Il videogioco non è soltanto intrattenimento: è storia, arte, tecnologia e un fenomeno culturale che da decenni accompagna la vita di milioni di persone. Un percorso che parte dai primi esperimenti sui calcolatori, passa per le leggendarie sale giochi degli anni Ottanta e le console che hanno segnato intere generazioni, fino ad arrivare alle esperienze contemporanee. Proprio a questo universo è dedicata PLAYERS. Giochi, videogiochi, cultura e società, la nuova mostra ospitata da M9 – Museo del ‘900 di Venezia Mestre.
L’esposizione sarà visitabile dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, al terzo piano del museo, con la curatela di Fabio Viola, docente e game designer, insieme a Michelangela Di Giacomo, Giuseppe Cosenza e Damiano Bordoni. L’obiettivo è raccontare il videogioco come un linguaggio espressivo ormai maturo, capace di dialogare con il cinema, la letteratura e le arti visive, ma anche di trasformare il modo in cui giochiamo, guardiamo e condividiamo le esperienze.
Scopri i tantissimi libri dedicati ai videogiochi
Storia delle console, retrogaming, saggi, curiosità e approfondimenti culturali: il mondo dei videogiochi si racconta anche attraverso i libri, con pubblicazioni capaci di esplorare questo universo da tantissimi punti di vista. Un’occasione per scoprire nuove letture, ripercorrere la storia dei nostri giochi preferiti e approfondire una passione che va ben oltre lo schermo.
#affiliate
PLAYERS: un viaggio dalle prime sale giochi a PlayStation 5
La mostra non si limita a esporre vecchie console o a ripercorrere cronologicamente l’evoluzione tecnologica del settore. Il percorso ricostruisce gli ambienti e le abitudini che hanno accompagnato la diffusione del videogioco: dai primi luoghi di aggregazione dedicati agli arcade alle camerette degli anni Novanta, fino agli spazi domestici e agli schermi della contemporaneità.
Tra i pezzi esposti figurano cabinati storici originali, tra cui Computer Space, Pong e un raro Dragon’s Lair. I visitatori potranno inoltre giocare con alcune delle console presenti nell’allestimento, trasformando la visita in un’esperienza interattiva. Non mancheranno materiali inediti e oggetti provenienti da collezioni e istituzioni culturali legate al mondo del gioco.
La mostra propone anche interviste realizzate appositamente con protagonisti internazionali del settore, tra cui Sid Meier, Yuka Kitamura e Jon Wilcox, legato al team di sviluppo di Worms di Team17. Un modo per avvicinare il pubblico non soltanto ai videogiochi, ma anche alle persone che hanno contribuito a crearli.
Tre sezioni per raccontare il videogioco
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni, pensate per raccontare altrettante dimensioni del medium: il gioco come esperienza, il videogioco come spettacolo e la possibilità di diventare creatori di nuovi mondi.
#Play: la storia del gioco interattivo
La prima sezione ripercorre l’evoluzione del videogioco, dagli esperimenti realizzati sui primi calcolatori negli anni Cinquanta e Sessanta ai giochi Atari degli anni Settanta. Il viaggio prosegue attraverso i cabinati arcade e le console che hanno conquistato le case di milioni di appassionati, con protagonisti come Super Nintendo e Sega Mega Drive. Per arrivare ai giorni nostri, sarà presente anche PlayStation 5, con una selezione ufficiale di videogiochi curata da Sony.
#Watch: quando il videogioco diventa spettacolo
Il videogioco può essere anche qualcosa da guardare, condividere e interpretare. La sezione #Watch esplora il rapporto con il cinema e le arti visive, la nascita degli eSport, lo streaming e le nuove forme di intrattenimento digitale.
Tra i titoli presentati figurano opere molto diverse tra loro, come Dragon’s Lair, Detroit: Become Human, Limbo, Death Stranding, Ico e Shadow of the Colossus. Esempi di come il linguaggio videoludico possa costruire atmosfere, raccontare storie ed emozionare attraverso strumenti che vanno ben oltre la semplice competizione.
