Le inserzioni per il gioco d’azzardo sono state interrotte su Google, mentre in Parlamento il Decreto Dignità è in fase di perfezionamento. Il Governo Conte ha deciso di intervenire vietando la pubblicità sul gioco d’azzardo, sia per quanto concerne le realtà operative per i casinò digitali, sia per quanto concerne il discorso legato alle scommesse sportive. Questo potrebbe di fatto creare una vera rivoluzione in materia di gioco, dato che dal 2009 in poi in Italia il gioco era stato legalizzato e liberalizzato. Bisogna però fare una distinzione tra quello che riguarda la pubblicità e quindi il discorso delle inserzioni e ciò che concerne il gioco fine a ste stesso. Il divieto riguarda infatti la possibilità di fare pubblicità attraverso ogni tipo di media, da quelli tradizionali come le testate dei quotidiani, passando per la televisione e attraverso ogni altra forma di informazione. In pratica si è detto di come fino a pochissimo tempo fa il gioco sia stato promosso e sponsorizzato in maniera evidente e selvaggia. Il Decreto vuole correre ai ripari, onde evitare rischi derivati dall’eccessiva esposizione dei soggetti deboli, verso quello che viene chiamata ludopatia, ovvero la malattia del gioco compulsivo. Diverse volte la questione era stata sollevata da movimenti spontanei di opinione dei cittadini, come ad esempio la campagna mediatica No Slot! nel tentativo di limitare l’utilizzo e il proliferare nelle nostre città l’apertura di nuove sale da gioco, specializzate in slot machine, videopoker e VLT. Le iniziative di alcuni comuni nel nostro territorio per contrastare il gioco compulsivo, vertevano sull’eventualità di stabilire orari e giorni di apertura e di chiusura di queste sale da gioco, che sono comunque legali e lecite. Differente però il concetto che lega il gioco digitale, come possiamo vedere ad esempio su casino postepay una delle molte realtà emergenti nell’universo delle slot online.

La battaglia contro il gioco d’azzardo, riguarda infatti il gioco legale che viene regolamentato attraverso l’ente autonomo AAMS. Come affermato da diversi esperti è consigliabile non demonizzare e proibire il gioco, visto che il concetto di colpevolizzare chi ha una patologia verso il gioco, produrrebbe effetti ancora più deleteri. Tuttavia il Decreto Dignità pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale vieta solo la pubblicità verso il gioco d’azzardo e le scommesse sportive. All’interno del decreto vi è poi un’estensione che riguarda tutti i contratti che sono stati stipulati prima del 2018 e tutt’ora vigenti. In quel caso è stata stabilita una proroga che avrà come tempo utile la prossima estate del 2019. Questo per non danneggiare e coinvolgere quelle realtà che avevano stabilito un contratto pluriennale in materia della promozione e pubblicità del gioco d’azzardo. Google invece è intervenuto tempestivamente, anche per evitare ulteriori problemi di sorta, visto che durante il 2018 ha dovuto già sborsare cifre importanti per via delle tante multe ricevute in Europa e nel resto del mondo. La politica di Google è da sempre quella di supportare e lavorare in maniera sinergica con i Governi europei. Questa è stata la conferma di come il Governo Conte si stia muovendo in favore del movimento popolare contrario al gioco d’azzardo in Italia e che nel resto d’Europa ha sollevato diverse perplessità, come si può vedere anche dai referendum che stanno interessando Paesi come la Polonia, la Danimarca, o realtà non comunitarie come la Svizzera.