Hellblade II Recensione dell’attesissimo sequel della serie firmata da Ninja Theory disponibile su PC ed Xbox Serie X|S anche tramite Gamepass. Prima del rilascio abbiamo potuto provare entrambe le versioni e la differenza sostanziale è che su PC, ovviamente con i requisiti richiesti, il gioco può andare fino a 60 fotogrammi al secondo mentre su Xbox Serie X non andava oltre 30 ma garantendo comunque un impatto visivo straordinario su cui comunque torneremo in seguito.

Per molti versi, Hellblade II conferma le caratteristiche del suo predecessore. Sotto la superficie di un action combat 3D si nasconde molto di più, in primis Senua, il nostro alter ego, preda di disturbi mentali. E così non saremo mai soli visto che il nostro personaggio sente dal suo interno molte voci. Alcune che l’affliggono aumentando l’ansia e le paure, altre che cercano di confortarla. Il nostro consiglio è di vivere Hellblade 2 con le cuffie visto che l’effetto stereofonico delle voci discordanti è straordinario. Un peccato che anche questa volta il titolo non sia stato doppiato in italiano visto che per chi non ha una conoscenza elevata dell’idioma anglosassone dover leggere i sottotitoli in italiano fa perdere un po’ quel senso di immersione che altrimenti è davvero totale.

La nuova avventura di Senua la vede intenzionata a fermare degli schiavisti che stanno prendendo di mira anche la sua gente. Si lascia catturare volontariamente ed arriva nell’isola di destinazione (l’Islanda…) dove in poco tempo capirà che la situazione è ancora più agghiacciante di quello che avrebbe potuto immaginare. Non andiamo oltre nelle anticipazioni ma vi assicuriamo che abbiamo sudato freddo quando abbiamo scoperto la verità con Senua…

Come per il primo capitolo, proprio nell’elemento di narrazione ed emotivo dell’avventura che siamo di fronte ad una serie per molti versi unica. Come in altre produzioni passate di Ninja Theory, è proprio qui che la software house riesce a fare decisamente la differenza e mai si era vista una rappresentazione così forte e d’impatto dei disturbi mentali all’interno di un videogame.

Il costrutto ludico di Hellblade II è davvero molto simile al primo capitolo. Molta esplorazione lineare, qualche enigma ambientale ed i combattimenti. Un mix piacevole che non fa gridare al miracolo e che, a differenza di altri titoli, è il mezzo sia per esaltare l’elemento narrativo di cui abbiamo parlato qui sopra e poi per l’incredibile realizzazione grafica e cinematografica della produzione di Ninja Theory.

Era infatti davvero molto che un videogame non ci lasciasse a bocca aperta ed Hellblade II lo fa dall’inizio alla fine. Siamo infatti di fronte senza ombra di dubbio alla migliore applicazione dell’Unreal Engine 5 mai vista fino ad oggi e la produzione più evoluta sotto tutti i fronti. Vero che per realizzare ambientazioni spettacolari e straordinarie, ci sono confini ben delimitati, vero che per plasmare personaggi animati incredibilmente e con movimenti facciali pazzeschi ne compaiono pochi alla volta su schermo ma signori, vi garantiamo che si giustifica tutto vedendo l’opera finale!

La qualità delle texture e degli effetti luce è letteralmente imparagonabile a qualsiasi altra cosa visto fino ad oggi in un videogame e la qualità cinematografica della regia per creare le varie sequenze che si susseguiranno nel corso dell’avventura non sono davvero da meno, regalandoci un’esperienza che sia sotto il profilo tecnico dei freddi numeri sia dal punto di vista delle emozioni che suscita è davvero impareggiabile.

La durata dell’esperienza non è elevatissima, a seconda del vostro ritmo ci impiegherete tra le 6 e le 8 ore. ma reputiamo che sia più che congrua per quello che aveva da raccontarci e farci vivere. Un prodotto così al day one su Xbox Game Pass è davvero tanta, tanta, tanta, tanta, tanta roba!

Hellblade II Recensione Senua’s Saga – IN CONCLUSIONE
Hellblade II conferma tutte le caratteristiche del primo capitolo, aumentando enormemente l’appeal visivo e grafico tanto da far segnare nuovi parametri sotto questi punti di vista. Il gameplay rimane il mezzo e non il fine dell’esperienza di gioco che emoziona per la specificità del personaggio, per la storia raccontata e per la qualità visiva che, nonostante alcune limitazioni obbligate, lascia davvero senza fiato. Se avete un PC o una Xbox Serie X|S tuffatevi all’istante in un’esperienza che sotto molti versi non ha paragoni. 

VOTO: 9