Gift Cards Instant Gaming

Gli schermi non sono più l’unica porta d’accesso all’intrattenimento digitale. Audiolibri, podcast e serie audio conquistano spazio nelle abitudini quotidiane, offrendo un’alternativa da ascoltare mentre si viaggia, si cammina o ci si concede una pausa. A fotografare questa trasformazione è una nuova ricerca globale commissionata da Audible a NielsenIQ, secondo la quale oltre un terzo degli intervistati ha ascoltato più contenuti audio nell’ultimo anno rispetto ai dodici mesi precedenti.

Lo studio, intitolato Il futuro dell’ascolto, è stato presentato alla Fiera del Libro di Francoforte e ha coinvolto 18.000 ascoltatori in 11 Paesi, tra cui l’Italia. Il dato più significativo non riguarda soltanto la crescita della fruizione: il 51% degli intervistati dichiara di aver sostituito volontariamente parte dell’intrattenimento davanti a uno schermo con quello audio. Il relax è tra i principali benefici associati a questa scelta.

La ricerca suggerisce anche che ascoltare non significa necessariamente leggere meno. Il 61% degli intervistati afferma di aver letto in formato cartaceo o digitale un libro già ascoltato in versione audio, mentre il 69% ha fatto il percorso inverso, ascoltando un’opera che aveva già letto. Un rapporto, quindi, più complementare che competitivo tra i diversi modi di vivere le storie.

SPECIALE TECNOLOGIA ITG

Amazon presenta i nuovi Alexa Tablet: scopri i 4 modelli

Design rinnovato, Android, Google Play Store e integrazione con Alexa+: ecco cosa cambia con la nuova famiglia di tablet Amazon, dalle versioni compatte ai modelli Pro da 12 pollici.

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

Audio entertainment in crescita: il Brasile guida la classifica

Nel campione internazionale analizzato da NielsenIQ, il 34% dichiara di aver aumentato il consumo di audiolibri, podcast e serie audio negli ultimi dodici mesi. Le percentuali più alte si registrano in Brasile, dove la quota raggiunge il 46%, e in Messico, con il 44%. Seguono il Regno Unito al 38% e gli Stati Uniti al 35%.

Il risultato complessivo indica una tendenza che attraversa mercati e abitudini differenti. L’intrattenimento audio non viene utilizzato soltanto per riempire i momenti in cui non è possibile guardare uno schermo: per una parte consistente del pubblico è diventato una scelta intenzionale, legata al desiderio di rilassarsi e di gestire diversamente il proprio tempo libero.

Rachel Ghiazza, Chief Content Officer di Audible, ha sottolineato come l’ascolto stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nella vita quotidiana, permettendo alle persone di esplorare storie e contenuti in momenti diversi della giornata. La dirigente evidenzia inoltre la ricerca di esperienze considerate più appaganti, capaci di offrire una pausa dall’esposizione agli schermi.

Il 51% usa l’audio per ridurre il tempo davanti agli schermi

Uno dei risultati più interessanti riguarda il rapporto tra intrattenimento audio e dispositivi digitali. Secondo la ricerca, il 51% degli intervistati afferma che l’audio entertainment lo ha aiutato a ridurre consapevolmente il tempo trascorso davanti agli schermi. Il 47% dichiara inoltre di aver diminuito l’utilizzo dei social media grazie all’ascolto in cuffia.

Questi dati non dimostrano che audiolibri e podcast eliminino la dipendenza dagli schermi o producano automaticamente benefici per la salute. Indicano, piuttosto, che una parte degli ascoltatori li considera uno strumento per cambiare ritmo e sostituire alcune attività digitali con un’esperienza che non richiede di fissare continuamente un display.

Il relax e il comfort sono infatti tra le sensazioni più frequentemente associate all’ascolto. In quasi tutti i Paesi coinvolti, ascoltare contenuti audio in casa per rilassarsi emerge come una delle principali motivazioni di fruizione. L’audio si inserisce così nella quotidianità come un’attività che può accompagnare il riposo, gli spostamenti e le pause dal lavoro.

Audiolibri e libri tradizionali: un rapporto complementare

La diffusione dell’ascolto non sembra necessariamente allontanare il pubblico dalla lettura. Al contrario, i risultati raccolti da NielsenIQ mostrano che i due formati possono alimentarsi a vicenda, accompagnando le persone nella scoperta di nuove storie e autori.

I numeri dello studio sulla lettura

  • 61% ha letto su carta o in e-book un libro già ascoltato in versione audio.
  • 69% ha ascoltato un libro già letto in un altro formato.
  • 63% ha acquistato altri libri cartacei o digitali di un autore dopo averne ascoltato un audiolibro.
  • 29% dichiara di essersi avvicinato a nuovi autori e un altro 29% di aver esplorato nuovi generi dopo aver iniziato ad ascoltare audiolibri.

La ricerca rileva inoltre che il 26% degli intervistati legge più e-book e il 22% più libri cartacei da quando ha cominciato a utilizzare gli audiolibri. Sono percentuali che rafforzano l’idea di un’esperienza capace di accompagnare la lettura, anziché sostituirla in modo sistematico.

Un audiolibro può diventare il primo contatto con un autore, mentre la versione stampata o digitale permette di tornare sul testo con modalità differenti. La possibilità di passare da un formato all’altro amplia le occasioni di fruizione e può favorire la scoperta di opere che altrimenti sarebbero rimaste fuori dalle abitudini del lettore.

