Al Summer Game Fest viene presentato ufficialmente HAEX, il titolo d’esordio dello studio Dead Astronauts, che punta a ridefinire il genere degli sparatutto di sopravvivenza in chiave cooperativa e atmosferica.
Il gioco si mostra come un’esperienza in prima persona ambientata in un mondo ostile e misterioso, dove una spedizione scientifica si ritrova dispersa dopo un incidente in elicottero. Da quel momento prende forma un’avventura di sopravvivenza che mescola azione, esplorazione e gestione delle risorse in un contesto dominato da una minaccia aliena e da una fitta nebbia paranormale.
Un mondo ostile tra neve, nebbia e anomalie aliene
HAEX è ambientato in una landa subartica devastata da un’anomalia sconosciuta, che ha alterato profondamente l’equilibrio dell’ambiente.
I giocatori, nei panni dei membri sopravvissuti della spedizione, devono esplorare un territorio in costante mutamento per scoprire cosa abbia causato il disastro e che fine abbiano fatto i compagni dispersi.
La nebbia non è solo un elemento scenografico, ma una presenza attiva che nasconde creature e macchine aliene, rendendo ogni avanzamento un rischio costante.
Sopravvivenza e cooperazione fino a quattro giocatori
Il gameplay di HAEX può essere affrontato in solitaria oppure in cooperativa fino a quattro giocatori.
La sopravvivenza rappresenta il cuore dell’esperienza: freddo, fame e sete influenzano direttamente le possibilità di progresso, obbligando a pianificare ogni uscita e ogni scontro.
La raccolta delle risorse e la gestione dell’equipaggiamento diventano fondamentali per affrontare un ecosistema sempre più pericoloso man mano che ci si addentra nella nebbia.
Combattimento e minacce in evoluzione
Le creature e le macchine aliene emergono dalla nebbia con comportamenti imprevedibili, costringendo a un adattamento continuo delle strategie.
Il sistema di combattimento alterna scontri a distanza con armi da fuoco, combattimenti ravvicinati e l’utilizzo di gadget di sopravvivenza specifici.
L’avanzamento nel mondo di gioco non aumenta solo la difficoltà, ma modifica anche la natura delle minacce, richiedendo approcci sempre diversi e una gestione più attenta delle risorse disponibili.
Semi alieni e trasformazione del mondo di gioco
Uno degli elementi più caratteristici di HAEX è il sistema dei semi alieni, che i giocatori possono trovare o creare durante l’esplorazione.
Questi oggetti permettono di modificare attivamente l’ambiente di gioco, aprendo nuovi percorsi, sbloccando risorse e alterando la struttura del mondo.
La possibilità di riplasmare l’area esplorata introduce una componente strategica che incide direttamente sulla progressione e sulla sopravvivenza del gruppo.
Progressione persistente e mondi dinamici
HAEX introduce un sistema di progressione persistente che mantiene i progressi del personaggio tra una sessione e l’altra.
I personaggi possono essere trasferiti anche nelle partite degli amici, mentre i mondi conservano uno stato indipendente e una propria evoluzione narrativa.
Questa struttura permette di creare esperienze condivise ma non lineari, in cui ogni sessione può svilupparsi in modo differente a seconda delle scelte dei giocatori e dell’evoluzione dell’ambiente.
Un nuovo approccio alla sopravvivenza open world
Con HAEX, Dead Astronauts punta a costruire un’esperienza survival open world in cui esplorazione, cooperazione e adattamento diventano elementi centrali.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un mondo reattivo e modificabile, in cui ogni decisione può influenzare il percorso dei giocatori e la struttura stessa dell’ambiente.
L’annuncio al Summer Game Fest segna quindi l’inizio della presentazione pubblica di un progetto che punta a distinguersi nel panorama dei survival multiplayer grazie a una forte componente atmosferica e sistemica.
