Destroy All Humans! – Recensione

Postato Ago 4 2020 - 6:14pm da ITG

A distanza di 15 anni dall’uscita del gioco originale, Destroy All Humans è tornato con un remake già disponibile su Playstation 4, Xbox One, PC e Google Stadia e dopo aver provato la versione per Windows 10, di seguito possiamo darvi tutte le nostre considerazioni in merito.

“Salve, esseri carnosi della Terra. Qui è Cryptosporidium 137, incaricato di recapitarvi un messaggio a nome dell’Impero Furon: sarete tutti distrutti. ”  Per chi non avesse giocato al titolo originale, sappia che queste belle parole provengono da Crypto-137, l’alieno che sarà il nostro alter ego in questo divertente ed ironico action in cui, a differenza del solito, prenderemo le parti dell’invasore alieno assolutamente non pacifico.

Destroy All Humans si ciba dell’estetica dei film di fantascienza degli anni ’50 e della sua rivisitazione in chiave più contemporanea di un autentico cult movie come Mars Attacks. E’ proprio la sua ironia molto sarcastica indubbiamente il suo lato migliore che anche a distanza di 15 anni non ha perso alcuno smalto.

Lo stesso non può dirsi per il gameplay che indubbiamente risente maggiormente il peso degli anni. Non che non sia vario ed anche divertente prendere le parti del nostro grigio e cattivissimo invasore nelle sue missioni più action a terra, intervallate da qualche furibonda scorreria con il disco volante (ugradabile così come l’arsenale di “terra”) caricato con il più tipico dei raggi della morte, ma non si può negare che in questo campo negli ultimi 15 anni, si sono fatti da gigante per rendere più convincente l’esperienza strettamente ludica.

Non si può negare comunque che alcuni obiettivi facoltativi delle missioni siano decisamente intriganti e che gli strambi “ferri del mestiere” del nostro grigio alter ego insieme ai suoi poteri mentali, non strappino più di una risata anche sguaiata in certe occasioni visto che lo humour di DAH non si può proprio dire “politicamente corretto” in alcuni frangenti.

Davvero convincente il porting grafico quanto meno su PC dove il gioco può perfino arrivare a girare a 120 fotogrammi al secondo ed il livello grafico generale è decisamente piacevole alla vista sia sotto il profilo estetico che più propriamente tecnico. Il sonoro è curatissimo sia nell’accompagnamento musicale che nella qualità dei dialoghi, disponibili in inglesi ma sottotitolati in italiano.

IN CONCLUSIONE
Pur non riuscendo a nascondere i suoi tre lustri, principalmente sul fronte del gameplay, non si può negare che è rimasto inalterato nel tempo il fascino fanta-vintage di Destroy All Humans, riproposto direttamente a prezzo mid-budget. Se avete amato l’originale e/o amate i film alla Mars Attacks fateci più di un pensierino magari in attesa di giocare con le console next generation dove magari sarebbe belle trovare un nuovo Destroy All Humans però nuovo di zecca stavolta. 

VOTO: 7.5