GTA 6 si è finalmente mostrato in una lunga anteprima su Netflix e, dopo aver visto il filmato direttamente su PlayStation 5, una cosa appare immediatamente evidente: Rockstar Games vuole portare il concetto di open world a un livello completamente nuovo.
Abbiamo appena visto Grand Theft Auto VI: Una lunga anteprima, il filmato esteso dedicato al nuovo capitolo della serie Rockstar. Il contenuto è stato catturato interamente da una versione PlayStation 5, come confermato ufficialmente da Netflix, e offre una quantità impressionante di sequenze dedicate al gameplay, ai personaggi, alle attività e soprattutto al mondo di gioco.
La sensazione che rimane dopo la visione è difficile da riassumere in una singola parola. Certamente GTA 6 appare tecnicamente impressionante, ma quello che colpisce più di ogni altra cosa è quanto sia vivo il mondo di gioco. È proprio questo, più ancora della grafica, delle sparatorie o dei veicoli, l’aspetto che sembra destinato a fare la differenza.
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GTA 6 su PS5: la prima cosa che colpisce è il mondo vivo
Partiamo dalla cosa più evidente. GTA 6 sembra un mondo che continua a vivere anche quando il giocatore non sta facendo nulla di particolarmente importante.
Le strade sono affollate, i personaggi reagiscono, gli ambienti sono pieni di dettagli e ogni situazione sembra avere una propria identità. Rockstar sembra aver lavorato non soltanto sull’aspetto estetico di Vice City e delle altre zone di Leonida, ma soprattutto sulla capacità dell’ambiente di dare l’impressione di esistere autonomamente.
È una differenza che si percepisce immediatamente rispetto ai precedenti capitoli. Anche quando non succede nulla di clamoroso, c’è sempre qualcosa che attira l’attenzione: persone, veicoli, attività, interazioni, situazioni casuali e una quantità enorme di elementi sullo sfondo.
Il risultato è un mondo incredibilmente credibile. Ed è proprio qui che il gioco di parole diventa inevitabile: un mondo incredibile perché estremamente credibile.
Personaggi e animazioni: GTA 6 sembra appartenere a una generazione diversa
I personaggi sono probabilmente tra gli elementi più sorprendenti dell’intera presentazione.
I volti durante le cutscene sono impressionanti, così come le animazioni. Le espressioni facciali, i movimenti del corpo e il modo in cui i personaggi interagiscono con l’ambiente restituiscono una sensazione di grande naturalezza.
Anche la pelle è resa con un livello di dettaglio incredibile. Non si tratta soltanto di una questione di risoluzione delle texture: è soprattutto il modo in cui materiali, illuminazione, pelle, vestiti e animazioni lavorano insieme a rendere i personaggi estremamente realistici.
E poi ci sono i vestiti. La quantità di dettagli presente nell’abbigliamento è impressionante, con personaggi che sembrano avere una propria identità anche semplicemente osservandoli mentre camminano per strada.
Jason e Lucia: personaggi pazzeschi e perfettamente dentro lo spirito di GTA
I protagonisti e i personaggi che li circondano sembrano perfettamente inseriti nello stile della serie.
Rockstar non sembra aver perso nulla della propria capacità di creare figure sopra le righe, assurde, spesso grottesche e contemporaneamente credibili. È il classico universo di Grand Theft Auto, ma con una quantità di dettagli enormemente superiore.
Tra situazioni di tensione, attività criminali, party, incontri improbabili e personaggi decisamente sui generis, lo spirito di GTA sembra essere rimasto intatto.
Sparatorie violentissime e combattimenti corpo a corpo
La componente action è presente in maniera molto evidente.
Abbiamo visto fasi di shooting che ricordano da vicino il sistema di GTA V, con il mirino utilizzato durante gli scontri a fuoco, ma accompagnate da una rappresentazione decisamente più spettacolare e fisica.
Le sparatorie sono violentissime. Gli impatti sono più evidenti, le animazioni più elaborate e gli ambienti sembrano reagire molto di più alle azioni del giocatore.
