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27 metri di altezza, il Mar Adriatico sotto i piedi e una partita a EA SPORTS FC 27 ancora da finire. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma è esattamente quello che è successo a Polignano durante una tappa della Red Bull Cliff Diving World Series.

Protagonista dell’insolita scena è Aidan Heslop, 24 anni, campione della Red Bull Cliff Diving World Series nel 2024 e il più giovane atleta di sempre ad aver conquistato il titolo.

Durante l’attesa del proprio turno, Heslop si trovava sul divano di una casa affacciata sulla scogliera insieme al tuffatore italiano Andrea Barnaba. Controller in mano, partita di EA SPORTS FC 27 in corso.

Rigore… GOL! Ma arriva la chiamata per il tuffo

La partita sembra procedere normalmente, almeno fino a quando arriva il momento che ogni giocatore conosce fin troppo bene: rigore!

Heslop si concentra, calcia e segna. 1-1. Si riparte, ma proprio in quel momento arriva la chiamata per il suo tuffo.

Fine della partita? Neanche per sogno.

Il cliff diver britannico non ha alcuna intenzione di abbandonare il match: controller ancora in mano, si alza dal divano e si dirige verso l’esterno continuando a giocare. La partita prosegue mentre sotto di lui ci sono ben 27 metri di vuoto.

Soltanto una volta arrivato sulla terrazza, con la piattaforma pronta e il Mar Adriatico sotto di sé, Heslop deve finalmente arrendersi all’evidenza: il controller viene consegnato e la partita può aspettare.

Pochi istanti dopo, il campione si lancia nel vuoto.

Prima FC 27, poi il tuffo

La scena è ancora più curiosa considerando che Heslop è noto nel circuito anche per la sua passione per console e simulatori. Dopo un anno di stop, il campione è tornato quest’anno a gareggiare nella Red Bull Cliff Diving World Series.

E proprio il debutto di EA SPORTS FC 27 sembra aver trovato un testimonial decisamente particolare: uno che, evidentemente, non considera nemmeno un tuffo da 27 metri un motivo sufficiente per interrompere una partita nel momento sbagliato.

Il dettaglio curioso è che 27 sono anche i metri della piattaforma maschile di Polignano. Insomma, tra FC 27 e i 27 metri della scogliera, questa volta il numero sembra essere davvero il protagonista assoluto.

Il risultato è un momento decisamente surreale: controller in mano, partita ancora aperta, tuffo da 27 metri in programma. E alla fine Heslop ha scelto la soluzione più semplice: prima la partita, poi il tuffo.




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