Il progetto PES 2027 Reborn Project si ferma prima ancora di diventare pubblico. La notizia arriva direttamente da Durandil PES, che ha annunciato la conclusione dei suoi progetti legati al mondo di eFootball e PES, compreso il Football Ultimate Tool Kit. Una decisione accompagnata da una dichiarazione durissima, piena di ironia e sarcasmo nei confronti di Konami, che riaccende il dibattito sul futuro della community e sulle modalità di gioco che tanti appassionati vorrebbero ritrovare. Ma questa vicenda racconta anche qualcosa di più profondo: ci sono esigenze che eFootball, a distanza di anni, continua a non soddisfare.
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PES 2027 Reborn Project: l’annuncio di Durandil PES
Il 23 ottobre 2026 ha segnato la fine del progetto PES 2027 Reborn Project e delle iniziative legate al Football Ultimate Tool Kit di Durandil PES. L’annuncio è arrivato attraverso una dichiarazione dal tono volutamente provocatorio, nella quale l’autore ha comunicato che non svilupperà né distribuirà più strumenti, programmi o software relativi a eFootball.
Il messaggio, accompagnato da una forte dose di sarcasmo, utilizza la metafora della pesca per raccontare questa decisione. Durandil PES ha annunciato di voler abbandonare i suoi progetti per dedicarsi a una nuova attività, descrivendo ironicamente un sogno nel quale la cattura di un pesce gigantesco avrebbe provocato il collasso di un’altra azienda giapponese.
Dietro le battute, tuttavia, il significato del comunicato è chiaro: il progetto che aveva acceso le speranze di numerosi appassionati non andrà avanti. L’autore ha inoltre precisato di non voler essere ritenuto responsabile per eventuali strumenti di modding o progetti realizzati autonomamente da terze parti in futuro.
Konami ha il diritto di difendere i propri marchi, ma dovrebbe ascoltare la community
Partiamo da un punto fondamentale: Konami ha il diritto di difendere i propri marchi, i propri giochi, il codice di programmazione e la proprietà intellettuale. Un’azienda deve poter tutelare legalmente ciò che le appartiene, ed è importante distinguere questo principio dalle valutazioni sulle scelte commerciali e sulla direzione presa dal gioco.
La questione, secondo me, è un’altra. Se un progetto come PES 2027 Reborn Project ha generato tanto interesse, Konami dovrebbe chiedersi perché una parte della community abbia guardato con entusiasmo a un’iniziativa del genere.
Non stiamo parlando soltanto di un programma o di uno strumento tecnico. Intorno a questi progetti si concentrano desideri, aspettative e richieste che una parte dei giocatori continua a esprimere da anni.
C’è chi vorrebbe una Master League come quella dei vecchi PES, chi sogna modalità offline più profonde e chi desidera un’esperienza calcistica diversa da quella attualmente proposta da eFootball.
La community non è composta esclusivamente da giocatori interessati alle partite online e al PvP. Esiste anche un pubblico che cerca un’esperienza più tradizionale, costruita attorno alla carriera, alla gestione di una squadra e alla progressione nel corso delle stagioni.
La Master League manca ancora: la versione Sprint non è quella che tanti aspettano
Uno degli aspetti più importanti di tutta questa vicenda riguarda proprio la Master League. Sono passati anni e una parte degli appassionati continua a desiderare una modalità che permetta di vivere il calcio virtuale con la profondità e le caratteristiche delle vecchie esperienze targate PES.
La Master League Sprint non è la stessa cosa della Master League che molti ricordano e vorrebbero ritrovare. Anche le versioni più recenti del gioco non hanno cancellato questa sensazione per tutti i giocatori, che continuano a chiedere modalità offline più ricche e articolate.
Nel frattempo, chi cerca una carriera da allenatore o da calciatore può rivolgersi ad altri prodotti, come EA Sports FC, mentre chi desidera un’esperienza gestionale più approfondita può trovare in Football Manager una proposta differente.
Sono esperienze diverse, naturalmente, ma proprio questa varietà dimostra quanto il pubblico dei giochi di calcio non abbia un’unica esigenza.
Personalmente, per il gioco offline e single player preferisco Football Manager, mentre utilizzo eFootball soprattutto per il PvP. Questo, però, non significa che non possa comprendere le ragioni di chi vorrebbe un ritorno alle modalità classiche di PES.
