Biomutant Recensione del videogame già disponibile per console Playstation (la versione da noi testata), Xbox e PC prodotto dal publisher THQ Nordic e realizzato dal team svedese di Experiment 101.

Un team che con Biomutant fa segnare il suo debutto ma che al suo interno presenta vari veterani dell’industria videoludica e che possono fregiarsi di aver lavorato su altre produzioni come ad esempio Just Cause. Tenete a mente questa serie perché ne riparleremo nei prossimi paragrafi…

Biomutant ci porta in un futuro lontano dove la razza umana si è autoestinta per colpa di problematiche ambientali ed alcune specie animali si sono evolute in creature antropomorfe. Una di queste, il nostro alter ego personalizzabile all’inizio dell’avventura con un buon editor, dovrà cercare di fermare la distruzione totale dell’habitat terrestre per ogni forma di vita.

Non fosse già chiaro dal precedente paragrafo, Biomutant è intriso di un chiaro messaggio ambientalista che condividiamo in pieno e che dovrebbe arrivare forte e chiaro ad ogni generazione di esseri umani presenti su ogni continente. Forse non sarà particolarmente “originale” ma reputiamo che c’è il giusto pathos nel raccontare tutte le vicende passate e presenti dell’universo immaginifico di Biomutant.

Detto della componente narrativa, veniamo all’aspetto interattivo: Biomutant è sostanzialmente un action RPG open world in cui i combattimenti rivestono un ruolo di primaria importanza nelle dinamiche videoludiche. Da Zelda a Fallout, dal già citato Just Cause a Batman Arkham, la produzione svedese cerca di prendere a piene mani dai migliori videogiochi usciti negli ultimi anni riuscendo però solo in parte a realizzare un meltin pot convincente.

Da una parte infatti c’è un sistema di combattimento molto piacevole ripreso dai migliori videogiochi dedicati al Cavaliere Oscuro nonostante una telecamera non proprio impeccabile. Tralasciando la questione di alcun bug in cui ci siamo imbattuti, il problema principale di Biomutant è aver voluto realizzare un open world caratterizzato però da una eccessiva reiterazione di location ed azioni da effettuare. Avremo davvero preferito un titolo “chiuso” ma più caratterizzato e vari rispetto alle tante ore di gioco disponibili fra main e side quest che però eccedevano in elementi pedissequi.

Dalla sua Biomutant ha un ottimo character design che ha fatto subito presa sui gamer sin dalla primissima presentazione. Non è certo un titolo che faccia mirare al miracolo tecnologico ma stiamo comunque parlando di una produzione realizzata da un team di dimensioni ridotte.

Il sonoro svolge bene il suo compito e dobbiamo anche annotare una buona localizzazione completa in italiano, elemento che negli ultimi tempi non più così scontato rispetto a quanto accadeva soltanto un paio di anni fa.

Biomutant Recensione – IN CONCLUSIONE
Biomutant non è certo un titolo perfetto ma sul piatto della bilancia dei pregi ci sono molti elementi interessanti a suo favore che potrebbero renderlo un’esperienza videoludica positiva per un certo tipo di utenza. Il nostro voto finale è il mix di ottime intuizioni, buoni elementi interattivi con lacune evidenti nel level design.

VOTO: 7.5