Dynasty Warriors 8 Recensione Playstation 3 Xbox 360

Postato Lug 30 2013 - 12:00am da ITG

Una delle serie più longeve di sempre è quella di Dynasty Warriors: la cosa di per sé non stupirebbe più di tanto se non fosse per il fatto che, capitolo dopo capitolo, sono state introdotte novità pressoché irrisorie e i giocatori si sono visti riproporre sostanzialmente sempre le stesse meccaniche e gli stessi contenuti, nonché, in un modo o nell’altro, lo stesso motore grafico se si escludono le poche ovvie migliorie dovute all’avvicendamento tecnologico delle console ospitanti… E così passo passo dopo passo, siamo arrivati, quasi senza accorgercene, all’ottavo capitolo.

Ancora una volta la storia che fa da sfondo al titolo è quella dell’Epoca dei Tre Regni, durante la quale le dinastie Shu, Wu e Wei cercano di annientare i propri avversari allo scopo di unificare l’intero territorio della Cina sotto la propria bandiera.

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Va da sé che ci viene offerta la possibilità di scegliere di quale dei tre regni far parte e per arrivare all’ambito obiettivo dovremo portare a termine un insieme piuttosto lineare di missioni, in cui, ancora una volta, saremo chiamati a far fuori migliaia e migliaia di nemici e relativi luogotenenti e boss.

Troviamo due modalità distinte: un free mode grazie al quale è possibile rigiocare i livelli sbloccati nella campagna principale e il classico story mode dove ci viene appunto offerta la possibilità di scegliere il nostro condottiero dotato di caratteristiche uniche.

In fase di prepartita sarà poi possibile scegliere due armi da portarsi in missione (durante il gioco si potrà passare dall’una all’altra tramite pressione del tasto R1, che produce tra l’altro una violenta spallata che ci libererà dai nemici immediatamente davanti a noi).

Legato a questo aspetto troviamo tre elementi: Heaven, Man e Earth che si rapportano tra di loro come nel classico gioco della morra cinese, per cui starà a noi impugnare l’arma che ci permetterà di prevalere con maggiore facilità.

Nel momento in cui produrremo combo contro un ufficiale nemico che ha equipaggiata un’arma con elemento opposto a quello della nostra arma si attiverà, in modo più o meno casuale, uno Storm Attack, vale a dire una combo devastante automatica che infliggerà un numero considerevole di danni. Questa introduzione se da un lato crea una sorta di effetto novità, dall’altro però va ad aumentare la causalità dell’esito degli scontri.

Dal punto di vista tecnico non sorprende ritrovarsi tra le mani il motore di Dynasty Warriors 7, anche se abbiamo particolarmente apprezzato l’avvicinamento della telecamera al protagonista che permette di avere una situazione più chiara degli scontri. I paesaggi sono leggermente più ispirati che in passato e si vedono gli sforzi fatti per introdurre qualche nuovo effetto particellare e per diradare le ormai classiche nebbie, anche se al costo di qualche vistoso rallentamento. Come sempre discrete le musiche, che accompagnano l’azione senza però risultare mai particolarmente incisive; stesso dicasi per il doppiaggio inglese (sottotitolato in italiano) che risulta a tratti un po’ sottotono.

IN CONCLUSIONE
Ancora una volta Tecmo Koei ripercorre la strada già battuta, contando sul supporto dei tanti fan che è riuscita a conquistarsi nel corso del tempo. Inutile dire che arrivata alla sua ottava edizione però, Dynasty Warriors ha davvero bisogno di un po’ di innovazione: le timide aggiunte di questo capitolo, come lo Storm Attack (che tra l’altro mina il gameplay semplificandolo ulteriormente) non sono sufficienti a dare la sensazione che ci sia davvero nuova carne sul fuoco. La speranza a questo punto è che qualcosa possa muoversi con la nuova generazione di console che è ormai alle porte…

GLAMOUR 7.5
GRAFICA 7
SONORO 7
GAMEPLAY 7.5
LONGEVITA’ 9
TOTALE 7.7

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