Da qualche giorno infiamma la polemica sul decreto dignità. Un decreto legge che prevede dei cambiamenti nei contratti a tempo indeterminato, per cercare di limitare il precariato, limitazioni per le aziende che ricevono incentivi statali e cambiamenti fiscali per i liberi professionisti.
Tra i provvedimenti del governo giallo-blu ne compare anche uno di inaspettato, il blocco totale della pubblicità al gioco d’azzardo in tutte le sue forme. Un provvedimento lodato da molti, ma che ha destato delle forti dubbi tra gli operatori e tra i concessionari pubblicitari. Il decreto infatti prevede uno stop di “tutte le forme di comunicazione” comprese “citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli”. Questa misura vuole limitare i danni causati dalla ludopatia, un fenomeno crescente in Italia.
Gli esperti del settore protestano, dichiarando che inserire tale norma in un decreto legge, in maniera frettolosa e senza prima intavolare una discussione con i professionisti del settore non sia un buon modo di procedere. Quello italiano infatti è gia un mercato molto regolato, sarebbe stato forse più utile intavolare una discussione per intensificare le limitazioni gia in atto?
Secondo molti, questa misura non porterà ad una diminuzione degli introiti delle case da gioco, anzi potrebbe addirittura avere delle conseguenze negative. Le sale da gioco non aams e quindi illegali, infatti, continuerebbero ad operare in tutta tranquillità, e sarebbe difficile fermare la loro presenza, soprattutto sul web. Mancano anche delle misure volte a diminuire il numero di sale da gioco illegali sul territorio italiano, e ad educare la popolazione a giocare ad un gioco d’azzardo responsabile.
Molte preoccupazioni arrivano anche dai siti che si occupano di recensioni di casino online legali in Italia, come casinoaams.it, dove si possono avere informazioni sui migliori siti di casino online e scommesse sportive, come per esempio SNAI, Betway, Merkur Win e molto altro ancora. Tali siti infatti informano i giocatori e li educano ad un gioco più responsabile, favorendo un tipo di gioco informato e consapevole. Quale sarà il futuro di tali siti? Se considerati come pubblicità al gioco d’azzardo saranno costretti a cessare tutte le attività.
Nel frattempo l’incertezza riguardo al decreto dignità mantiene tutti sul chi vive, senza in effetti introdurre alcun cambiamento concreto. Dopo quattro giorni dal via libera del Consiglio dei Ministri e dalla conferenza stampa del vice-premier Di Maio, ancora non ci sono notizie sulla effettiva attuazione del decreto stesso. La Ragioneria dello Stato deve ancora dare il via libera, e il Presidente del Consiglio non ha ancora firmato il decreto. Dopo queste prime due approvazioni, il decreto legge dovrà essere approvato dalle due camere di senatori e deputati entro 60 giorni.
L’intero settore rimane in attesa, e nel frattempo continuano le polemiche al decreto del governo giallo-blu. Una limitazione alla pubblicità del gioco d’azzardo è sicuramente positiva, soprattutto se rivolta ai minori e ad adolescenti, che sempre più spesso sono il target di un tipo di pubblicità molto aggressivo. D’altra parte una condanna totale alla pubblicità del gioco d’azzardo potrebbe favorire le attività delle sale da gioco illegali e naturalmente creare un grosso deficit sia livello produttivo, che a livello di entrate dell’erario Statale.
