Cursed To Golf Recensione del videogame disponibile per Console Playstation, Xbox, Nintendo Switch e PC (la versione da noi testata) e che reinterpreta questa disciplina sportiva in modo davvero sui generis.

Il videogame realizzato dal team indipendente nipponico di Chuhai Labs e prodotto da Thunderful Publishing infatti ha un incipit narrativo davvero esilarante: il nostro alter ego è un golfista maledetto colpito da un fulmine durante la partita al torneo più importante della sua vita. Nell’aldilà avrà il compito di liberare il purgatorio del golf da un demone. Una sorta di storia fantasy che non si prende affatto sul serio e non è affatto malvagia questa scelta.

Cursed to Golf è orgogliosamente bidimensionale e completamente realizzato in pixel art, dunque non surriscalderà di certo le schede grafiche di PC e console. Potrebbe dare l’idea anche di un titolo “causal” ma se vi siete fatti questa idea beh… cambiatela in fretta!

CtG è un titolo niente affatto permissivo, severo incredibilmente che indubbiamente farà felici chi cerca una sfida davvero tosta ma che indubbiamente potrebbe diventare snervante per altri. Bisogna utilizzare al meglio i potenziamenti (limitati) che ci verranno messi a disposizione ma che comunque non ci daranno mai la certezza di finire il livello entro il massimo di tiri consentiti.

Insomma, sapete a cosa andate incontro se vorrete liberare il campi del purgatorio del golf considerando che i checkpoint faranno capolino soltanto in fase avanzata di gioco e solo una volta all’interno della “run”. Altrimenti si ricomincia da capo!

Da lodare sia il dettaglio riposto per le ambientazioni, sia per la qualità del level design mentre è un peccato che non sia stata inserita alcuna modalità multiplayer. Un titolo dunque da non sottovalutare sotto ogni aspetto a cominciare indubbiamente dalla sua difficoltà!

Cursed To Golf Recensione – IN CONCLUSIONE
Cursed to Golf è un videogame sui generis, una variazione MOLTO sui generis del golf a cui si sommano dinamiche action/platform/roguelike ed un livello di difficoltà MOLTO elevato per non dire a volte decisamente frustrante. Un titolo non per tutti, di nicchia, ma che potrebbe darvi anche tantissime soddisfazioni se entrate in empatia con quello che ha da proporre.

VOTO: 7.5