzazione curata ma non rivoluzionaria

Dal punto di vista tecnico, Tales of Xillia Remastered fa un passo avanti rispetto alla versione originale, ma non si può parlare di una vera e propria rinascita grafica. I modelli poligonali sono stati rielaborati con texture ad alta risoluzione, l’illuminazione è stata aggiornata e il framerate ora risulta stabile a 60 FPS su tutte le piattaforme principali.

Tuttavia, le origini PlayStation 3 restano visibili, specialmente nei dettagli ambientali e in alcune animazioni. L’impostazione visiva rimane ancorata a uno stile anime molto pulito, compensando le limitazioni tecniche con un’art direction eccellente, capace di valorizzare i colori pastello, i contrasti tra città e natura e la bellezza delle scene narrative.

Su Nintendo Switch, il compromesso tecnico si fa più evidente, ma il titolo rimane godibile anche in modalità portatile grazie alla pulizia visiva e alla fluidità generale.

Contenuti extra e valore aggiunto di Tales of Xillia

Un ulteriore punto a favore di questa edizione è l’inclusione di tutti i contenuti scaricabili originali, tra cui costumi aggiuntivi, oggetti bonus e missioni secondarie che ampliano l’esperienza complessiva. Si tratta di un’aggiunta significativa, che rende Remastered la versione definitiva del titolo, offrendo ai fan una ragione concreta per tornare a Rieze Maxia anche dopo tanti anni.

Il pacchetto completo è inoltre impreziosito da una colonna sonora straordinaria, ancora oggi in grado di evocare emozioni e valorizzare i momenti chiave dell’avventura, grazie al tocco inconfondibile di Motoi Sakuraba, compositore storico della serie.

Tales of Xillia Remastered Recensione – IN CONCLUSIONE

Tales of Xillia Remastered è molto più di un semplice aggiornamento grafico: è un tributo a uno dei capitoli più amati della saga Tales of, capace di restituire la sua anima con sensibilità e rispetto per l’opera originale. Il miglioramento tecnico, seppur contenuto, si accompagna a una serie di accorgimenti che rendono l’esperienza più accessibile, fluida e piacevole, mentre il sistema di combattimento mantiene intatta la sua solidità, confermandosi come uno dei più dinamici e gratificanti nel panorama dei JRPG. Le aggiunte di gameplay, la presenza dei DLC e l’ottimo lavoro di ottimizzazione completano un pacchetto che riesce a parlare tanto ai veterani quanto ai nuovi arrivati. Pur non raggiungendo la spettacolarità visiva dei titoli più recenti della saga, Tales of Xillia Remastered brilla per coerenza, ritmo e cuore. Un ritorno che vale la pena rivivere, e che dimostra come le grandi storie non invecchino mai: cambiano solo la veste, ma non la loro anima.

Tales of Xillia Remastered Recensione – VOTO: 8.5