Una delle sequenze più interessanti mostra anche un assalto da parte di una gang rivale, con una situazione che rapidamente passa dalla tensione allo scontro aperto.
Non mancano nemmeno i combattimenti corpo a corpo, che appaiono molto più brutali e articolati rispetto al passato.
E poi c’è un elemento che non vedevamo con questa evidenza da parecchio tempo: il bullet time. Rockstar sembra averlo utilizzato per rendere alcune situazioni di combattimento ancora più spettacolari.
Ambienti distruttibili e armi: GTA 6 non dimentica la follia della serie
Tra le sequenze mostrate ci sono anche elementi che ricordano immediatamente la natura criminale di Grand Theft Auto.
Abbiamo visto l’utilizzo delle molotov, automobili date alle fiamme e persino una situazione nella quale una macchina viene incendiata per eliminare le prove.
La distruzione ambientale sembra inoltre essere molto più appariscente rispetto al passato. Gli scontri possono modificare l’ambiente circostante e contribuiscono a rendere le sequenze d’azione più dinamiche.
Naturalmente non poteva mancare nemmeno la cocaina, elemento perfettamente coerente con l’universo criminale di GTA 6 e con le attività illegali che caratterizzano il gioco.
Produzione di droga, rapine e criminalità: è ancora GTA fino al midollo
Nonostante l’evoluzione tecnologica e visiva, GTA 6 non sembra avere alcuna intenzione di rinunciare agli elementi che hanno reso celebre la serie.
Ci sono attività criminali, rapine, droga, scontri tra gang e situazioni nelle quali il giocatore viene inevitabilmente coinvolto in qualcosa di poco legale.
La produzione di droga torna quindi a essere parte dell’universo di gioco e, ancora una volta, Rockstar sembra intenzionata a utilizzare il crimine anche come strumento per raccontare e prendere in giro la società americana.
TV e pubblicità: Rockstar non ha perso il suo sarcasmo
Uno degli elementi più caratteristici di GTA rimane la satira.
Anche in questa anteprima abbiamo avuto modo di vedere televisione e pubblicità completamente fuori di testa, con spot volutamente politicamente scorretti e quel tipo di umorismo che ormai rappresenta uno dei marchi di fabbrica della serie.
È un aspetto importante perché dimostra come GTA 6 non sembri voler diventare semplicemente un enorme simulatore realistico. Al contrario, tutto quel realismo viene utilizzato per costruire situazioni ancora più assurde.
Guidare in GTA 6 sembra tutta un’altra cosa
Se c’è un altro aspetto che ha colpito durante la visione è la gestione dei veicoli.
La fisica dei mezzi appare decisamente superiore rispetto ai precedenti capitoli.
Il passaggio dalla guida alle fasi a piedi sembra inoltre essere molto più naturale. Rimane chiaramente la sensazione tipica di GTA quando si passa dalla strada all’esplorazione a piedi, ma il “gap” tra le due situazioni appare decisamente ridotto.
Abbiamo visto automobili, mezzi acquatici, motociclette e altri veicoli utilizzati in situazioni differenti. Anche una semplice automobile scoperta riesce a diventare parte integrante dell’esperienza grazie alla quantità di dettagli presenti nell’ambiente.
E naturalmente non potevano mancare le corse automobilistiche.
Basket, motocross, palestra, wrestling e molto altro: GTA 6 è un parco giochi
La quantità di attività secondarie mostrate è impressionante.
Si può giocare a basket, allenarsi con il sollevamento pesi, partecipare a corse automobilistiche, praticare motocross e assistere a situazioni di backyard wrestling.
Ci sono poi strip club, spiagge, attività acquatiche, immersioni, momenti di relax sotto l’ombrellone e persino sequenze in volo con il paracadute.
Abbiamo visto anche i monopattini e una quantità enorme di attività che contribuiscono a rendere Leonida qualcosa di molto più grande di una semplice mappa sulla quale completare missioni.
Il mondo sembra costruito per essere vissuto.
Una città che non dorme mai: la notte è spettacolare
La vita notturna sembra avere un ruolo enorme.
