La guerra ai leak di GTA 6 entra in una nuova fase. Dopo la diffusione online di numerosi filmati apparentemente provenienti da una versione in sviluppo del gioco, Rockstar Games e Take-Two Interactive hanno deciso di passare alle vie legali per cercare di identificare i responsabili delle fughe di materiale.
La società ha presentato diverse richieste giudiziarie presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York, rivolgendosi direttamente a Microsoft e Discord. L’obiettivo è ottenere informazioni sugli account e sulle persone coinvolte nella diffusione dei contenuti di Grand Theft Auto VI.
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GTA 6, Take-Two vuole scoprire chi si nasconde dietro CyberLeek
Al centro dell’indagine c’è la figura conosciuta online come CyberLeek, il nome associato alla recente ondata di materiale trapelato online. Negli ultimi giorni sono comparsi diversi filmati che mostrerebbero sequenze di gameplay di GTA 6, alimentando ulteriormente l’enorme attenzione intorno al gioco.
La situazione è diventata particolarmente delicata perché alcuni dei contenuti sembrerebbero provenire da una build giocabile di GTA 6. I video hanno mostrato elementi di gameplay, attività e ambientazioni del gioco ancora inedito, mentre Take-Two ha iniziato a utilizzare le procedure previste dal Digital Millennium Copyright Act per rimuovere il materiale dalla rete.
Ora, però, la strategia sembra essere cambiata: non basta più eliminare i video. Take-Two vuole arrivare all’identità di chi li sta diffondendo.
Cosa ha chiesto Take-Two a Microsoft e Discord
Le richieste giudiziarie coinvolgono informazioni che potrebbero permettere di identificare gli utenti collegati alla diffusione dei leak.
Nel caso di Microsoft, la società avrebbe richiesto documentazione relativa all’indagine interna sul personaggio di CyberLeek, oltre a informazioni che possano permettere di collegare quella identità a uno o più utenti.
La richiesta indirizzata a Discord è ancora più ampia e comprende, secondo la documentazione riportata dalle testate internazionali, dati relativi agli account, indirizzi email, indirizzi IP, numeri di telefono, connessioni ad altri servizi e identificativi dei dispositivi, oltre ai contenuti collegati a GTA, Rockstar e CyberLeek.
La scadenza indicata per la consegna delle informazioni è particolarmente interessante: il 4 settembre 2026.
Rockstar vuole fermare i leak di GTA 6 prima del grande appuntamento
Il tempismo dell’azione legale non sembra casuale. I nuovi leak sono arrivati proprio mentre Rockstar si prepara a mostrare altro materiale ufficiale di GTA 6.
Il 27 agosto è infatti previsto l’Extended Look ufficiale del gioco, un appuntamento particolarmente atteso che sarà trasmesso attraverso Netflix e YouTube. La presentazione dovrebbe rappresentare uno dei momenti promozionali più importanti della campagna di comunicazione che accompagnerà il gioco verso il lancio.
La coincidenza rende la situazione ancora più esplosiva: mentre Rockstar sta preparando il proprio materiale ufficiale, una fonte anonima continua a pubblicare online contenuti apparentemente provenienti direttamente dallo sviluppo.
GTA 6, la fuga di materiale potrebbe essere molto più seria del previsto
Uno degli aspetti più preoccupanti per Rockstar riguarda proprio la natura dei contenuti trapelati. I filmati non sembrano limitarsi a semplici immagini o materiale promozionale rubato, ma mostrano sequenze di gameplay con personaggi, veicoli, attività e sistemi di gioco.
Alcune analisi dei video hanno inoltre alimentato l’ipotesi che CyberLeek abbia avuto accesso a una build sufficientemente avanzata da permettere di giocare e registrare autonomamente diverse sequenze. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire pubblicamente con certezza come il materiale sia stato ottenuto.
Take-Two sta quindi cercando di ricostruire la catena che ha portato alla pubblicazione dei filmati e, soprattutto, di capire chi si trovi realmente dietro l’account o il gruppo identificato come CyberLeek.
Il precedente del 2022 pesa ancora sulla vicenda GTA 6
Non è la prima volta che Rockstar deve affrontare una fuga di materiale relativa a Grand Theft Auto VI. Nel 2022 una gigantesca violazione dei sistemi della società portò online circa 90 video provenienti dallo sviluppo del gioco, in quello che fu uno dei più grandi leak mai subiti dall’industria videoludica.
La nuova ondata arriva quindi con un significato particolare per Rockstar, soprattutto considerando che GTA 6 è ormai sempre più vicino al lancio ufficiale.
GTA 6, la caccia al leaker è appena iniziata
La richiesta a Microsoft e Discord potrebbe rappresentare soltanto il primo passo dell’azione legale di Take-Two. Se le informazioni richieste permetteranno di collegare gli account coinvolti a una persona reale, Rockstar potrebbe finalmente riuscire a individuare la fonte della nuova fuga di materiale.
Nel frattempo, però, la situazione continua a evolversi rapidamente e nuovi contenuti di GTA 6 potrebbero comparire online prima dell’Extended Look ufficiale.
Una cosa è certa: la guerra tra Rockstar e i responsabili dei leak di GTA 6 è ormai diventata una battaglia legale. E con la scadenza del 4 settembre fissata per Microsoft e Discord, le prossime due settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire chi si nasconde davvero dietro CyberLeek.
GTA 6 è atteso per il 19 novembre 2026.
