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Ace Combat 8: Wings of Theve è uno di quei videogiochi che, dopo averli terminati, ci lasciano con una sensazione piuttosto rara: quella di aver giocato qualcosa di enorme, spettacolare e profondamente curato, ma che allo stesso tempo non ha avuto bisogno di sacrificare la propria identità per raggiungere il grande pubblico.

Lo abbiamo provato su Xbox Series X, ma il nuovo capitolo della storica serie di Bandai Namco è disponibile anche su PlayStation 5 e PC. E possiamo dirlo fin da subito: siamo rimasti fino all’ultimo indecisi se assegnargli un 8.5 o un 9.

Alla fine abbiamo scelto il voto più alto.

Non perché Ace Combat 8 sia privo di difetti, tutt’altro. Una criticità importante c’è e, per il tipo di esperienza che propone, non possiamo assolutamente nasconderla. Ma quando un videogioco riesce a convincerci praticamente sotto ogni altro punto di vista, arrivando a rappresentare probabilmente il momento migliore dell’intera serie, diventa difficile non premiare il risultato complessivo.

Ace Combat 8: Wings of Theve è, semplicemente, un grandissimo gioco.

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Una campagna che ci ha conquistato

La componente più importante di Ace Combat 8 rimane naturalmente la campagna single player ed è proprio qui che il gioco riesce a dare il meglio di sé.

Ci troviamo davanti a una campagna lunga, spettacolare e sorprendentemente coinvolgente, costruita attraverso missioni che non si limitano a mettere davanti al giocatore un certo numero di aerei da abbattere.

Le situazioni cambiano, gli obiettivi si evolvono, il campo di battaglia diventa parte integrante dell’esperienza e, soprattutto, il ritmo riesce a mantenersi elevatissimo senza trasformare ogni missione nella copia della precedente.

È una struttura che ci ha convinto molto perché Ace Combat 8 comprende perfettamente una cosa: il combattimento aereo deve essere spettacolare, ma la spettacolarità funziona davvero soltanto quando è inserita all’interno di una situazione che ci interessa vivere.

E così ci siamo ritrovati più volte a giocare una missione pensando inizialmente di fermarci dopo pochi minuti per poi arrivare alla conclusione senza quasi renderci conto del tempo trascorso.

La guerra senza retorica: una scelta che abbiamo apprezzato tantissimo

C’è poi un aspetto di Ace Combat 8 che ci ha colpito forse più di quanto ci aspettassimo.

Il gioco non utilizza la guerra esclusivamente come pretesto per farci sentire potenti.

Sembra una distinzione sottile, ma non lo è affatto.

Ace Combat 8 mette in scena combattimenti aerei enormi, assalti, distruzione e situazioni assolutamente spettacolari. Eppure, dietro questa enorme macchina d’intrattenimento, emerge anche una riflessione molto più interessante sul costo umano del conflitto, sulle conseguenze delle decisioni e sul modo in cui la guerra può essere raccontata.

È una sorta di antiretorica della guerra che abbiamo particolarmente apprezzato.

E, soprattutto, è un elemento che in questo periodo storico assume un peso ancora maggiore. Non è così frequente trovare produzioni videoludiche capaci di rappresentare un conflitto armato senza trasformarlo automaticamente in una celebrazione dell’eroismo militare fine a se stessa.

Ace Combat 8 riesce invece a mantenere quella straordinaria componente spettacolare che tutti ci aspettiamo dalla serie, ma inserendola all’interno di una narrazione che prova anche a mostrarne il peso.

Per noi è un merito importante.

Un Unreal Engine 5 che lascia davvero a bocca aperta

Dal punto di vista tecnico, Ace Combat 8 è un autentico spettacolo.

L’utilizzo dell’Unreal Engine 5 permette al gioco di costruire scenari enormi, cieli incredibilmente suggestivi, effetti atmosferici spettacolari e battaglie capaci di restituire continuamente quella sensazione di essere davvero immersi nel mezzo di un conflitto aereo.

