Dopo il grandissimo successo (ovviamente in proporzione ad una produzione indie) di Brothers A Tale of Two Sons, il regista di origini libanesi Josef Fares torna nel mondo dei videogiochi con A Way Out, già disponibile su Playstation 4, Xbox One e PC. Quest’ultima è stata la versione da noi testata.

Come nel suo titolo precedente, anche questa volta  con A Way Out (qui tutte le recensioni italiane) la cooperazione sarà un elemento fondamentale nel corso dell’esperienza di gioco ma declinata in modo decisamente differente rispetto a Brothers. Cambia anche completamente il contesto: dalle atmosfere ovattate simil fantasy al realismo di una galera. Insomma, ci sono punti di contatto fra le due opere ma anche molte distanze dunque…

Iniziamo subito con il dire che A Way Out deve essere giocato obbligatoriamente in due, che sia in compagnia di un’altra persona in carne ed ossa vicino a voi oppure tramite collegamento Internet. Se siete dei solitari ed amanti del single player, beh, questo non è il titolo che fa per voi visto che non c’è in alcun modo la possibilità di sostituire il controllo di uno dei due protagonisti dall’intelligenza artificiale. L’aspetto molto positivo è che il titolo, già proposto ad un prezzo ridotto, può essere giocato in due anche online anche se soltanto uno dei due amici possiede il gioco.

Una scelta netta e precisa ma ovviamente voluta per il tipo di esperienza che Fares voleva proporre ai videogiocatori di tutto il mondo. Ecco dunque Leo e Vincent, due detenuti che passeranno la prima metà del gioco (e dunque tre – quattro ore visto che per portarlo a termine ce ne vogliono invece tra le sei e le otto circa) a trovare il modo di fuggire dal carcere e poi si daranno ad una caccia all’uomo per ragioni che non vi sveliamo per dare modo a voi di scoprire nel corso dell’avventura.

Nel corso dell’avventura, più “leggera” nella prima parte, più emotivamente intensa nella seconda, scopriremo come i due personaggi siano profondamente distanti nel modo di approcciarsi alla vita e ai problemi ma che entrambi condividono una storia torbida che coinvolge anche le loro famiglie e non aggiungiamo altro perché come sempre le recensioni sono no spoiler.

Il gioco si dipana alternativamente tra split screen e schermo unito a seconda delle situazioni in cui si troveranno i due personaggi. Qualche dialogo in contemporanea può creare qualche lieve fastidio ma niente di assolutamente grave e particolarmente problematico.

Come avrete facilmente inteso da quanto scritto fino a questo momento, A Way Out è uno dei molti rappresentanti di quei titoli che si muovono all’incrocio di due medium: quello cinematografico e quello videoludico. Questo ha portato a forse alcune scelte eccessivamente semplicistiche nel gameplay con quick time events e lunghe sessioni, soprattutto nella prima parte, che potrebbero ricordare i tutorial di prodotti ben più profondi ludicamente parlando.

Da un punto di vista grafico, il titolo di difende bene se pur sia piuttosto chiaro ad un occhio mediamente esperto che A Way Out rimane una produzione indipendente a basso budget e quindi non aspettatevi la qualità da blockbuster. L’aspetto che maggiormente stona è la netta differenza di dettagli fra quando il videogame è a schermo intero rispetto ai momenti in split screen. Per il resto niente di negativo da segnalare. Una realizzazione funzionale alle tante emozioni che il gioco riesce a regalarci con tanto di finale multiplo in grado di farci venire voglia di rigiocarlo più di una volta.

IN CONCLUSIONE
Josef Fares con A Way Out, dopo Brothers A Tale of Two Sons, conferma di essere una delle personalità più capaci di dare un tocco autoriale ad un videogame. Aver già imposto la necessità di viverlo come esperienza co-op rappresenta qualcosa di netto e deciso difficilmente riscontrabile in altri titoli così come alcuni momenti esaltanti presente nel corso dell’avventura proposta. Qualche limite eccessivo nel gameplay, soprattutto nella prima parte non ci porta a dargli un voto maggiore ma se avete modo di giocarci in compagnia di un’altra persona sul divano di casa e amate i videogiochi dal taglio cinematografico, A Way Out è un acquisto da consigliare senza esitazione.

VOTO: 8.5

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