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25 anni sono tantissimi per un essere umano, poco per un eroe e nulla per il protagonista di un videogioco e così ecco che, dopo di due decenni ricompare il mitico Pit, protagonista del primo Kid Ikarus che vide la luce su Game Boy. L’attesa per i fan è stata a dir poco lunga ed estenuante e, ancora una volta, è una console portatile a far sì che l’avventura possa avere inizio…
Come si diceva, Pit è tornato, ma non solo lui, perchè anche Medusa e il suo esercito hanno di nuovo invaso cielo e terra e il nostro eroe avrà il suo bel dafare… Come potete vedere la trama non è delle più originali ed entusiasmanti sulla carta, eppure possiamo tranquillamente dirvi che è talmente infarcita di humor nipponico (leggi semidemenziale) e di autoreferenzialità che seguirla è un piacere.
A questo punto dobbiamo sottolineare come però la scelta di inserire i dialoghi (doppiati in un ottimo inglese e sottotitolati in italiano) sullo schermo basso durante l’azione di gioco (che si svolge su quello superiore) ci lasciati un po’ contrariati, vista la difficoltà di seguire la trama e giocare contemporaneamente.
A livello di gameplay il gioco può essere suddiviso grossomodo in due fasi, quelle in volo e quelle a terra. Quelle in volo hanno durata limitata, dopodichè le ali di Pit prenderanno fuoco: questo tipo di sessioni somigliano moltissimo a titoli come Panzer Dragoon, la telecamera è precalcolata e si cimenta in repentini cambi d’inquadratura allo scopo di rendere l’azione il più spettacolare possibile. A voi non resta altero che sparare a tutto ciò che si muove su schermo godendovi, al tempo stesso, gli stupendi paesaggi.
Ma è a terra che Pit passerà gran parte del suo tempo e qui purtroppo dei controlli non proprio felici creano alcuni problemi di troppo. Infatti non solo il sistema di mira, ma anche la telecamera è gestita direttamente col pennino (mentre vi muoverete con lo stick e farete fuoco con L) e il risultato è poco convincente: spesso vi troverete con la visuale "spostata"e il fatto di dover contemporaneamente gestire pennino e pulsanti vi creerà diversi grattacapi, soprattutto durante i boss fight.
Ottimo il comparto video, con ambienti e personaggi davvero splendidi a vedersi: in questo caso le fasi in volo fanno la parte da leone, regalandovi scorci mozzafiato e paesaggi d’incanto. L’implementazione dell’effetto 3d stereoscopico è in questo caso di un’efficacia che difficilmente troverete in altri titoli, tale è la profondità che riesce a trasmettere. Di buon livello anche il sonoro, costituito da musiche d’effetto e da ottimi effetti sonori, mentre del doppiaggio abbiamo già parlato.
IN CONCLUSIONE
Come abbiamo scritto in apertura di recensione, 25 anni sono tanti per un esser umano ma nulla per un personaggio dei videogiochi e Pit, dobbiamo dirlo, ha saputo mantenere il suo smalto nonostante il tempo trascorso. Kid Ikarus: Uprising è un titolo visivamente spettacolare (forse il più spettacolare in assoluto tra quelli ospitati dalla console portatile Nintendo) e divertente da giocare, che ha però il suo tallone d’Achille in in sistema di controllo macchinoso, che crea non pochi problemi e, a tratti, frustrazione. Peccato, perchè se gli sviluppatori fossero stati meno ambiziosi e più “canonici” avremmo potuto apprezzare il titolo in tutto il suo splendore…
GLAMOUR 8
GRAFICA 9
SONORO 9
GAMEPLAY 7.5
LONGEVITA’ 8
TOTALE 8.7



