Halo uccide ragazzo di 20 anni: così dicono i TG

Postato Lug 30 2011 - 12:00am da ITG

Grazie alla segnalazione dell’amico Vito Capozzi, abbiamo scovato una nuova "perla" sulla disinformazione in campo videoludico (a tal riguardo vi invitiamo a conoscere il Movimento contro la Disinformazione dei Videogiochi): Chris Staniforth, ragazzo inglese di 20 anni, è morto per una trombosi venosa, causata dal giocare ad Halo.

Si, avete capito bene, il messaggio di fondo con cui i media hanno dato il servizio è proprio questo: il povero ragazzo inglese è morto per aver giocato ad Halo. Pian piano poi si scopre la verità (quasi fra le righe): Chris passava anche 12 ore filate (era disoccupato) a giocare ad Halo con la sua Xbox 360. Avete capito bene: 12 ore! Non vogliamo aprire polemiche con il povero padre del ragazzo, David Staniforth che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sui rischi del troppo utilizzo dei videogames (con parole molto pacate inoltre) ma secondo la nostra modesta opinione, FARE QUALSIASI COSA PER 12 ORE DI FILA RIMANENDO NELLA STESSA POSIZIONE PUO’ ESSERE INCREDIBILMENTE DELETERIO ED ANCHE MORTALE.

Perchè i media non hanno dato la notizia sul fatto che la cosa incredibile è che un ragazzo passa 12 ore di fila a fare la stessa cosa qualunque essa sia? Vi rendete conto? Dalle 9 di mattina alle 9 di sera. Anche ad esempio tirare il fresbee in spiaggia per 12 ore, o fare jogging 12 ore consecutive potrebbe tranquillamente uccidere chiunque! Insomma, noi siamo per fare una campagna di informazione CONTRO FARE LA STESSA COSA, QUALUNQUE ESSA SIA PER 12 ORE CONSECUTIVE.

Ci scusiamo per l’ironia di queste parole quando c’è di mezzo un povero ragazzo morto ma questa continua caccia alla streghe nei confronti dei videogiochi sta diventando stressante, assurda e noiosa secondo noi!

Commenta con Facebook