La Legge di Bilancio 2027 potrebbe cambiare profondamente il futuro delle sale LAN in Italia e avere conseguenze anche sul mondo degli esports. A lanciare l’allarme è IIDEA, l’associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi nel nostro Paese, che chiede lo stralcio integrale dell’articolo 25 del Disegno di legge di bilancio.
La disposizione introduce un nuovo sistema di autorizzazioni, controlli e imposizione fiscale per le sale LAN, con possibili ripercussioni non soltanto sui gestori delle strutture, ma anche su sviluppatori, editori, piattaforme online e organizzatori di tornei. Secondo IIDEA, il provvedimento rischia di imporre al settore un modello regolatorio sproporzionato e non adeguato alle caratteristiche dell’industria videoludica.
Legge di Bilancio 2027: cosa prevede l’articolo 25 sulle sale LAN
Al centro della controversia c’è l’articolo 25 del DDL Bilancio 2027, dedicato ai giochi senza vincita in denaro erogati come contenuto digitale attraverso piattaforme online.
La disposizione prevede un sistema di autorizzazioni biennali affidato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con nuovi requisiti per le strutture che ospitano postazioni dedicate al gaming. Tra gli aspetti più significativi figura anche l’introduzione di una soglia minima di 20 postazioni di gioco per ciascuna sala LAN.
Il quadro prospettato comprende inoltre diversi contributi economici per le autorizzazioni:
- 200 euro per ciascun apparecchio o postazione di gioco;
- 1.000 euro per ciascuna sala dedicata;
- 2.000 euro per ogni videogioco offerto;
- 10.000 euro per ciascuna piattaforma online utilizzata.
A questi oneri si aggiungono le disposizioni relative all’imposizione fiscale e ai controlli sulle attività. Una serie di obblighi che, secondo IIDEA, rischia di mettere in difficoltà soprattutto le realtà più piccole e le associazioni che gestiscono le sale LAN.
IIDEA contesta le stime: 2.300 sale LAN entro il 2028?
Uno dei punti maggiormente contestati dall’associazione riguarda le previsioni economiche contenute nella relazione tecnica che accompagna il Disegno di legge.
Il Governo ipotizza infatti che le sale LAN possano raggiungere quota 200 nel 2027 e arrivare addirittura a 2.300 nel 2028, generando un gettito complessivo superiore a 66 milioni di euro tra imposte e contributi per le autorizzazioni.
Secondo le stime interne di IIDEA, tuttavia, la situazione attuale sarebbe decisamente diversa. In Italia sarebbero operative circa 70 sale LAN e soltanto una ventina disporrebbe di almeno 20 postazioni, proprio la soglia minima prevista dalla nuova disposizione.
Anche il confronto con il valore economico dell’intero comparto esports italiano viene utilizzato dall’associazione per evidenziare le possibili sproporzioni delle previsioni governative.
IIDEA stima infatti un valore del settore compreso tra 32 e 35 milioni di euro nel 2026, con una crescita prevista fino a 60 milioni entro il 2030.
Il gettito ipotizzato per il 2028 risulterebbe quindi superiore al valore attuale dell’intero comparto esports italiano. Una prospettiva che, secondo l’associazione, evidenzia quanto le stime economiche della relazione tecnica possano essere lontane dalle dimensioni effettive del mercato.
Il rischio è che nuovi costi fiscali e amministrativi finiscano per compromettere la sostenibilità delle attività esistenti, frenando gli investimenti e penalizzando soprattutto i piccoli imprenditori.
Non solo sale LAN: perché la norma preoccupa anche il mondo esports
Le preoccupazioni di IIDEA non riguardano soltanto le strutture fisiche dedicate al gaming competitivo.
L’articolo 25 prevede infatti un intervento regolatorio che potrebbe estendersi anche alle competizioni esports, alle quote di partecipazione e ai premi, oltre a introdurre requisiti per videogiochi e piattaforme online.
Tra gli aspetti evidenziati dall’associazione figura anche la conservazione per almeno cinque anni della cronologia delle attività online effettuate sulle postazioni PC utilizzate per il gioco.
Si tratta di prescrizioni che potrebbero avere conseguenze sull’intera filiera videoludica, coinvolgendo:
- gli editori e gli sviluppatori di videogiochi;
- le piattaforme online utilizzate per le competizioni;
- gli organizzatori di tornei esports;
- i gestori delle sale LAN;
- le comunità di videogiocatori che partecipano agli eventi competitivi.
Secondo IIDEA, il rischio è quello di introdurre un sistema di regole particolarmente invasivo, assimilando attività legate ai videogiochi e alle competizioni basate sulle abilità a un modello regolatorio pensato per il gioco pubblico.
IIDEA chiede lo stralcio dell’articolo 25 e un confronto con il settore
L’associazione solleva anche dubbi sulla compatibilità della disposizione con il quadro normativo europeo, richiamando in particolare la libera prestazione dei servizi, il principio del Paese d’origine e gli obblighi di notifica delle regolamentazioni tecniche.
Ulteriori criticità riguarderebbero la tutela dei dati personali e la proporzionalità dell’obbligo di conservazione dei log delle attività online per cinque anni.
La posizione di IIDEA è quindi netta: l’articolo 25 dovrebbe essere eliminato dal Disegno di legge di bilancio 2027 e sostituito, eventualmente, da un percorso legislativo autonomo, costruito attraverso un confronto diretto con le rappresentanze dell’industria.
L’associazione ritiene infatti che qualsiasi futura regolamentazione debba partire da dati attendibili, tenere conto delle dimensioni reali del mercato e rispettare le specificità dell’industria culturale e creativa dei videogiochi.
La questione sarà quindi da seguire con attenzione nelle prossime settimane, durante l’iter parlamentare della Manovra 2027. Per il mondo del gaming italiano si tratta di un passaggio importante: le decisioni che verranno prese potrebbero incidere sul futuro delle sale LAN e sull’ecosistema delle competizioni esports nel nostro Paese.
Nota: le stime sul numero di sale LAN e sul valore del comparto esports riportate nell’articolo sono quelle comunicate da IIDEA. L’articolo 25 è contenuto in un Disegno di legge e non costituisce una disposizione definitivamente approvata.
Fonte: IIDEA, Disegno di legge di Bilancio 2027 – Camera dei Deputati.
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