Bayonetta & Vanquish Recensione

Postato Feb 20 2020 - 11:33am da ITG

A distanza di 10 anni dalla loro prima uscita, i due capolavori assoluti di Platinum Games, Bayonetta e  Vanquish, tornano assieme in bundle su Playstation 4(la versione da noi testata) ed Xbox One rimasterizzati per arrivare a girare fino a 4K e con varie feature migliorate da un punto di vista grafico.

Da segnalare per i collezionisti e per i fan che l’edizione fisica, Launch Edition, ha entrambi i titoli confezionati in una custodia SteelBook in rilievo con la nuovissima copertina prodotta da Weapons Van e supervisionata dal director di Bayonetta, Hideki Kamiya, e SEGA.

Per chi (sacrilegio) non avesse mai sentito parlare dei due titoli, conosciamoli per sommi capi cominciando da Vanquish. E’ innegabile che Gears of War abbia fatto scuola, andando a creare un’estetica e, soprattutto un gameplay che sono diventati capisaldi per gli shooter in terza persona e sono stati ripresi da varie produzioni occidentali. Se però qualcuno di voi si fosse chiesto come sarebbe diventato un gioco simile nelle mani di uno sviluppatore giapponese… ebbene, Vanquish 10 anni fa fu la risposta a questa domanda: sviluppato da Platinum Games con a capo Shinji Mikami in persona, miscelò il concept proprio di GoW con l’estetica e più in generale il modo di intendere i giochi dai nipponici.

Una volta partito il gioco rimarrete estasiati nel vedere quanta magnificenza scorre a video. Non stiamo parlando solo di numeri e freddi poligoni, ma di character design di gusto sopraffino di matrice nipponica. Ambienti e personaggi sono assolutamente cool e dallo schermo trasuda personalità hi-tech da ogni pixel, sia che vi troviate tra le macerie di una città, su un treno in corsa o su qualche ponte semidistrutto: è un continuo sferragliare di proiettili su armature lucidissime e un mix continuo di effetti speciali, il tutto senza perdere mai un frame. Il sonoro è composto essenzialmente da musiche elettroniche tipiche del genere e di campionamenti di discreta fattura: chiude il quadro un doppiaggio italiano più che buono

Se pur abbia l’attitudine sexy e sbarazzina Bayonetta ha un passato misterioso e drammatico visto che è la sola superstite di un antico clan di streghe che contribuiva a mantenere l’equilibrio tra luce, oscurità e caos. Seppellita secoli or sono per la sua stessa incolumità, Bayonetta viene risuscitata dopo 500 lunghi anni, scatenando una serie di eventi dalle ripercussioni catastrofiche.

Immersa immediatamente nella battaglia all’interno di un universo immaginifico surreale, con un solo e unico indizio ad aiutarla, Bayonetta deve scoprire la verità sul suo passato e combattere per garantirsi un futuro. I numerosi combattimenti di Bayonetta sono caratterizzati da mosse letali eseguite con una grazia senza pari. La nostra eroina sarà letteralmente armata dalla testa ai piedi; anche i suoi bellissimi capelli, all’occorrenza, possono trasformarsi in un’arma letale e le pistole fissate sui suoi stivali le consentono di fare piazza pulita delle orde di nemici, adoperandosi in una vera e propria “danza della morte” fatta di movimenti coreografici sensuali ed eleganti.

Sul lavoro di porting effettuato, non si può che apprezzare l’opera svolta dal team di Armature Studio che ha portato i due giochi ad arrivare a girare a 60 fotogrammi al secondo su ogni versione di Playstation 4 ed Xbox One mentre sulla Pro e su XBX si arriva anche alla risoluzione dei 4. Da segnalare anche i caricamenti davvero ottimizzati in entrambi i titoli.

Bayonetta & Vanquish Recensione – IN CONCLUSIONE

Se non arriviamo a dare il perfect score a questo bundle composto da due capolavori, è soltanto perchè in questi dieci anni, sia Bayonetta che Vanquish sono stati già riproposti in un più di una occasione su macchine da gioco differenti. Entrambi comunque sono invecchiati benissimo anche grazie ad un’opera eccelsa di rimasterizzazione e proporli assieme ad un prezzo ridotto (anche nell’edizione fisica che presenta vari elementi pregevoli), non può che essere una decisione apprezzabile e da premiare.

Bayonetta & Vanquish Recensione – VOTO 9

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