Lo ammettiamo: con REANIMAL siamo arrivati decisamente in ritardo. Il gioco di Tarsier Studios è disponibile ormai da diversi mesi, ma per una serie di motivi non eravamo ancora riusciti a dedicargli una recensione. Poi è arrivata una notizia che, in qualche modo, ci ha fatto capire che era arrivato il momento di rimediare: REANIMAL è stato premiato in Svezia e il riconoscimento è stato consegnato direttamente dal Principe Carl Philip.
Un premio importante, legato alla capacità del gioco di utilizzare design, atmosfera, ambientazione e interazione per raccontare una storia. E così ci siamo detti: forse questo gioco dovevamo proprio recuperarlo.
Tarsier Studios: i creatori di Little Nightmares sono tornati
Partiamo da un punto fondamentale. Se avete amato Little Nightmares e Little Nightmares II, sapete già che il nome Tarsier Studios non è casuale. Sono proprio loro gli sviluppatori originali dei primi due capitoli della serie, quelli che hanno costruito quell’inconfondibile miscela di inquietudine, meraviglia, creature disturbanti, ambientazioni surreali e narrazione ambientale che ha conquistato milioni di giocatori.
Con REANIMAL il nome è diverso, così come l’universo narrativo e i personaggi, ma è impossibile non riconoscere quella stessa identità creativa. Anzi, possiamo tranquillamente considerare REANIMAL l’erede spirituale e creativo di Little Nightmares: non un nuovo capitolo della serie, ma la naturale evoluzione delle idee e della sensibilità che Tarsier aveva già dimostrato nei suoi precedenti lavori.
E questa volta lo studio è anche completamente libero di raccontare una storia appartenente a una nuova proprietà intellettuale.
REANIMAL – Un viaggio da affrontare da soli… o insieme
REANIMAL è un’avventura horror che può essere affrontata in single player oppure in cooperativa. Ed è proprio questa una delle caratteristiche che ci ha colpito maggiormente, perché il gioco riesce a costruire la propria tensione in entrambi i modi.
In singolo ci si trova completamente immersi in un mondo nel quale ogni rumore, ogni ombra e ogni angolo possono nascondere qualcosa. In cooperativa, invece, la presenza di un’altra persona non cancella la paura: la trasforma. Ci si confronta, si cerca di capire dove andare, si affrontano insieme situazioni inquietanti e, inevitabilmente, ci si ritrova anche a reagire in modo completamente diverso davanti a quello che il gioco mette sullo schermo.
La telecamera condivisa contribuisce ulteriormente a questa sensazione. Non abbiamo il controllo totale della visuale e questo, soprattutto in determinati momenti, aumenta quella piacevole sensazione di vulnerabilità che un buon horror dovrebbe riuscire a trasmettere.

Atmosfera, paura ed emozioni
Ma il vero punto di forza di REANIMAL è senza dubbio l’atmosfera.
Tutto sembra essere stato progettato con un obiettivo preciso: mettere il giocatore a disagio, incuriosirlo e spingerlo a proseguire anche quando una parte di lui vorrebbe semplicemente tornare indietro.
Le ambientazioni sono splendide nella loro inquietudine. I personaggi hanno un design capace di lasciare il segno. Le creature sono spesso disturbanti senza bisogno di ricorrere a soluzioni horror banali. E soprattutto ci sono situazioni nelle quali il gioco riesce a comunicare qualcosa senza dover necessariamente spiegare tutto con dialoghi o lunghi filmati.
È proprio qui che ritroviamo la lezione di Little Nightmares. Il mondo racconta la storia. Un ambiente, un oggetto, una creatura o una situazione possono suggerire molto più di quanto venga effettivamente detto.
Il risultato è un’avventura capace di alternare paura, curiosità e autentiche emozioni. E non è affatto scontato riuscire a combinare questi tre elementi senza che uno finisca per schiacciare gli altri.
REANIMAL – Un’esperienza immersiva che funziona
REANIMAL non è un gioco che punta a stupire soltanto attraverso il colpo di scena o il classico spavento improvviso. La sua forza è soprattutto nella costruzione progressiva della tensione.
Si entra in un’area, si osserva quello che ci circonda, si cerca di capire cosa sia successo e soprattutto cosa potrebbe succedere. Poi si va avanti. E più si procede, più cresce quella sensazione di essere dentro un mondo che non vorremmo realmente visitare ma dal quale, allo stesso tempo, non riusciamo a staccarci.
È una sensazione che Tarsier Studios conosce molto bene e che in REANIMAL viene riproposta con una nuova identità, senza limitarsi a copiare quanto fatto in passato.

Qualche piccola imperfezione
Non è però tutto perfetto. Dal punto di vista visivo avremmo gradito, in alcuni frangenti, una maggiore pulizia dell’immagine. Alcune scene risultano infatti volutamente molto cupe e cariche di elementi e una resa leggermente più pulita avrebbe potuto valorizzare ulteriormente il lavoro artistico dello studio.
È però una considerazione che non cambia minimamente il giudizio complessivo. La direzione artistica rimane straordinaria e, soprattutto, l’esperienza immersiva non viene compromessa. Anzi, la particolare estetica di REANIMAL contribuisce in maniera determinante a costruire quell’universo oscuro e disturbante nel quale il gioco vuole trascinarci.

REANIMAL: il nostro giudizio
Arriviamo quindi alla domanda più importante: valeva la pena recuperare REANIMAL, anche a distanza di mesi dalla sua uscita?
La risposta è semplicemente sì.
REANIMAL è una straordinaria avventura horror, capace di funzionare sia in singolo che in cooperativa e di regalare un’esperienza nella quale atmosfera, emozioni e paura convivono in maniera eccellente. Tarsier Studios dimostra ancora una volta di avere una sensibilità particolare nel costruire mondi capaci di raccontare qualcosa anche attraverso ciò che non viene detto.
Chi ha amato Little Nightmares ritroverà immediatamente quella particolare atmosfera, ma REANIMAL riesce comunque a costruire una propria identità. E forse è proprio questo il suo risultato più importante: non essere Little Nightmares, ma essere il suo erede spirituale più convincente.
Il premio ricevuto in Svezia non è quindi soltanto una bella notizia da riportare. Dopo aver giocato REANIMAL, comprendiamo perfettamente perché un gioco così attento ad ambientazioni, design e narrazione ambientale abbia attirato l’attenzione anche al di fuori del mondo strettamente videoludico.
REANIMAL – VOTO: 8.5
Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza
