Dopo l’aggressione a Liajic (che rischia denunce e Daspo) che ha portato all’esonero dalla panchina della Fiorentina (con la sostituzione da parte di Vincenzo Guerini, fino a ieri team manager dei viola), per Delio Rossi è arrivata la squalifica di 3 mesi da parte del giudice sportivo Gianpaolo Tosel che ha utilizzato la prova TV. 

Nelle motivazioni Tosel spiega: “l’allenatore viola aveva provveduto alla sostituzione del calciatore numero 22 che, uscito dal terreno di gioco, nell’accomodarsi in panchina, non accettando evidentemente tale decisione, gli rivolgeva un ironico e provocatorio applauso, presumibilmente accompagnato da parole altrettanto non gradite”. “Il Rossi – prosegue – si lanciava repentinamente sul proprio calciatore, afferrandolo con il braccio sinistro e colpendolo ripetutamente con il braccio destro al volto, fintantoché alcuni collaboratori riuscivano, sia pure a fatica, ad allontanarlo dallo Ljajic. Il tecnico riprendeva quindi a svolgere la sua funzione e la gara proseguiva regolarmente senza alcun intervento da parte dell’arbitro che, su richiesta di questo ufficio, dichiarava (e-mail ricevuta alle ore 11,52 odierne) di ‘non aver visto quanto accaduto'”. “Le immagini televisive -conclude Tosel – , puntualmente e dettagliatamente confermate da quanto relazionato dai collaboratori della Procura federale, evidenziano quindi una condotta inconsulta, tanto violenta quanto imprevedibile, la cui gravità non può essere attenuata dalla tensione emotiva generata da una delicata fase agonistica”.