Horizon Call of The Mountain PSVR2 Recensione della prima esclusiva first party della nuova generazione di realtà virtuale secondo Sony. A tal proposito se volete sapere la nostra opinione su Playstation VR2 non dovete fare altro che cliccare qui per la nostra videorecensione.

Tornando al videogame in questione, che ricordiamo essere anche disponibile in bundle con il visore, siamo di fronte ad uno spin off di una serie che ha conquistato un posto di rilievo tra le IP di Playstation. Di seguito potete vedere i primi spettacolari 20 minuti di gioco su PSVR2 e poi ne continuiamo a parlare…

Prima di continuare è importante sottolineare come in video registrati da Playstation 5 in due dimensioni non possono regalare l’esperienza immersiva dei giochi di PSVR2. Quello che possiamo dirvi è che con il caschetto in testa, Call of The Mountain regala una grafica non lontana dai titoli di nuova generazione per PS5 (considerando che in VR la potenza viene dimezzata per creare l’effetto 3D) ed indubbiamente il plus fondamentale della realtà virtuale rende il tutto ancora più spettacolare e convincente.

Visto che siamo partiti dalla grafica, concludiamo l’analisi tecnica con l’audio. Oltre ad aver notevolmente apprezzato il doppiaggio completo in italiano, vanno fatti altrettanti elogi all’audio posizionale che grazie agli auricolari di PSVR2 regalano un effetto straordinario. Se il buongiorno si vede dal mattino, PSVR2 ci regalerà un audio davvero sensazionale quando sfruttato a dovere come in questo caso.

Come detto in apertura, Call of The Mountain è uno spin off ambientato nello stesso universo immaginifico delle avventure di Aloy (che probabilmente avrete visto nel video di cui sopra…) facendo anche riferimento al fumetto della serie. Non preoccupatevi però: anche se siete a digiuno o comunque conoscete poco le precedenti esperienze ludiche di Horizon, vi potrete godere lo stesso la trama ricca di spunti e di una strada alla redenzione morale del nostro alter ego che abbiamo apprezzato decisamente.

Da un punto di vista interattivo, dopo aver fatto tutte le personalizzazioni del caso nei menù di gioco movibili anche tramite il tracciamento del movimento dei nostri occhi senza muovere la testa, scopriremo che il gioco è a tutti gli effetti un action lineare che mette in risalto tutte le caratteristiche di Playstation VR2. E così ci troveremo nel corso delle 8 ore di gioco che servono a completarlo, a scalare le montagne grazie ai sensori di movimento o a lanciare frecce con l’arco, elemento preponderante dei divertenti combattimenti, dove a farla da padrone è invece il grilletto adattivo dei nuovi controller.

E’ opportuno sottolineare che la difficoltà di gioco non è elevatissima e qualcuno potrebbe considerarlo fin troppo un “prodotto vetrina” puntando magari più sull’elemento spettacolare che su un gameplay profondo ma secondo la nostra opinione, la realtà virtuale è meglio maneggiarla con cura proprio come hanno fatto i programmatori britannici di Firesprite.

Gradevolissimo tra l’altro anche il crafting di frecce speciali, attrezzi per scalare e molto altro ancora che effettueremo proprio utilizzando la manualità data dalla realtà virtuale e che abbiamo particolarmente apprezzato.

Horizon Call of The Mountain PSVR2 Recensione – IN CONCLUSIONE
Un ottimo inizio. Indubbiamente Horizon CotM è un titolo capace di mostrare sin dal day one le potenzialità tecniche, grafiche e di utilizzo di Playstation VR2. Forse qualcuno lo potrà considerare fin troppo “prodotto vetrina” puntando magari più sull’elemento spettacolare che su un gameplay profondo ma secondo la nostra opinione, la realtà virtuale è meglio maneggiarla con cura proprio come hanno fatto i programmatori britannici di Firesprite.

VOTO: 8.5