La presentazione di lancio di Deus Ex: Human Revolution (disponibile su Amazon.it al prezzo più basso del web e senza spese di spedizione per Playstation 3, Xbox 360 e PC: cliccare per credere!) è stata un’occasione davvero unica! Il pubblico presente, infatti, ha incontrato Rob Spence, l’uomo che 2 anni fa si è fatto impiantare una telecamera al posto di un bulbo oculare. Proprio come il protagonista del gioco Adam Jensen, Rob Spence è un individuo in cui la tecnologia si è fusa al corpo umano.
“L’uomo eyeborg”, come Spence si autodefinisce, in seguito ad un incidente ha perso un occhio che ha rimpiazzato con una microcamera, vero gioiello tecnologico (definita dal TIME una delle migliori invenzioni del 2009) che riprende costantemente ogni secondo della sua vita.
Per questo motivo Square Enix Ltd, publisher del videogioco, ha commissionato al regista cyborg canadese Rob Spence, un documentario che racconti in che modo lui guardi al mondo dei cyborg ed i cyborg ci guardino. Il connubio Deus Ex – Eyeborg non poteva essere più vincente: il gioco è infatti ambientato nel 2027, un’era in cui gli impianti biomeccanici sugli esseri umani hanno raggiunto una pervasività massiva, provocando tuttavia tensioni a livello sociale. Tanto il videogame quanto il documentario sollevano questioni di carattere morale, sociale, scientifico e culturale sul nostro futuro aumentato.
Per realizzare il documentario, Eyeborg è andato in giro per il mondo ad incontrare alcune persone che in seguito a incidenti, hanno scelto l’impianto di arti biomeccanici che li aiutano a sopperire la mancanza di quelli naturali. Jason Henderson, un pompiere americano, Kieron McCammon e Miika Terho sono alcuni esempi.
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