Tra i numerosi titoli approdati su Steam in Accesso Anticipato negli ultimi mesi, Fatekeeper è uno di quelli che riescono a catturare immediatamente l’attenzione. Sviluppato da Paraglacial e pubblicato da THQ Nordic, il gioco si presenta come un action RPG in prima persona ambientato in un oscuro mondo fantasy, caratterizzato da combattimenti brutali, magia e un comparto tecnico sorprendentemente curato per un progetto ancora nelle prime fasi di sviluppo.
Dopo aver trascorso alcune ore in compagnia di questa versione preliminare, la sensazione è piuttosto chiara: Fatekeeper possiede basi estremamente solide e un potenziale notevole, ma si trova ancora all’inizio del proprio percorso.
Fatekeeper – Un accesso anticipato per due ore di gioco
La prima cosa che salta all’occhio è quanto l’attuale build sia ancora lontana da rappresentare il prodotto finale. Gli stessi sviluppatori hanno dichiarato che molti elementi narrativi, sistemi di progressione e contenuti devono ancora essere implementati.
Di fatto, il contenuto disponibile oggi permette di giocare per circa due ore prima di raggiungere il termine dell’esperienza proposta. La trama appare appena abbozzata e funge principalmente da pretesto per introdurre il mondo di gioco e le sue meccaniche. Non emergono ancora particolari colpi di scena, personaggi memorabili o sviluppi capaci di lasciare il segno.
Si percepisce chiaramente che l’obiettivo dell’Accesso Anticipato sia raccogliere feedback sul gameplay piuttosto che raccontare una storia completa. Per alcuni giocatori potrebbe essere una delusione, ma è importante approcciarsi a Fatekeeper con le giuste aspettative: ciò che vediamo oggi rappresenta soltanto il primo capitolo di un progetto molto più ambizioso.
Il combattimento è già il vero protagonista di Fatekeeper
Fortunatamente, dove la narrativa mostra ancora i suoi limiti, il gameplay riesce invece a convincere fin dai primi minuti.

Fatekeeper punta quasi tutto sul combattimento e la scelta si rivela vincente. Le battaglie sono dinamiche, fisiche e coinvolgenti, con un sistema che combina attacchi corpo a corpo, schivate e utilizzo della magia in maniera naturale. Il feedback delle armi trasmette una piacevole sensazione di impatto, mentre il ritmo degli scontri riesce a mantenersi costantemente elevato.
L’ispirazione ai grandi action RPG fantasy in prima persona è evidente, ma il team ha saputo aggiungere una propria identità grazie a un combat system che premia il tempismo e l’osservazione dei movimenti nemici. Non siamo di fronte a un semplice hack and slash, bensì a un sistema che invita a ragionare, posizionarsi correttamente e sfruttare ogni opportunità.
La sensazione generale è quella di un gameplay già sorprendentemente rifinito rispetto allo stato attuale del progetto. Se gli sviluppatori riusciranno ad arricchirlo con nuove abilità, nemici e possibilità di personalizzazione, ci troviamo potenzialmente davanti a uno degli action RPG fantasy più interessanti dei prossimi anni.
Fatekeeper – Una realizzazione tecnica che colpisce
Un altro elemento che merita attenzione è il comparto grafico. Per essere un titolo ancora in Accesso Anticipato, Fatekeeper riesce a offrire scorci davvero notevoli. Ambientazioni, effetti di luce e modelli poligonali contribuiscono a creare un mondo fantasy credibile e affascinante. L’atmosfera oscura che permea l’intera avventura funziona molto bene e rappresenta uno dei principali punti di forza della produzione.
Anche il design delle aree esplorabili lascia intravedere una certa cura artistica, con rovine, foreste e strutture antiche che contribuiscono a costruire un immaginario intrigante.
Naturalmente non mancano alcune imperfezioni tipiche di una build ancora in lavorazione, ma il livello qualitativo generale risulta già superiore a quello di molte produzioni indipendenti che arrivano sul mercato in forma completa.
Quel topo che ruba la scena
Tra gli elementi più originali di Fatekeeper troviamo senza dubbio il curioso compagno che accompagna il protagonista durante l’avventura: un topo parlante che interviene in diversi momenti del viaggio.
L’idea è simpatica e contribuisce a differenziare il gioco da numerosi concorrenti che puntano esclusivamente su atmosfere cupe e personaggi stereotipati. La presenza del roditore introduce infatti una nota di leggerezza all’interno di un mondo altrimenti piuttosto oscuro.
Tuttavia resta la sensazione che il concept potesse essere sviluppato meglio. Il personaggio possiede personalità e carisma, ma probabilmente avrebbe beneficiato di una caratterizzazione più marcata e di un design leggermente più accattivante. In altre parole, un approccio un po’ più “disneyano” avrebbe potuto renderlo ancora più memorabile e immediatamente riconoscibile agli occhi del pubblico.
Resta comunque una trovata originale che aiuta Fatekeeper a costruire una propria identità.

Le prime impressioni sono decisamente positive
Valutare oggi Fatekeeper come se fosse un gioco completo sarebbe profondamente ingiusto. I contenuti sono pochi, la trama è ancora embrionale e numerose meccaniche devono essere espanse nei prossimi mesi. Gli stessi sviluppatori prevedono un lungo periodo di Accesso Anticipato prima dell’arrivo della versione definitiva.
Detto questo, il potenziale è evidente. Il sistema di combattimento funziona già molto bene, l’atmosfera convince e la qualità grafica lascia intravedere un progetto decisamente ambizioso.
Se il buongiorno si vede dal mattino, Fatekeeper potrebbe trasformarsi in una delle sorprese più interessanti del panorama action RPG fantasy. Per il momento, però, è ancora presto per sbilanciarsi definitivamente. Le fondamenta sono solide e promettenti, ma il giudizio finale potrà arrivare soltanto quando l’opera sarà completa e tutte le sue ambizioni avranno trovato piena realizzazione.
