Little Nightmares II Recensione del videogame realizzato dal team svedese di Tarsier Studios e prodotto da Namco Bandai. La strada tracciata dal primo capitolo nel 2017 viene ripresa in modo ancora più convincente in questo sequel disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata su Playstation 5 tramite retrocompatibilità), Xbox, PC, Nintendo Switch e Google Stadia.

Dopo aver vissuto il primo capitolo su Le Fauci, una misteriosa e inquietante nave, in questo sequel saremo sulla terra ferma ma anche in questo caso vivremo in un contesto onirico ed inquietante. Cambia anche il protagonista: Mono è un ragazzino di cui non vedremo il volto visto che si tiene un sacchetto sulla testa dal primo istante di gioco. Nella sua fuga per la sopravvivenza sarà accompagnato da Six, protagonista del primo capitolo e stavolta controllata dall’intelligenza artificiale. I giocatori dovranno collaborare con Six per risolvere gli enigmi, scoprire i segreti più cupi del mondo di gioco e fuggire dai suoi mostruosi abitanti, come il terribile Cacciatore o la grottesca Insegnante.

I punti di congiunzione tra i primi due capitoli davvero non mancano: anche LNII si muove su coordinate lontane dai blockbuster fracassoni. Esteticamente ricorda molto le creazioni animate di Tim Burton mentre rimanendo in ambito ludico, è lecito citare due titoli cult come Limbo ed Inside.

Con i due videogiochi appena citati, Little Nightmares II (qui tutti i voti e le recensioni italiane) condivide una narrazione decisamente non esplicita, in cui tutto rimane molto vago, non scritto ed etereo. LN però riesce a stuzzicare il giocatore con un’atmosfera incredibile, supportata da una colonna sonora minimalista ma capace di intervenire sempre al momento opportuno.

Sul fronte dell’interazione ludica, Little Nightmares II può essere catalogato come un platform-adventure-puzzle, genere in cui possiamo assimilare anche LittleBigPlanet e Tearaway Unfolded, due titoli a cui  Tarsier Studios ha collaborato attivamente. Rispetto al primo capitolo però indubbiamente stavolta le possibilità di interazione sono decisamente più elevate con una componente action più marcata. Oltretutto l’interazione con un altro personaggio, Six, aumenta notevolmente la differenziazione delle situazioni in cui ci troveremo coinvolti.

L’esperienza di gioco è coinvolgente e dinamica con un level design veramente ben costruito sotto ogni aspetto. Rispetto al primo capitolo, la longevità può dirsi raddoppiata anche se difficilmente impiegherete più di 8 ore a completarlo fino in fondo.

Little Nightmares II non mette a repentaglio le schede grafiche di PC e console ma è veramente piacevole la direzione artistica del titolo con effetti luce in grado di esaltare le varie scelte cromatiche con cui entreremo in contatto visivo. Un vero e proprio cartoon interattivo di alto livello con una strepitosa colonna sonora di cui abbiamo anticipato le qualità in precedenza.

Little Nightmares II Recensione –  IN CONCLUSIONE
Little Nightmares II esattamente come il primo capitolo si infila in quel filone di titoli “alternativi” alla Inside e Limbo, proponendoci un mix di interazioni puzzle-platform-adventure di elevatissima qualità. Si tratta ovviamente di un titolo destinato ad un pubblico specifico, che apprezza estetiche e dinamiche differenti rispetto alle caratteristiche dei blockbuster campioni di vendite. Se amate certe atmosfere alla Tim Burton comunque, farete un acquisto veramente azzeccato per la vostra softeca, considerando anche una longevità raddoppiata rispetto al primo capitolo ed una componente action più variegata e convincente oltre al fatto che la presenza di due personaggi co-protagonisti ha arricchito e di molto le situazioni in cui ci troveremo coinvolti.

VOTO: 8.5