Ma è soprattutto quando si prende quota che il gioco mostra i muscoli.

Guardare il mondo dall’abitacolo di un caccia, attraversare le nuvole, buttarsi in picchiata, inseguire un bersaglio e ritrovarsi improvvisamente circondati da altri velivoli è un’esperienza visivamente impressionante.

Non è soltanto un gioco tecnicamente bello: è un gioco che utilizza la propria componente tecnica per aumentare concretamente il coinvolgimento.

E questo, per noi, è molto più importante di una semplice dimostrazione muscolare.

Un comparto audio all’altezza dello spettacolo

Anche sul fronte sonoro abbiamo trovato un lavoro di livello elevatissimo.

Il rumore dei motori, le esplosioni, gli effetti durante i combattimenti e soprattutto la gestione dell’audio durante le missioni contribuiscono a costruire una sensazione di caos controllato che funziona benissimo.

Ace Combat 8 deve essere ascoltato tanto quanto deve essere guardato.

È uno di quei titoli nei quali un buon impianto audio può aumentare sensibilmente il coinvolgimento e il lavoro svolto dal team di sviluppo si percepisce in maniera evidente.

Ace Combat 8: Wings of Theve, la Recensione

L’unico vero problema: perché manca il doppiaggio italiano?

Ed eccoci al punto sul quale, nonostante il nostro entusiasmo, non possiamo assolutamente sorvolare.

Ace Combat 8 non dispone del doppiaggio in italiano.

Normalmente potremmo considerarlo un difetto secondario. In questo caso, però, non lo è.

Durante le fasi di combattimento arrivano continuamente comunicazioni radio, indicazioni, dialoghi e informazioni che il giocatore dovrebbe idealmente poter ascoltare mentre continua a concentrarsi sul combattimento.

Leggere i sottotitoli mentre si sta cercando un bersaglio, evitando missili, mantenendo il controllo dell’aereo e cercando contemporaneamente di capire cosa sta succedendo sul campo di battaglia non è la situazione ideale.

E proprio per questo un doppiaggio italiano avrebbe fatto una differenza enorme.

Non stiamo dicendo che l’assenza del nostro idioma rovini l’esperienza. Assolutamente no.

Ma stiamo dicendo che in un gioco come Ace Combat 8 il doppiaggio italiano avrebbe avuto un valore superiore rispetto a quello che avrebbe in moltissimi altri videogiochi.

Ed è probabilmente l’unico elemento che ci ha fatto esitare fino all’ultimo tra 8.5 e 9.

ACE COMBAT ONLINE: un multiplayer finalmente all’altezza

Anche il multiplayer rappresenta una parte importante del pacchetto e Bandai Namco ha deciso di costruire qualcosa di decisamente più ambizioso rispetto al passato.

ACE COMBAT ONLINE dispone infatti di una propria progressione e di salvataggi separati dalla campagna e introduce una vera e propria base aerea virtuale che può ospitare fino a 100 giocatori. È inoltre presente il cross-play, permettendo quindi ai giocatori delle diverse piattaforme di incontrarsi online.

Il cuore dell’esperienza è rappresentato dalle modalità cooperative.

In Co-Op Assault due squadre composte da quattro giocatori affrontano forze nemiche controllate dall’intelligenza artificiale cercando di ottenere il punteggio più alto.

Co-Op Warfare aggiunge invece una componente PvPvE: due squadre da quattro giocatori si affrontano mentre sul campo di battaglia sono presenti anche unità controllate dall’intelligenza artificiale. Il risultato è una situazione molto più caotica e imprevedibile rispetto al semplice scontro tra giocatori.

Non mancano inoltre eventi PvP e PvE a tempo e ulteriori attività pensate per mantenere viva l’esperienza online nel tempo.

