Scandalo Hot Coffee, il ritorno. Questa volta è il co-fondatore di Rockstar, Dan Houser, a parlare del famoso caso del mod nascosto in GTA: San Andreas che permetteva di sbloccare una scena di sesso contenuta nel gioco.
Un duro colpo per la compagnia, a detta dello stesso Houser, un caso sul quale ci fu anche l’indagine della Federal Trade Commission, ma che ora sembra oramai un evento passato. Houser ha puntualizzato che tutte le discussioni sul fatto e le accuse di corruzione della società che lo scandalo Hot Coffee avrebbe creato, in verità non hanno avuto alcun tipo di ripercussione reale.
Houser ha concluso difendendo l’operato della compagnia, accusando di essere stati attaccati per il medium più che per il contenuto che non avrebbe destato alcuno scandalo in un libro o in un film. Insomma, tanto rumore per nulla e comunque quell’esperienza ha reso Rockstar Games più pronta a rispondere alle inevitabili polemiche dei successivi episodi, compreso GTA 5 in arrivo per la prossima primavera…
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