Nel panorama videoludico sempre più affollato di titoli realistici, open world e battle royale, ogni tanto emerge un gioco che decide di remare controcorrente, proponendo qualcosa di volutamente eccentrico, sopra le righe, e per questo affascinante. Deliver at All Costs, disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, è proprio uno di questi titoli: un finto simulatore di corriere che prende ispirazione da un’estetica anni ’50 e la fonde con meccaniche arcade, follia e libertà creativa.

Abbiamo avuto modo di testare approfonditamente la versione Xbox Series X, rimanendo colpiti da alcune qualità insospettabili e da un’esperienza che, seppur non priva di difetti, riesce a conquistare con il suo stile fuori dagli schemi.

Deliver at All Costs: Una professione ordinaria, una missione folle

Deliver at All Costs, prodotto da Konami e realizzato dallo studio svedese Far Out Games parte da un presupposto tanto semplice quanto assurdo: sei un corriere incaricato di recapitare pacchi a destinazioni più o meno improbabili. Fin qui nulla di straordinario, se non fosse che le regole della fisica, del traffico e della logica sono del tutto opzionali. Ti troverai infatti a compiere salti acrobatici con mezzi improbabili, a schivare ostacoli folli e a gestire situazioni surreali con un tono costantemente ironico e grottesco.

La narrazione è volutamente marginale, lasciando spazio all’azione e alla creatività del giocatore. Tuttavia, l’ambientazione fa da collante perfetto: una cittadina americana dallo stile anni ’50, curata e nostalgica, che dà personalità al gioco e rende ogni scorcio familiare ma straniante allo stesso tempo. Dai distributori automatici d’epoca ai classici diner color pastello, tutto sembra uscito da una cartolina, ma con un filtro da cartone animato impazzito.

Un sistema di guida sorprendentemente solido

La prima sorpresa arriva non appena si mette mano al joypad. Il sistema di guida è infatti uno degli elementi meglio riusciti dell’intera esperienza. Nonostante l’anima volutamente arcade, la fisica dei veicoli riesce a essere credibile nel contesto, offrendo una buona varietà tra i diversi mezzi disponibili: da piccoli furgoni scattanti a giganteschi camion pieni di pacchi pronti a volare via alla prima curva presa male.

Deliver at All Costs
La risposta ai comandi è precisa e immediata, e questo permette al gioco di offrire un senso di libertà appagante. Le strade, le scorciatoie e persino le rampe improvvisate diventano strumenti a disposizione del giocatore per creare il proprio stile di consegna: rapido, caotico o semplicemente creativo. Il feeling al volante si adatta molto bene all’anima del gioco e rende l’esperienza complessivamente fluida e divertente.

Una mappa ben realizzata e ricca di dettagli

Altro elemento che merita una menzione positiva è la mappa di gioco. Non si tratta di un open world smisurato, ma piuttosto di un’area di gioco ben costruita, coerente con l’ambientazione e soprattutto ricca di variazioni, dai centri cittadini ai sobborghi, fino a zone rurali e industriali. Ogni area è pensata per offrire percorsi multipli, insidie ambientali e piccoli segreti da scoprire.

Grazie a questo, il gioco riesce a mantenere alta l’attenzione del giocatore anche dopo numerose missioni, offrendo la possibilità di trovare nuovi approcci e strategie per ottimizzare i tempi di consegna o semplicemente per divertirsi a “rompere il gioco” nel miglior senso possibile.

Il rovescio della medaglia: un level design un po’ incostante

Non tutto però funziona alla perfezione. Uno degli aspetti più critici riscontrati durante la nostra prova riguarda alcune scelte di level design, che sembrano talvolta poco rifinite o persino incoerenti rispetto al resto del gioco. E anche alcuni caricamenti di troppo passando da una parte all’altra della mappa andavano a penalizzare uno degli aspetti più riusciti dell’esperienza: l’immediatezza.

Deliver at All Costs

Queste problematiche, per quanto sporadiche, riescono a interrompere il flusso di gioco e a far storcere il naso, soprattutto in un titolo che punta tutto sulla libertà d’azione e sul divertimento immediato. Un pizzico di rifinitura in più avrebbe senz’altro giovato, e la speranza è che futuri aggiornamenti possano sistemare le aree più critiche.

Deliver at All Costs: Uno stile fuori dal comune, per chi ama l’assurdo

È però innegabile che Deliver at All Costs sia pensato per un pubblico ben preciso: quello che ama i giochi strani, surreali, imprevedibili. E in questo, il titolo centra perfettamente l’obiettivo. Dal tono umoristico alla colonna sonora vintage, dall’estetica curata al gameplay creativo, l’esperienza è un grande omaggio alla libertà videoludica, all’improvvisazione e alla risata inaspettata.

Il tutto è confezionato in un prodotto venduto a prezzo ridotto, altro dettaglio da non sottovalutare e che rende più facile chiudere un occhio su alcuni difetti.

Deliver at All Costs Recensione – IN CONCLUSIONE

Deliver at All Costs è un gioco che vive di contrasti: da un lato offre una guida sorprendentemente soddisfacente, una mappa ben pensata e uno stile grafico e narrativo unico; dall’altro mostra qualche ingenuità nel design dei livelli che spezza qua e là il ritmo dell’esperienza. Nel complesso, però, ci troviamo di fronte a un titolo che vale la pena prendere in considerazione, specialmente se amate i giochi fuori dagli schemi, capaci di strappare un sorriso mentre vi fanno ribaltare un camion di pacchi in volo sopra un grattacielo. Se riuscite a tollerare qualche piccolo inciampo tecnico, il divertimento è garantito. E con il giusto supporto post-lancio, potrebbe diventare una vera chicca del genere arcade moderno.

Deliver at All Costs Recensione – VOTO: 7.5