Everhood Eternity Edition Recensione del videogame indie e molto sui generis ma che risulta essere una proposta interessante per tanti motivi. Uscito inizialmente su PC e poi su Nintendo Switch, la produzione sviluppata da Foreign Gnomes, un team di sviluppo composto da due persone (lo svederse Chris Nordgren e lo spagnolo Jordi Roca) è approdata ora anche su console Xbox e Playstation (noi abbiamo testato quest’ultima versione, più specificamente su PS5) con sedici nuovi canzoni. Eh si, perché Everhood è particolarissimo un ibrido tra gioco di ruolo e rhythm game… Incuriositi da questa strana alchimia? Continuate a leggere allora…
Il nostro alter ego si chiama Red ed è un misterioso burattino a cui è stato rubato un braccio da un piccolo gnomo blu. Da qui parte una storia piuttosto fantasy psichedelica che andrà di pari passo con l’esperienza più strettamente interattiva
È questione infatti di pochi istanti prima di imparare il gameplay principale di Everhood da una rana che suona il banjo ovvero schivare gli attacchi nemici al ritmo della canzone. Un aspetto chiave che rende divertente giocare Everhood è quanto spesso cambi infiniti volte in modo a volte geniale le regole e le dinamche del suo gameplay pur mantenendo al centro della esperienza proposta queste battaglie “ritmiche”.
I giocatori schivano le note saltando come dei pazzi o scivolando tra una varietà di ritmi di diverse forme, dimensioni e colori. Alcune canzoni sono semplici mentre altre ci metteranno davvero alla prova. La morte è frequente e non si può uscire dalle battle, ma potremo regolare la difficoltà ogni volta che vorremo oltre ad avere dei checkpoint per le battaglie più lunghe.
L’Eternity Edition include anche battaglie extra create non solo dalla communitydel gioco, ma presenta tracce di molti compositori come David Wise, Keiji Yamagishi, Disasterpiece e molti altri. Queste lotte offrono battaglie uniche non presenti nel gioco principale e possono essere accessibili dal menu quando vorremmo.

Everhood Eternity Edition Recensione – IN CONCLUSIONE
Everhood è uno di quei pochi titoli che meritano davvero l’etichetta eccessivamente abusata di gioco “indie”. Una produzione davvero sui generis e coraggiosa, che mescola una struttura simil gioco di ruolo ad un gameplay rhythm game con tante variazioni sul tema di cui alcune geniali. Un’esperienza di gioco non per tutti ma se si entra nel mood proposto dal team di Foreign Gnomes (composto da due singoli sviluppatori), ci passerete tante ore divertenti e molto psichedeliche. Visto il prezzo ridotto con cui è stato commercializzato (12.99 euro), vi consigliamo davvero di provarlo.
VOTO: 8
