Agony – La Recensione

Postato Giu 6 2018 - 12:06pm da ITG
Agony

Disponibile per PC (la versione da noi testata), Playstation 4 ed Xbox One, Agony è un titolo che ha già fatto discutere prima dell’uscita e lo sta continuando a fare.

Le ragioni sono tante: in primis una realizzazione tecnica secondo chi ha avuto modo di confrontarle, molto differente tra la versione PC e quelle console. Come anticipato il nostro giudizio si basa esclusivamente sulla prova del gioco su Windows 10.

Ma anche i contenuti del gioco sono stati molto discussi. Il videogame infatti è un titolo MOLTO horror, MOLTO splatter, MOLTO gore che è stato dovuto essere molto censurato per arrivare nei negozi reali e virtuali.

Il team polacco di Madmind Studio propone dunque la sua versione estrema se pur parzialmente edulcorata degli inferi facendoci impersonare un alter ego che inizialmente sembra essere del tutto sprovvisto di memoria e ricordi. I primi contatti con alcuni personaggi sembrano suggerirci una storia particolarmente drammatica ma il tutto risulta essere molto nebuloso e confuso.

Agony da una parte cita l’Inferno Dantesco, dall’altra si avvicina all’estetica proposta dal loro pittore connazionale Zdzisław Beksiński per un risultato finale che non può lasciare certo indifferenti per il livello di violenza ed anche di sesso (esplicito ed a volte deviato) proposti. Ovviamente si tratta di un prodotto di nicchia per chi ama un certo tipo di estetica che va ben oltre anche l’horror per così dire “mainstream”.

Le emozioni dell’aspetto visivo vengono ulteriormente rafforzate da un sonoro minimale ma capace di evidenziare particolarmente tutte le sensazioni davvero infernali che si proveranno nell’esperienza di gioco.

Solitamente le recensioni di ItaliaTopGames cominciano descrivendo più l’aspetto interattivo per poi passare a quello estetico. Stavolta abbiamo deciso di fare l’inverso per un motivo ben preciso. Agony è un’esperienza da consigliare sotto il profilo estetico esperienziale. Questo è il suo aspetto per molti versi originale e per versi unico nel panorama videoludico.

Su questo si poggia un gameplay action survival stealth che in un certo senso è davvero marginale e che risulta essere meramente funzionale all’esperienza visiva quando invece solitamente accade l’esatto inverso. Ecco dunque che troviamo davvero poco interessante l’alternativa Modalità Agonia dove i livelli vengono costruiti proceduralmente.

IN CONCLUSIONE
Agony è un titolo che sta davvero facendo parlare di sé. La produzione di Madmind Studio è davvero fuori dagli schemi per molte ragioni che abbiamo cercato di spiegare nel corso della recensione e dunque il voto finale alle versione PC del gioco è la somma di pregi e difetti di un’esperienza di gioco da consigliare esclusivamente soltanto agli amanti dell’horror più estremo ed esplicito che per una esperienza estetico sensoriale davvero originale e per certi versi unica, accetteranno anche una componente ludica che non va oltre il ruolo di meramente funzionale rispetto al viaggio agli inferi che Agony propone.

VOTO: 7

Commenta con Facebook