La struttura è interessante anche perché il multiplayer non viene trattato semplicemente come una modalità aggiuntiva da affrontare una volta terminata la campagna: ACE COMBAT ONLINE è pensato come un’esperienza autonoma, con una propria progressione e un proprio percorso di crescita.

È una scelta che ci convince e che potrebbe garantire ad Ace Combat 8 una longevità decisamente superiore a quella della sola campagna.

Il gameplay: immediato, spettacolare e tremendamente divertente

Nonostante l’evoluzione tecnologica e narrativa, Ace Combat 8 non dimentica mai cosa deve essere prima di tutto: un gioco di combattimento aereo divertente.

Non siamo davanti a un simulatore di volo hardcore e non vuole esserlo.

Il modello di guida rimane accessibile, immediato e spettacolare, ma allo stesso tempo permette ai giocatori più esperti di sfruttare manovre, posizionamento, gestione delle armi e conoscenza dei diversi velivoli per ottenere risultati decisamente migliori.

È proprio questo equilibrio ad aver reso grande la serie e Ace Combat 8 lo porta avanti con grande sicurezza.

Si impara velocemente, ma padroneggiarlo è tutta un’altra storia.

Ace Combat 8 è il miglior capitolo della serie?

Dopo averlo giocato, per noi la risposta è sì.

Non significa che ogni singolo elemento sia perfetto. Non significa nemmeno che tutti i fan storici saranno necessariamente d’accordo.

Ma mettendo insieme campagna, gameplay, comparto tecnico, audio, varietà delle missioni, componente narrativa e multiplayer, questo ottavo capitolo rappresenta probabilmente il punto più alto raggiunto dalla serie.

Abbiamo apprezzato soprattutto la capacità di essere enorme senza diventare dispersivo, spettacolare senza essere vuoto e accessibile senza risultare banale.

E abbiamo apprezzato ancora di più il fatto che dietro a bombardamenti, missili e giganteschi combattimenti aerei ci sia anche il tentativo di raccontare qualcosa sulla guerra e sulle sue conseguenze.

Ace Combat 8: Wings of Theve Recensione – IN CONCLUSIONE

Ace Combat 8: Wings of Theve ci ha conquistati.

Siamo rimasti fino all’ultimo indecisi tra un 8.5 e un 9, principalmente per una mancanza che riteniamo importante: il doppiaggio italiano.

Per un’esperienza nella quale durante i combattimenti arrivano continuamente comunicazioni radio e informazioni narrative, poter ascoltare tutto nella propria lingua avrebbe migliorato sensibilmente l’esperienza.

Ma sarebbe ingeneroso lasciare che questo difetto oscurasse tutto il resto.

Perché Ace Combat 8 è un gioco bellissimo da vedere, fantastico da ascoltare, divertentissimo da giocare, estremamente coinvolgente nella campagna e finalmente molto ambizioso anche sul fronte multiplayer.

È il tipo di blockbuster che vorremmo vedere più spesso: spettacolare, curato e capace anche di proporre una riflessione sulla guerra senza trasformarla nella solita retorica dell’eroe che salva il mondo.

Per noi, questo è il miglior Ace Combat mai realizzato.

Ace Combat 8: Wings of Theve Recensione – VOTO: 9

Ace Combat 8: Wings of Theve è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

Ace Combat 8: Wings of Theve – PRO e CONTRO

PRO

  • Campagna lunga, spettacolare e molto coinvolgente
  • Missioni articolate e grande varietà nelle situazioni di gioco
  • Grafica spettacolare grazie all’Unreal Engine 5
  • Comparto sonoro estremamente curato
  • Gameplay immediato ma capace di offrire profondità
  • Narrazione capace di proporre una riflessione sulla guerra senza retorica
  • Multiplayer ricco e ambizioso
  • Probabilmente il miglior capitolo della serie

CONTRO

  • Manca il doppiaggio in italiano
  • Durante i combattimenti leggere i sottotitoli può risultare scomodo
  • Il multiplayer richiede tempo per essere esplorato e valorizzato pienamente



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