Disponibile singolarmente o come bonus preorder di quel capolavoro chiamato DOOM Eternal (se ancora non l’avete fatto leggete la nostra recensione cliccando qui), è disponibile su Playstation 4, Xbox One, PC, Nintendo Switch e Google Stadia DOOM 64, porting del titolo uscito nel 1997 sulla mitica console Nintendo 64 e che fu oggetto di molte controversie al momento della  sua uscita.

Questo porting, realizzato dai programmatori di Nightdive Studio, software house specializzata in queste opere di “restauro”, vuole dunque “riabilitare” questo prodotto, ai tempi molto snobbato e considerato una sorta di conversione del DOOM originale per la console della grande N realizzato da Midway.

In realtà DOOM 64 invece era un titolo inedito e che andava a collocarsi cronologicamente dopo il secondo capitolo della serie e che poi faceva anche da collante a quello che sarebbe stato il fantastico reboot del 2016.

Utilizziamo nuovamente, per la terza volta in poche righe, il termine porting per farvi intendere che siamo di fronte al prodotto originale sotto l’aspetto grafico, rivisto solamente per girare in alta definizione ed in 16/9 ma stiamo anche parlando di un videogame disponibile sui digital store per pochi euro.

Andando oltre l’apparenza, si scopre un gameplay ancora incredibilmente valido e direttamente collegato all’ultimo capolavoro della serie, con una difficoltà elevatissima, anche per via della TOTALE ASSENZA DI CHECKPOINT ed un ritmo di gioco forsennato.

Esattamente come DOOM Eternal infatti, DOOM 64 alla tipica brutale azione shooter è stato uno degli episodi con maggiori variazioni sul tema rappresentate in questo caso da momenti di esplorazione e level design diabolico con varie trappole pronte a farci del male con se già non bastassero i tanti nemici da blastare all’istante.

DOOM 64 Recensione – IN CONCLUSIONE

L’opera di “riabilitazione” di DOOM 64 ci consegna un videogame che a distanza di 27 anni continua a divertire ed appassionare ovviamente con tutti i limiti tecnici e strutturali sommati in oltre un quarto di secolo. Un titolo da scoprire e riscoprire ovviamente indirizzato esclusivamente a vecchi e nuovi fan del brand numero 1 in fatto di first person shooter.

DOOM 64 Recensione – VOTO 8