Lightning Returns Final Fantasy XIII Recensione Playstation 3 Xbox 360

Postato Feb 23 2014 - 5:11pm da Nicola Coccia

C’era una volta Final Fantasy, un’epica saga fantasy creata da Squaresoft che ha saputo negli anni emozionare e commuovere milioni e milioni di videogiocatori di tutto il mondo. Poi, con Final Fantasy X qualcosa si è rotto: sono iniziate le critiche, gli appassionati hanno iniziato a disaffezionarsi e le vendite sono iniziate a scemare uscita dopo uscita… Colpa di un calo qualitativo della serie o del cambiamento dei gusti degli utenti? A prescindere dalla risposta, Final Fantasy Lightning Returns si ripromette di risollevare le sorti della serie…

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Un secolo dopo gli avvenimenti di Final Fantasy XIII, la protagonista Lightning viene svegliata e dotata di nuovi vestiti dal dio Bhunivelze, in un arcipelago di isole chiamate Nova Chrysalia. Queste isole sono l’ultimo rifugio dell’umanità: il Caos, infatti, non si è ancora diffuso ovunque, il mondo ha ancora 13 giorni di esistenza e Lightning dovrà quindi trovare una soluzione e combattere per salvarlo prima che il tempo scada…

Partiamo da una delle caratteristiche principali del gioco: la protagonista ha a disposizione esattamente sette giorni per salvare il mondo, ed un giorno equivale ad un paio di ore di gioco. Il trascorrere del tempo in realtà è relativo, dal momento che esso si ferma in alcuni frangenti, ad esempio durante i dialoghi e le battaglie.

La scelta, quantomeno originale e di per sé interessante, sembra però contraddirsi fino ad annullarsi se confrontata con un’altra caratteristica peculiare di Lightning Returns, ossia il suo essersi trasformato da titolo ultralineare in openworld: il risultato è che avrete un intero mondo da esplorare inseguiti però dall’ansia del trascorrere inesorabile del tempo…

Fiore all’occhiello di questa produzione Square-Enix è il sistema di combattimento, che in questo caso è una sapiente modificazione dell’ATB (Active Time Battle), grazie al quale il titolo riesce a rendere appetibile e divertente il suo essere a “turni”, rendendolo di fatto quasi in tempo reale.

La più grossa introduzione sotto questo punto di vista riguarda la possibilità di switchare in tempo reale, grazie ai tasti dorsali, tra i tre costumi della protagonista, ognuno dei quali le dona particolari caratteristiche e attacchi: l’utilizzo di uno velocizza il caricamento della barra degli altri, rendendo gli scontri adrenalinici e tattici al tempo stesso.

Come si è detto Lightning Returns ha cambiato la sua natura trasformandosi in un openworld ed a farne le spese (pesanti) è stato il motore grafico, che ha subìto un vistoso downgrade, sia per quanto riguarda le texture, che per il numero dei poligoni. Vero è che le mappe sono piuttosto estese, ma la sensazione generale è quella di un tuffo indietro nel tempo. Ottimo invece il sonoro, che nonostante utilizzi alcune melodie già sentite, si mantiene sempre e comunque su vette altissime.

IN CONCLUSIONE
Final Fantasy XIII Lightning Returns ha tutto il sapore dell’occasione perduta: l’ultima produzione Square-Enix presenta infatti numerose scelte coraggiose (come la natura openworld o i cambiamenti nel sistema di combattimento) che lasciano intendere che le critiche dei tanti fan sono state prese in seria considerazione, ma che al tempo stesso a causa di una implementazione mal calibrata si portano dietro non solo alcuni pregi ma anche tanti difetti. Il titolo resta, anche così, divertente e solido, ma dispiace constatare come con un pizzico in più di saggezza Lightning Returns sarebbe potuto essere quel gioco finalmente in grado di cambiare la tendenza del brand…

GLAMOUR 8
GRAFICA 6.5
SONORO 9.8
GAMEPLAY 8
LONGEVITA’ 8
TOTALE 8.2

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