Il narratore conta quasi quanto il contenuto

Come scelgono gli ascoltatori cosa mettere in cuffia? Il genere rimane il principale criterio di scelta a livello globale, seguito dall’argomento e dagli interessi personali. Ma c’è un elemento che distingue l’esperienza audio dalla lettura tradizionale: la voce di chi racconta.

Il 65% degli ascoltatori afferma di cercare altri audiolibri interpretati da un narratore che apprezza. La voce, quindi, non è soltanto un mezzo per trasferire il testo: contribuisce a definire l’esperienza e può diventare un motivo per tornare ad ascoltare altri titoli.

Anche i social media hanno un ruolo nella scoperta di nuovi contenuti audio, soprattutto in Brasile, Messico e Stati Uniti. Il passaparola digitale e le raccomandazioni online si affiancano così al genere e alla curiosità personale nella scelta del prossimo podcast o audiolibro.

Bambini e intrattenimento senza schermi

La ricerca prende in esame anche il rapporto tra audio entertainment e famiglie. Tra i genitori che utilizzano contenuti audio, il 52% afferma che anche i propri figli ne usufruiscono. Per il 52% dei genitori che incoraggiano questa abitudine, la possibilità di offrire intrattenimento senza schermi è la motivazione principale.

Il dato mostra come podcast e storie ascoltate possano essere percepiti come un’opzione aggiuntiva per il tempo libero dei più piccoli. Non significa che l’audio debba sostituire ogni altra attività, ma che alcune famiglie lo considerano un modo per proporre contenuti narrativi senza ricorrere sempre a televisori, smartphone e tablet.

Intelligenza artificiale: metà degli intervistati è disponibile ad ascoltare voci generate dall’IA

Tra i temi che guardano al futuro c’è anche la narrazione attraverso l’intelligenza artificiale. Secondo lo studio, il 50% degli intervistati si dichiara disposto ad ascoltare contenuti narrati dall’IA. L’apertura varia sensibilmente tra i mercati: si passa dal 42% della Germania al 66% del Giappone.

Nella maggior parte dei Paesi, l’interesse risulta maggiore per la narrativa letta da una voce artificiale. In Germania e in Giappone, invece, gli intervistati mostrano una preferenza per contenuti di saggistica narrati dall’IA.

Il dato segnala una possibile evoluzione del settore, ma non equivale a un’approvazione generalizzata di qualsiasi voce sintetica. Qualità della narrazione, naturalezza, interpretazione e preferenze personali restano aspetti rilevanti per un formato nel quale la voce ha un ruolo centrale.

Nel complesso, il 67% degli intervistati guarda con entusiasmo al futuro dell’audio entertainment. L’ottimismo risulta particolarmente evidente in Brasile, Giappone, Italia, Messico e Stati Uniti. La ricerca non consente di stabilire da sola come evolverà il mercato, ma restituisce l’immagine di un pubblico che continua a esplorare modalità diverse per ascoltare storie e informarsi.

SPECIALE TECNOLOGIA

AMAZON ALEXA TABLET: SCOPRI I NUOVI MODELLI

Dallo schermo compatto da 8,7 pollici fino al modello Pro da 12 pollici: scopri le nuove proposte Amazon e consulta le schede dei prodotti per verificare prezzo, configurazione e disponibilità.

Amazon Alexa Tablet 8

Compatto e leggero, pensato per chi cerca un dispositivo da portare facilmente ovunque.

SCOPRI ALEXA TABLET 8 SU AMAZON

Amazon Alexa Tablet 12 Pro Nanomatte

La versione con display antiriflesso, pensata per chi vuole leggere e consultare documenti con maggiore comfort visivo.

SCOPRI LA VERSIONE NANOMATTE

Amazon Alexa Tablet 11

Un formato intermedio per streaming, navigazione, lettura e intrattenimento quotidiano.

SCOPRI ALEXA TABLET 11

Amazon Alexa Tablet 12 Pro

Il modello di punta della nuova gamma, progettato per offrire un’esperienza più completa tra intrattenimento e produttività.

SCOPRI ALEXA TABLET 12 PRO

Controlla su Amazon le caratteristiche della singola configurazione, il prezzo aggiornato e i tempi di consegna.

Il futuro dell’ascolto: un intrattenimento sempre più personale

Il quadro delineato da NielsenIQ per Audible racconta un cambiamento che va oltre la semplice crescita degli audiolibri. L’audio si inserisce in momenti diversi della giornata, accompagna la scoperta di autori e generi, convive con la lettura su carta e digitale e viene scelto da molti anche per ridurre il tempo dedicato agli schermi.

Resta da capire come si evolveranno le preferenze del pubblico e quale ruolo avranno le nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale. Per ora, il messaggio più chiaro dello studio è che l’ascolto non rappresenta più soltanto un’alternativa occasionale: per una quota consistente di persone è diventato un modo consolidato di vivere l’intrattenimento.

Nota metodologica: i dati riportati provengono dallo studio globale “Il futuro dell’ascolto”, commissionato da Audible e realizzato da NielsenIQ su 18.000 ascoltatori in 11 Paesi: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Messico, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Le percentuali descrivono le risposte degli intervistati e non devono essere interpretate come misure dirette dell’intera popolazione mondiale.

“`




Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza