Bloodhound Recensione del videogame disponibile in esclusiva (temporanea visto che l’anno prossimo il gioco arriverà anche su console) per PC Steam e che strizza chiaramente l’occhio ai fan degli FPS old school in single player.

La produzione è a cura del team polacco di Kruger & Flint Productions, composto da sviluppatori esperti che hanno già lavorato su titoli come Dying Light 2, Witchfire e Sniper: Ghost Warrior 3. L’intenso gameplay del gioco trae ispirazione dai classici titoli come Doom, Quake e soprattutto da Painkiller, tutti caratterizzati da azione dinamica e alti livelli di brutalità.

La trama, raccontata in stile comics, è piuttosto basica: il nostro alter ego è un guerriero di un’antica casta che ha l’obiettivo di non far cadere il nostro pianeta nelle grinfie di Satana e dei suoi esseri immondi che arrivano in massa dalle porte oramai aperte dell’Inferno. Punto. Da qui comincia la nostra carneficina di creature più o meno grandi, più o meno cattive con un discreto numero di boss poco inclini a voler essere sconfitti in un sussuguirsi di atmosfera davvero molto horror. E questo elemento a seconda della vostra preferenza, potrà farvi comprendere se Bloodhound possa fare al vostro caso o meno.

L’esperienza interattiva è veloce, immediata così come era una volta. C’è un bell’arsenale di bocche da fuoco che potremo anche usare in simultanea per spazzare via più demoni alla volta nel corso delle cinque ore che ci vorranno circa per arrivare all’agognato happy end (si fa per dire dopo tutto quello che farete fino alla conclusione…)

Ultime considerazioni per la realizzazione audiovisiva. Cominciamo con il sonoro per una volta e qui Bloodhound con la sua potenza metal si dimostra davvero convincente e appaggante. Niente di particolarmente originale ma quei chitarroni possenti svlgono al meglio il loro compito di infiammare l’atmosfera che si respira già da schermo.

Sul fronte visivo, comprendiamo che si tratti di una produzione indie e che Bloodhound non ha alcun problema di bug o calo di fluidità. Il gioco però richiedeva qualche attenzione in più per le animazioni e la qualità visiva dei nemici. Comprendiamo che si sia ispirato ai classici del passato anche da questo punto di vista ma comunque siamo nel 2023 e pur adottando un’attitudine vintage, non si può negare che ad esempio qualche frame di animazioni in più sarebbe stato gradito ad esempio.

Bloodhound Recensione – IN CONCLUSIONE
Bloodhound è un titolo che mira ad acchiappare quell’utenza che ama i first person shooter in single player di una volta. Se amate Doom, Quake, Painpiller e compagnia, Bloodhound propone un gameplay immediato e divertente oltre che intenso con una colonna sonora metal adeguata. Di certo si poteva fare qualcosa in più per l’aspetto visivo ma visto anche il prezzo ridotto con cui è stato lanciato il gioco (14.99 euro), nell’insieme non possiamo che promuovere l’esperienza proposta.

VOTO: 7.5