Lost Planet 3 Recensione Playstation 3 Xbox 360 PC

Postato Ago 31 2013 - 12:00am da ITG

La serie di Lost Planet ha seguito, nel corso dei suoi cambiamenti nel tempo, una curva del tutto particolare: il primo episodio era infatti un gioco incentrato su una campagna ricca di atmosfera, che ha estasiato chi l’ha giocata fino in fondo riuscendo a soprassedere su alcuni (macro)problemi che il titolo portava con sé, il secondo invece, fedele ai dettami del gaming attuale, è stato votato quasi esclusivamente all’online. Vediamo cosa ci ha preparato il terzo episodio, affidato al team Spark Unlimited…

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Proprio in riferimento a quanto scritto in apertura, diciamo subito che, almeno per quanto riguarda la trama, Lost Planet 3 si avvicina moltissimo alla prima uscita della serie: un pianeta inospitale, una terra ghiacciata e ostile, in cui il protagonista Jim è chiamato per il difficile lavoro della terraformazione cercando le sacche della T-Energy, capace di sciogliere il ghiaccio perenne che opprime il pianeta.

Jim fugge da una installazione misteriosa inseguito una strana bestia. Una volta all’aperto la salvezza è garantita per dal suo Rig, o meglio il suo mech da lavoro lasciato convenientemente all’ingresso… Dobbiamo dire che la trama, differentemente che in passato, è ricca di colpi di scena e riesce a catturare il giocatore per proiettarlo verso quello che verrà svelato successivamente.

L’Hub del gioco è costituito dalla base della NEVEC installata sul pianeta: grazie ad essa potremo così accettare le varie missioni, potenziare il nostro arsenale bellico nonché acquistare migliorie e potenziamenti per il Rig.

Tornano anche i temibili Akrid, abitanti autoctoni dalle svariate forme, che faranno di tutto per fermare l’invasione umana del loro pianeta.
In riferimento al gameplay, dobbiamo sottolineare come questo terzo capitolo sia decisamente più lento degli altri due: i nemici sono pochi e spesso e volentieri vi troverete ad esplorare basi abbandonate. Questo espediente riesce bene nello scopo di creare maggiore atmosfera e tensione, andando ad innalzare il coinvolgimento del giocatore.

La componente cinematografica è poi sapientemente enfatizzata dai numerosi quick-time events presenti nel gioco che, se da un lato tendono forse a spezzare un po’ troppo l’azione già di per sé piuttosto cadenzata, dall’altro regalano momenti spettacolari ed emozionanti.

Ottimo il comparto tecnico, con un motore che fa notevoli passi avanti rispetto a quanto visto in passato e lo si nota subito dall’accuratezza con cui sono state realizzate le animazioni facciali. I modelli poligonali dei personaggi sono splendidi e lo stesso dicasi per i tanti effetti luce: magnifico il risultato del passaggio dei nemici vicino al fuoco, ad esempio. Di pregevole fattura anche il sonoro, con un doppiaggio superbo e musiche di sottofondo che riescono ad impreziosire in maniera convincente l’atmosfera di gioco.

IN CONCLUSIONE
Con Lost Planet 3 Spark Unlimited tenta la mossa del ritorno alle origini ed il risultato è assolutamente positivo. Dal punto di vista narrativo infatti, l’episodio prende vita trent’anni prima del primo capitolo ed è ricco di colpi di scena che non mancano di catturare l’attenzione del giocatore e la sua voglia di procedere. Il gameplay è stato rallentato allo scopo di infondere maggiore atmosfera ed arricchito da numerosi quick time events che, se da un lato a volte spezzano un po’ l’azione, dall’altro rendono l’esperienza ludica decisamente spettacolare. Ottimo anche il comparto tecnico, che si distingue in particolar modo per la mimica facciale dei personaggi e per alcuni riuscitissimi effetti luce.

GLAMOUR 8
GRAFICA 9
SONORO 9.3
GAMEPLAY 8.5
LONGEVITA’ 9
TOTALE 8.7

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