Kinect Xbox 360: Una Rivoluzione? La Prova sul Campo di ItaliaTopGames!

Postato Nov 29 2010 - 12:00am da ITG

In casi come questi ci piace sempre citare il titolo di un film cult “Scusate il Ritardo” di Massimo Troisi perché di solito noi di ITG vi presentiamo hands-on e anteprima in netto anticipo rispetto alle uscite dei negozi di novità varie ma questa volta, per una lunga serie di circostanze sfortunate, riusciamo a proporvi la nostra prova sul campo di Kinect solo ora… Meglio tardi che mai, giusto? E allora partiamo subito! Nota inizialmente con il nome di Project Natal, Kinect è una nuova periferica dotata di telecamera VGA, sensore di profondità a raggi infrarossi e microfono a matrice multipla (nei paesi anglosassoni è già possibile dare “comandi vocali” alla console infatti).

La periferica dà la possibilità all’utente di interagire con la console di casa Microsoft solo attraverso i movimenti del corpo e i comandi vocali. Kinect è proposto ad una cifra di 150 euro o in bundle con Xbox 360 a meno di 300 euro: nella confezione troverete insieme all’accessorio anche Kinect Adventures, party game di ottima fattura con 5 tipi di interazione proposti e che racchiude in sé la possibilità di provare un po’ tutte le capacità della nuova periferiche.

L’istallazione di Kinect per chi come il sottoscritto ha una console Xbox 360 “old school” non è stata troppo piacevole. L’obbligatorietà del doverla alimentare autonomamente rende un po’ “intrecciante” il Kinect visto che anche il filo di collegamento USB da collegare alla console parte ugualmente dal cavo dell’alimentazione.

Kinect Xbox 360

Oltretutto, avendo anche il wireless adapter, quest’ultimo deve essere rimosso dal collegamento anteriore e tramite una prolunga presente in Kinect, deve essere collegato dove nelle porte utilizzate solitamente per i Joypad. Fortunatamente dopo aver trovato un setup adeguato quanto meno a farci aprire il vano disco della console, finalmente siamo pronti ad entrare in Kinect.

Effettuato l’aggiornamento della dashboard (veramente piacevole la nuova grafica) e con il Kinect che cambia in automatico l’angolazione regolandoci una sensazione di hi-tech veramente elevata, finalmente è tempo di tarare la nuova periferica. Come forse già saprete, la distanza richiesta da Kinect è di circa un metro e ottanta centimetri. A distanza ravvicinata è difficile essere “percepiti” dal sensore per non dire impossibile. Riguardo invece problemi di vestiario o altro, dobbiamo dire che dopo varie sessioni di gioco e con abiti dalle differenti cromie, non abbiamo riscontrato problemi neppure con una quantità di luce non certo elevata.

Quello che richiede Kinect è certamente tanto spazio visto che richiede tanto movimento (soprattutto per alcuni tipi di interazione). La cosa diventa ancora più complessa se vorremo giocare in due. Qui la distanza richiesta è di due metri e mezzo e di 50 centrimetri in orizzontale tra un giocatore all’altro. Se non avete una camera abbastanza spaziosa dovrete trovare uno spirito di adattamento veramente elevato! Ma ora è tempo finalmente di iniziare a giocare…

Kinect Xbox 360

Provato con Your Shape Fitness Evolved, Harry Potter e i Doni della Morte, Fighters Uncaged, Kinect Adventures e Motionsports, siamo rimasti veramente folgorati dall’incredibile capacità di ricezione dei movimenti mostrati da Kinect. Il sensore veramente ci porta dentro al videogame rielaborando senza ritardi qualsiasi nostro movimento come piegamenti delle ginocchia, alzate di spalle, movimenti della testa e qualsiasi altro gesto. Ci si rende facilmente conto che siamo di fronte a qualcosa di veramente innovativo ed inedito che fino a qualche tempo fa, forse era solo lecito immaginarsi in un film di fantascienza.

Prendiamo ad esempio poi Your Shape Fitness Evolved: qui il gioco recepisce tutte le nostre misure (altezza, braccia, gambe etc.) e poi in pochi istanti, ricrea un nostro modello tridimensionale con tanto di vestiti e ovviamente animato che veramente ci ha stupito e non poco! La produzione di Ubisoft è stata quella che maggiormente ci ha lasciato basiti anche per la riproduzione dei nostri movimenti con una precisione veramente inimmaginabile prima della prova.

Difetti del Kinect? Al di là di quelli già citati (istallazione su “vecchie” Xbox 360 e quello relativo allo spazio soprattutto per giocare in due), ci sono alcune sfumature secondo l’opinione di chi scrive, da limare. Ad esempio solo Motionsports proponeva di tracciare una linea orizzontale per dare significato di conferma alla nostra scelta: negli altri giochi e nella dashboard stessa, ci troviamo ogni volta a dover soffermarci per qualche secondo su ogni opzione che abbiamo deciso di scegliere. Anche la ripetuta operazione di riconoscimento ogni volta che facciamo partire un titolo toglie un po’ di immediatezza. Ma si tratta di rimostranze veniali che decisamente non tolgono al prodotto la sua natura rivoluzionaria e tecnologicamente evoluta.

Kinect Xbox 360

Ovviamente siamo agli albori di Kinect, alla prima sfornata di giochi molto ampia ma che manca di qualche applicazione “hard core” di peso, dando molto più spazio a produzioni casual e non video ludiche nel senso più classico del termine come nel caso del già citato Your Shape.
Di certo già c’è tanto da scoprire e la sensazione di essere dentro ad un videogame è qualcosa di sensazionale. Il tutto però ad un costo non proprio irrisorio (149.90 se pur con in bundle un gioco anche se Amazon.it lo propone al super prezzo di 133 euro) e all’esigenza di avere abbastanza spazio per giocare.

Una rivoluzione certamente e che non riguarderà solo i videogiochi (già presente la possibilità di usare il Kinect per video chat e sono in arrivo altre nuove funzionalità) ma ci sentiamo di consigliarvi, oltre a prendere le misure di dove giochererete, un warm up del sensore firmato Microsoft da un amico o in qualche postazione demo per capire se questo nuovo modo di vivere Xbox 360 possa fare al caso vostro o meno. Chi vi scrive deve sinceramente dire di trovarsi a suo agio dentro al videogioco… e non in senso metaforico questa volta, ma in modo letterale!

Fabrizio Tropeano

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