#Create: dal giocatore al creatore
La terza sezione è dedicata alla creatività e al ruolo sempre più attivo del pubblico. Oggi, infatti, molti videogiochi consentono di progettare livelli, costruire ambienti e inventare esperienze, riducendo la distanza tra chi sviluppa e chi gioca.
In questa parte del percorso trovano spazio Super Mario Maker, Dreams e Minecraft, esempi di come il videogioco possa diventare uno strumento per esprimere idee, sperimentare e dare forma alla propria immaginazione.
Non solo console: il videogioco è cultura e società
Il messaggio di PLAYERS è chiaro: per comprendere davvero il fenomeno videoludico bisogna andare oltre le macchine e concentrarsi sulle persone. Chi progetta i giochi, chi li sviluppa, chi li interpreta e chi li vive contribuisce a una cultura condivisa che attraversa generazioni differenti.
L’allestimento, progettato da Valentina Babolin e Vinicio Bordin, unisce ambienti immersivi, soluzioni architettoniche contemporanee ed elementi multimediali. L’obiettivo è offrire un’esperienza adatta tanto agli appassionati storici quanto ai più giovani, alle famiglie e a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo universo.
Il progetto coinvolge inoltre realtà importanti del panorama culturale e videoludico, tra cui Arcade Story, elettroLudica – Museo dell’intrattenimento elettronico, Lucca Comics & Games, il Museo della Cultura Pop, il Museo Nazionale del Cinema, Nintendo Italia e Sony Interactive Entertainment Italia.
Al museo anche la storia del giocattolo in Italia
Per tutta la durata di PLAYERS, il percorso permanente di M9 ospiterà anche Giocare all’italiana. Storia, costume e società attraverso il giocattolo del Novecento. Questa esposizione racconta il mondo del gioco prima della rivoluzione digitale, attraverso oggetti che testimoniano i cambiamenti della società italiana.
Dalle bambole alle biglie, passando per le carte e i giochi da spiaggia, il percorso attraversa la tradizione artigianale, il design del boom economico, i cambiamenti nei ruoli di genere e le trasformazioni della socialità. Un racconto che mette in relazione il passato del giocattolo con la storia del videogioco, mostrando come il gioco sia sempre stato uno specchio della società e del suo tempo.
Una mostra accessibile a un pubblico sempre più ampio
Particolare attenzione è riservata anche all’accessibilità. Per due venerdì al mese, ai visitatori con disabilità sarà messo a disposizione Jimmy, lo standing wheelchair progettato dall’azienda veneziana Bemoove. Il dispositivo consentirà di muoversi autonomamente in posizione eretta durante la visita, una soluzione pensata per rendere l’esperienza museale più inclusiva.
PLAYERS: date e informazioni utili
Mostra: PLAYERS. Giochi, videogiochi, cultura e società
Dove: M9 – Museo del ‘900, Venezia Mestre
Quando: dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027
Sede espositiva: terzo piano del museo
Curatela: Fabio Viola con Michelangela Di Giacomo, Giuseppe Cosenza e Damiano Bordoni
In parallelo: Giocare all’italiana, percorso dedicato alla storia del giocattolo nel Novecento
Videogiochi al museo: finalmente la storia di una passione
Per chi è cresciuto tra cabinati, cartucce, CD-ROM e console, PLAYERS rappresenta l’occasione per ritrovare oggetti e ricordi che hanno segnato intere generazioni. Per chi è più giovane, invece, può essere un modo per scoprire da dove arrivano molti dei linguaggi e delle esperienze digitali che oggi fanno parte della vita quotidiana.
La vera forza di un’esposizione di questo tipo è proprio la possibilità di raccontare il videogioco non come una semplice moda tecnologica, ma come una parte significativa della storia culturale contemporanea. E se poter rigiocare con alcune delle macchine storiche rende la visita ancora più coinvolgente, il valore della mostra sta soprattutto nel riconoscere quanto questo medium abbia influenzato il nostro immaginario, le nostre relazioni e il modo stesso di raccontare storie.
Dal 14 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, a Mestre, ci sarà quindi un’occasione in più per guardare ai videogiochi con occhi diversi: non soltanto come giocatori, ma anche come testimoni di una storia che continua a evolversi.
“`
Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza
