Ci sono tante ragioni per consigliare la visione dell’Alba del Pianeta delle Scimmie: ottimi effetti speciali, narrazione con un ritmo incessante, perfetto fondamento (presi in considerazione veramente tutti gli elementi) come prequel per la nota serie di film uscita nei decenni scorsi.
Ma il motivo più importante, sicuramente è il forte impatto della pellicola in chiave "animalista" e soprattutto contro la vivisezione. Non sappiamo se registi, sceneggiatori, produttori lo abbiano fatto per mero tornaconto professionale-personale, non ci interessa. L’importante è il risultato finale che mostra animali la cui unica colpa è quella di essere catturati da bracconieri, imprigionati e torturati in nome della scienza (questa linkata è soltanto una delle tantissime notizie di stretta attualità in merito all’inutilità della vivisezione) e della cura alle malattie dell’umanità.
In realtà L’Alba del Pianeta delle Scimmie mostra anche poco, molto di più si può vedere a questo indirizzo c’è una "mostra" terribile sui crimini della vivisezione, che vi consigliamo comunque di vedere per poi riflettere sui prodotti che andiamo ad acquistare chiedendosi se valga la pena prestare attenzione o meno ai prodotti "cruelty free" anche in ambito di cosmetici.
Ed anche perchè nel corso del film ci si trovi a tifare chiaramente per le scimmie smaniose di essere liberate. Perchè anche per le scimmie la libertà è un valore assoluto: guardate qui sotto questi esemplari riscoprire la luce del sole dopo 30 anni in laboratorio. A volte diamo per scontato troppe cose che possediamo. La libertà è proprio una di queste e comprendere come anche altri esseri viventi non umani comprendano questi valori, ci può far riflettere a quanto abbiamo in comune con loro e quanto anche loro dovrebbero essere portatori di diritti…