PES 2027 Reborn Project dimostra che esiste una domanda insoddisfatta?
Quanti giocatori avrebbero utilizzato PES 2027 Reborn Project? Centomila? Mille? Un milione? Non abbiamo dati ufficiali che ci consentano di stabilirlo con precisione, e sarebbe sbagliato inventare numeri o presentare stime come se fossero certezze.
Ma il punto non è necessariamente quantificare il pubblico potenziale. Il fatto che l’iniziativa abbia suscitato interesse dimostra che esiste una parte della community desiderosa di ottenere qualcosa che oggi non trova nell’offerta ufficiale.
Konami dovrebbe considerare questo elemento non soltanto dal punto di vista della tutela dei propri diritti, ma anche come un’indicazione sulle opportunità che potrebbe cogliere.
Se tanti appassionati desiderano una Master League tradizionale, modalità offline più complete o strumenti che permettano di personalizzare maggiormente la propria esperienza, perché non provare a soddisfare queste richieste direttamente?
Un’azienda che vuole valorizzare al massimo i propri marchi dovrebbe interrogarsi anche sulle esigenze che non riesce ancora a soddisfare. Naturalmente, non spetta a me decidere quale direzione debba prendere Konami: l’azienda conosce i propri dati, le proprie strategie e le proprie priorità commerciali molto meglio di chiunque possa commentare dall’esterno.
eFootball e il rapporto con i content creator
C’è anche un altro aspetto da considerare: il rapporto tra Konami, i content creator e le persone che contribuiscono a mantenere viva la community.
Nel mio caso, poter raccontare ogni settimana le novità, analizzare i contenuti e discutere con voi delle prospettive del gioco è una parte importante del lavoro su ItaliaTopGames.
Anche la possibilità di anticipare determinati contenuti attraverso fonti esterne, come accadeva con gli Epic mostrati in anteprima dai Football Hub, contribuiva a creare appuntamenti interessanti per il pubblico.
Nella mia trasmissione ho espresso anche una preoccupazione riguardo alla possibilità che questi contenuti non siano più disponibili in anteprima il venerdì e vengano mostrati direttamente in gioco il lunedì. Al momento si tratta di una mia ipotesi, non di una certezza: bisognerà vedere come si comporterà Konami nei prossimi appuntamenti.
Se questa possibilità dovesse concretizzarsi, sarebbe necessario ripensare alcuni contenuti e trovare nuove idee per mantenere vivo l’interesse della community durante la settimana.
Konami è libera di gestire e comunicare il proprio prodotto come ritiene opportuno. Allo stesso tempo, credo che un dialogo costruttivo con chi crea contenuti e con chi gioca quotidianamente possa essere utile a tutti.
Konami dovrebbe imparare una lezione da questa vicenda
Non credo che basti fermare un progetto per eliminare le esigenze che lo hanno fatto nascere. Se una parte degli appassionati cerca esperienze che non trova in eFootball, quelle aspettative continueranno a esistere anche dopo la fine di PES 2027 Reborn Project.
La soluzione, almeno dal mio punto di vista, non è necessariamente consentire a chiunque di intervenire liberamente sul gioco ufficiale. Konami può tutelare i propri diritti e, contemporaneamente, lavorare per offrire più possibilità ai giocatori.
Una Master League tradizionale, modalità offline più complete e una maggiore varietà di esperienze potrebbero rappresentare un modo concreto per rispondere a una domanda che una parte della community esprime da tempo.
Non sappiamo quanto sia grande questo pubblico, ma sappiamo che esiste e che continua a parlarne.
Il mio messaggio a Konami è semplice: difendere i propri diritti è legittimo, ma ascoltare i propri giocatori è altrettanto importante. Se una fetta della community desidera qualcosa che l’offerta ufficiale non propone, forse vale la pena capire come darle una risposta.
PES 2027 Reborn Project si ferma qui, almeno nella forma annunciata da Durandil PES. Resta da capire se Konami saprà cogliere l’occasione per riflettere sulle richieste di chi continua ad amare il mondo di PES e vorrebbe ritrovare alcune delle esperienze che lo hanno reso speciale.
E voi cosa ne pensate? Konami dovrebbe puntare maggiormente sulle modalità offline e riportare una Master League tradizionale in eFootball, oppure ritenete che l’azienda stia facendo bene a concentrarsi sulla propria visione del gioco? Parliamone nei commenti!
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