Gravel – La Recensione

Postato Mar 5 2018 - 11:28am da ITG

Ideato e realizzato dall’italianissima Milestone, già celebre sviluppatore delle serie Moto GP, Superbikes, SBK, WRC e Screamers, Gravel è un racing game off road estremo disponibile per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC.

Con Gravel (qui tutte le recensioni italiane), siamo di fronte ad un prodotto indubbiamente molto orientato all’arcade (se pur sia possibile lavorare sul tuning dei nostri mezzi a quattro ruote ed anche modificare le coordinate interattive) da un punto di vista del gameplay, con l’oramai arcinota possibilità di riavvolgere il tempo se effettueremo qualche errore di troppo.

Cosa si può fare in Gravel? Le opzioni più canoniche sono il Time Attack, la Gara Libera ed il Multiplayer. Merita invece un piccolo approfondimento Off-Road Master quella che a tutti gli effetti è la modalità carriera del gioco presentata come una sorta di spettacolare show televisivo.

In ORM non si dovranno fare soltanto le classiche corse in cui raggiungere la prima posizione, ma altre variazioni sul tema come le sfide a tempo, le corse a eliminazione, le smash-up, con i check-point e gli scontri testa a testa contro i campioni delle varie discipline.

Molto apprezzabili le ambientazioni del gioco, tutte appunto off road ma nelle situazioni più disparate. Dalle strade nevose del Monte Bianco e dell’Alaska, al deserto della Namibia passando per atolli e spiagge tropicali per un totale di 15 ambientazioni che ospitano 60 diversi circuiti.

Milestone nelle ultime produzioni ha deciso di adottare una versione custom dell’Unreal Engine e non possiamo che lodare la scelta fatta: gli effetti meteo sono piacevolissimi così come quelli visivi con un’ottima differenziazione nelle gare di giorno e di notte. Qualche calo di frame rate lo avremmo volentieri evitato così come qualche caricamento di troppo ma sono problematiche non così eccessivamente frequenti.

IN CONCLUSIONE
Gravel è un piacevolissimo racing arcade “personalizzabile” con ambientazioni estreme tra neve e deserto. Non privo di qualche limite (il più fastidioso è rappresentato dai cali di frame rate nelle situazioni più caotiche), propone tante variazioni sul tema nella modalità carriera e disponibile anche online. Da consigliare senza esitazione a chi ama le strade fangose ed un approccio ai racing decisamente più improntati all’immediatezza piuttosto che al realismo simulativo.

VOTO: 8

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