GTA 6 torna a far parlare di sé con una nuova valanga di dettagli provenienti dalla rivista LOVE, che ha dedicato ampio spazio al prossimo, attesissimo capitolo della serie di Rockstar Games. E questa volta non parliamo soltanto di nuove informazioni su Jason, Lucia e Leonida: dalle parole degli sviluppatori emerge soprattutto l’ambizione gigantesca che si nasconde dietro quello che potrebbe essere il più complesso mondo aperto mai realizzato dallo studio.
Perché Rockstar non sembra voler semplicemente costruire una mappa enorme nella quale inserire missioni e attività. L’obiettivo dichiarato è molto più ambizioso: creare un mondo nel quale il giocatore possa perdersi per centinaia di ore, anche quando non sta seguendo la storia principale.
GTA 6 vuole essere un mondo nel quale perdersi
È probabilmente questo il concetto più interessante emerso dalle nuove dichiarazioni. Rockstar sta lavorando affinché Leonida non sembri soltanto una gigantesca ambientazione per le avventure di Jason e Lucia, ma un luogo capace di raccontare continuamente qualcosa al giocatore.
Radio, pubblicità, conversazioni ascoltate per strada e comportamenti dei personaggi non giocanti non vengono infatti considerati semplici elementi di contorno. Rockstar ha una struttura dedicata alla loro realizzazione e l’obiettivo è fare in modo che anche un momento apparentemente insignificante possa contribuire alla sensazione di trovarsi davvero in una società viva.
È una filosofia che abbiamo già visto in parte nei precedenti giochi dello studio, ma che con GTA 6 sembra essere stata portata a un livello completamente differente.
Jason e Lucia non sono soltanto due criminali
Al centro di questo enorme mondo ci saranno naturalmente Jason Duval e Lucia Caminos, una coppia che Rockstar vuole rendere molto più sfaccettata rispetto alla semplice dinamica criminale che ci si potrebbe aspettare da un nuovo Grand Theft Auto.
Lucia, in particolare, viene descritta come un personaggio capace di inserirsi nella tradizione di protagonisti memorabili come Arthur Morgan e Niko Bellic, pur mantenendo una propria identità. Il suo obiettivo non è semplicemente accumulare denaro o diventare una criminale sempre più potente.
Lucia vuole costruirsi una vita migliore.
Ed è proprio qui che entra in gioco una delle idee più interessanti di questo nuovo GTA.
Il nuovo American Dream di GTA 6 è molto più triste di quanto sembri
Rockstar ha spiegato come l’idea di American Dream rappresentata in GTA 6 sia profondamente legata alla realtà contemporanea.
Non necessariamente diventare ricchi sfondati, possedere ville gigantesche e accumulare milioni. Per molte persone, il sogno può essere semplicemente avere una casa, riuscire a mantenere una famiglia e liberarsi dai debiti.
È una prospettiva che sembra perfettamente coerente con il modo in cui Rockstar ha sempre utilizzato Grand Theft Auto per raccontare e deformare la società americana. Solo che questa volta il bersaglio potrebbe essere ancora più vicino alla realtà che viviamo ogni giorno.
Rockstar non vuole limitarsi a prendere in giro la realtà
La satira rimane ovviamente uno degli elementi fondamentali di GTA 6. Ma anche in questo caso Rockstar sembra avere un approccio piuttosto preciso.
L’obiettivo non sarebbe semplicemente prendere un meme, una moda o un fenomeno virale realmente esistente e inserirlo nel gioco. Gli sviluppatori vogliono piuttosto deformare la realtà e creare una propria versione assurda del mondo contemporaneo.
Social network, cultura online, personaggi eccentrici, teorie del complotto e ossessioni della società moderna diventano così materiale narrativo da trasformare attraverso la lente di Grand Theft Auto.
Ed è probabilmente uno dei motivi per cui GTA 6 rischia di essere particolarmente interessante anche al di fuori delle sue missioni principali: Leonida dovrebbe essere una caricatura della nostra realtà, non semplicemente una sua copia digitale.
Per creare Leonida Rockstar ha studiato davvero la Florida
Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda il lavoro svolto da Rockstar sul territorio che ha ispirato Leonida.
Gli sviluppatori hanno parlato con abitanti del luogo, agenti di polizia e persino membri delle gang, effettuando ricerche anche in zone della Florida lontane dai normali percorsi turistici.
Il risultato non dovrebbe quindi essere una semplice versione videoludica di Miami. Rockstar ha cercato di capire come funziona davvero quel mondo per poterlo poi trasformare in qualcosa di completamente suo.
Ed è proprio questo il dettaglio che dovrebbe far drizzare le antenne a chi aspetta GTA 6 da anni.
GTA 6 potrebbe essere molto più di un gioco gigantesco
La vera sfida di Rockstar non sembra dunque essere quella di realizzare la mappa più grande possibile. Quello, ormai, è quasi il minimo sindacale per un nuovo Grand Theft Auto.
La sfida è fare in modo che ogni angolo di Leonida sembri avere una ragione per esistere.
Se Rockstar riuscirà davvero a mantenere questa promessa, GTA 6 potrebbe diventare uno di quei videogiochi nei quali si entra per completare una missione e ci si ritrova, due ore dopo, completamente dall’altra parte della mappa perché qualcosa ha attirato la nostra attenzione.
Ed è forse questa la cosa più interessante emersa dalle nuove informazioni: Rockstar non vuole semplicemente farci giocare a GTA 6. Vuole farci vivere dentro Leonida.
E considerando quanto tempo è passato dall’ultimo capitolo della serie, è difficile pensare a una promessa più ambiziosa.
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