Negli ultimi anni il mercato dei giochi di guida si è progressivamente spostato verso simulazioni sempre più sofisticate o produzioni open world ricche di contenuti. In questo panorama, titoli che cercano di recuperare la filosofia degli arcade degli anni Novanta sono diventati sempre più rari. 4PGP, pubblicato da 3goo, prova proprio a colmare questo vuoto, proponendo un’esperienza che richiama apertamente i grandi classici delle sale giochi come Sega Rally e Ridge Racer.

Provato su Nintendo Switch 2, il titolo punta tutto sulla semplicità immediata, sulle corse veloci e sul divertimento accessibile. Una formula che funziona per gran parte del tempo, ma che mostra anche alcuni limiti quando si cerca qualcosa di più profondo o duraturo.

4PGP Un omaggio agli arcade degli anni ’90

Fin dai primi minuti è evidente quale sia l’obiettivo degli sviluppatori. 4PGP non cerca il realismo né vuole simulare ogni aspetto della guida. Al contrario, propone una filosofia estremamente arcade, fatta di accelerazioni immediate, derapate semplici da eseguire e vetture che rispondono in maniera intuitiva ai comandi.

4PGP arriva su PlayStation 5 e Steam: il racing arcade giapponese apre la griglia di partenza

La presenza di figure storiche del genere come Kenji Sasaki, coinvolto in passato in serie leggendarie quali Sega Rally e Ridge Racer, si percepisce chiaramente nel feeling generale dell’esperienza. Ogni gara punta a trasmettere quella sensazione di velocità e leggerezza che caratterizzava le produzioni da sala giochi degli anni Novanta.

Bastano pochi secondi per prendere confidenza con il sistema di guida e iniziare a divertirsi. Non esistono barriere particolarmente elevate all’ingresso e anche i giocatori meno esperti riescono rapidamente a competere senza sentirsi penalizzati. Si tratta di una scelta precisa che rende il gioco perfetto per sessioni rapide e immediate, sia in singolo sia in compagnia.

4PGP – Gameplay semplice ma efficace

Il punto di forza principale di 4PGP è senza dubbio il gameplay. La guida riesce a trovare un equilibrio convincente tra accessibilità e soddisfazione, permettendo di affrontare le curve con naturalezza e di migliorare gradualmente i propri tempi. Le vetture possiedono caratteristiche differenti senza risultare eccessivamente complesse da padroneggiare. Il sistema di controllo risponde bene e su Nintendo Switch 2 l’esperienza appare fluida e piacevole.

Anche l’aggiornamento che introduce l’accelerazione e la frenata analogica contribuisce a migliorare ulteriormente la precisione della guida, offrendo un livello di controllo maggiore rispetto alle versioni precedenti. Il gioco riesce quindi a catturare quella formula tipica degli arcade classici: facile da apprendere, ma sufficientemente appagante da spingere a disputare una gara dopo l’altra.

Ottimo track design

Uno degli aspetti più riusciti della produzione è il design dei tracciati. Le piste sono varie, ben costruite e soprattutto divertenti da affrontare. Curve ampie, cambi di elevazione, rettilinei strategici e sezioni più tecniche contribuiscono a mantenere elevato l’interesse durante le competizioni.

Pur senza raggiungere la complessità di produzioni ben più ambiziose, il lavoro svolto dagli sviluppatori è notevole. Ogni circuito possiede una propria identità e invita a perfezionare progressivamente le traiettorie per ottenere tempi migliori. È proprio grazie alla qualità delle piste che il gameplay riesce a mantenersi fresco per diverse ore, valorizzando un sistema di guida che trova nei tracciati il proprio complemento ideale. Anche la colonna sonora accompagna efficacemente l’azione, contribuendo a creare quell’atmosfera energica e spensierata tipica delle esperienze arcade.

4PGP su Nintendo Switch 2 convince

La versione Nintendo Switch 2 si comporta molto bene. Il titolo beneficia della maggiore potenza della nuova console Nintendo, garantendo una fluidità costante e tempi di risposta adeguati alle esigenze di un racing game arcade. Anche la modalità portatile si presta particolarmente bene alla natura immediata del prodotto, permettendo di disputare gare veloci praticamente ovunque.

La presenza del multiplayer locale fino a quattro giocatori rappresenta inoltre un valore aggiunto importante. Proprio come accadeva con molti giochi da sala e con numerosi titoli sportivi del passato, 4PGP riesce a esprimere il meglio di sé quando condiviso con amici e familiari.

Pochi contenuti e progressione limitata

Se il gameplay convince, lo stesso non si può dire per la struttura delle modalità disponibili. Il problema principale di 4PGP emerge infatti dopo alcune ore di gioco, quando si scopre che i contenuti proposti sono piuttosto essenziali. Le modalità risultano ridotte all’osso e non offrono particolari sorprese o variazioni rispetto a quanto visto nelle prime sessioni.

Manca soprattutto un sistema di progressione realmente coinvolgente. Lo sblocco di nuovi contenuti è limitato e non esiste quel senso di crescita costante che caratterizza molti racing game moderni. Di conseguenza, una volta apprezzate le qualità del modello di guida e imparati i circuiti principali, il rischio di ripetitività diventa concreto.

È un peccato perché le basi ludiche sono solide e avrebbero meritato una struttura più ricca, capace di incentivare il giocatore a tornare regolarmente in pista. La sensazione è quella di trovarsi davanti a un eccellente prototipo arcade che avrebbe beneficiato di qualche modalità aggiuntiva, obiettivi più articolati e una progressione maggiormente gratificante.

4PGP Recensione – IN CONCLUSIONE

4PGP è un racing game che guarda con decisione al passato e lo fa con una certa competenza. L’anima arcade degli anni Novanta emerge in ogni aspetto dell’esperienza, dal sistema di guida immediato alla costruzione dei circuiti, passando per l’atmosfera generale e il ritmo delle gare.

Su Nintendo Switch 2 il titolo si comporta bene e riesce a offrire sessioni di gioco divertenti, specialmente in multiplayer locale. Il gameplay funziona, il track design è convincente e la semplicità della formula rappresenta contemporaneamente il suo principale pregio.

Allo stesso tempo, però, le modalità disponibili risultano troppo basilari e la mancanza di una progressione significativa limita la longevità complessiva dell’esperienza. Dopo l’entusiasmo iniziale emerge infatti una certa ripetitività che impedisce al gioco di compiere il salto di qualità definitivo.

4PGP rimane comunque un buon tributo ai grandi arcade di guida del passato, consigliato soprattutto a chi sente nostalgia delle sale giochi e desidera un racing immediato, accessibile e genuinamente divertente. Con qualche contenuto in più avrebbe potuto ambire a risultati superiori, ma anche così riesce a ritagliarsi il proprio spazio nel panorama dei giochi di corse.

4PGP Recensione – VOTO: 7.5