Durante la presentazione abbiamo visto party estremamente elaborati, locali, strip club e situazioni notturne nelle quali la quantità di personaggi e dettagli sullo schermo è impressionante.
I party, in particolare, sembrano essere costruiti con una quantità di elementi difficilmente riscontrabile negli open world tradizionali.
Non è soltanto una questione di avere tanti NPC contemporaneamente: è il modo in cui questi personaggi contribuiscono alla scena a fare la differenza.
La musica di GTA 6 è già protagonista
Un altro elemento che emerge con forza è la colonna sonora.
La musica è presentissima e soprattutto sembra essere utilizzata in maniera molto precisa per accompagnare le situazioni.
Ancora una volta Rockstar sembra aver compreso perfettamente quanto la musica sia importante per costruire l’identità di un Grand Theft Auto.
Non è semplicemente un accompagnamento: fa parte dell’atmosfera.
Il ritorno delle atmosfere classiche di GTA
Nonostante l’enorme evoluzione tecnologica, durante la visione è impossibile non ritrovare alcune atmosfere tipiche dei precedenti GTA.
Le strade, le situazioni casuali, i personaggi, il traffico e quel particolare modo di raccontare la società americana attraverso l’esplorazione ricordano immediatamente i vecchi capitoli.
La differenza è che questa volta tutto appare molto più ricco.
È come se Rockstar avesse preso la formula di GTA e avesse eliminato moltissimi dei compromessi tecnici che in passato erano inevitabili.
GTA 6 sembra finalmente un open world senza “vuoti”
È probabilmente questo il punto più importante della nostra visione.
Guardando questa lunga anteprima, la sensazione più forte non è stata quella di trovarsi davanti a un gioco semplicemente più bello graficamente.
La sensazione è stata quella di vedere un mondo molto più denso.
Ci sono persone, attività, veicoli, negozi, situazioni, interazioni sociali, sport, criminalità, party, spiagge, mare, cielo, strade e una quantità enorme di dettagli.
Ogni ambiente sembra avere qualcosa da raccontare.
E i leak? Non hanno rovinato assolutamente nulla
Un’ultima considerazione è doverosa.
Nonostante i recenti leak che hanno coinvolto GTA 6 e che hanno riportato online materiale non ufficiale, la visione della Lunga Anteprima non ci ha tolto nulla dell’effetto sorpresa.
Nel nostro caso abbiamo scelto deliberatamente di non vedere alcun materiale trapelato prima dell’appuntamento ufficiale su Netflix. E possiamo dire che è stata una scelta assolutamente corretta.
Vedere finalmente queste sequenze nella loro forma ufficiale, con il montaggio, la musica, il contesto e la qualità dell’immagine prevista da Rockstar, restituisce un’esperienza completamente diversa rispetto a qualsiasi leak.
GTA 6: la nostra prima impressione dopo la Lunga Anteprima
Dopo aver visto la Lunga Anteprima su Netflix, una cosa appare molto chiara: GTA 6 non sembra voler essere semplicemente il nuovo GTA.
Sembra voler essere il nuovo punto di riferimento per gli open world.
La grafica è impressionante, le animazioni sono incredibili, i volti sono probabilmente tra i migliori mai visti in un videogioco, la fisica dei veicoli appare enormemente migliorata e le sparatorie sono spettacolari.
Ma tutto questo passa quasi in secondo piano davanti alla vera protagonista: la vita del mondo di gioco.
Leonida sembra muoversi, reagire e respirare. E questa potrebbe essere la caratteristica capace di distinguere davvero GTA 6 da qualsiasi altro open world arrivato prima.
La prova definitiva arriverà naturalmente soltanto quando avremo il controller tra le mani e potremo esplorare tutto senza il filtro di una presentazione costruita da Rockstar. Per ora, però, l’impressione è estremamente forte.
GTA 6 sembra gigantesco. Ma soprattutto sembra incredibilmente vivo.
Ricordiamo che Grand Theft Auto VI è attualmente previsto per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La Lunga Anteprima mostrata su Netflix è stata catturata interamente su PlayStation 5.
E dopo questi minuti di gameplay, l’attesa per novembre diventa ancora più difficile da sopportare.
